Rassegna Stampa

No alla zona rossa ma si' ai SiCobas

Data: 16/03/2021

Lettera aperta del Sig. Francesco Pinto al quotidiano Libertà.

D'ACCORDO A METÀ CON FOTI

Gentile direttore, ho letto domenica 14 su Libertà che il deputato Foti contesta al ministro Speranza la firma dell'ordinanza che colloca la regione E-R in zona rossa, compreso Piacenza, dove lavoro, anche se i nuovi positivi sono dell'ordine di poco più di 100. Vorrei conoscere una email del ministero, dove poter scrivere che anche io sono stupito di questa ordinanza, visto che si possono differenziare le aree dove ci sono maggiori contagi da quelle dov'è ce ne sono meno, anche all'interno di una regione. Se Piacenza in questo momento ha pochi contagi, perché castigarla con chiusure di bar, ristoranti e negozi. Se eventualmente fra 7 giorni aumenteranno fino a superare i 200/250, si potrà procedere al passaggio in zona rossa anche per la nostra provincia. Questo vorrei dirlo anche a Bonaccini, che all'interno delle regione ha qualche libertà, sempre memore delle prime chiusure a Codogno e limitrofi, e alla non chiusura di Alzano (che ha portato a molti decessi ). Altra cosa è la manifestazione dei sindacati SiCobas, che hanno il diritto di manifestare quando i diritti dei lavoratori vengono calpestati. Tanti ristoratori, baristi e esercenti lo hanno fatto in questi mesi. Sicuramente spettava agli organi preposti far svolgere la manifestazione in assoluta sicurezza e distanziamento, come spetta agli organi preposti a coordinare i dispensatori di servizi pubblici, di fornire agli utenti la possibilità di recarsi nei vari luoghi di lavoro in sicurezza, secondo le norme del distanziamento e sicurezza.

Francesco Pinto

Libertà

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