Rassegna Stampa

Nucleare, il governo restituira' 26 milioni di euro a Caorso

Data: 05/06/2020

Sentenza definitiva per la causa promossa nel 2011 sul "tesoretto decurtato". Anche 2.5 milioni di euro riconosciuti a Piacenza

In un 2020 con ben poco da celebrare, arriva per Caorso e per Piacenza la notizia di una vittoria attesa da quasi dieci anni. I Comuni sede di servitù nucleare battono, in Tribunale a Roma, il Governo. La causa, voluta e promossa nel 2011 da Fabio Callori (allora presidente della Consulta Anci e sindaco di Caorso), che già era stata vinta in primo grado, pochi giorni fa si è conclusa con una sentenza definitiva a favore dei sei enti locali - Caorso, Saluggia, Trino Vercellese, Rotondella, Ispra e Piacenza - che avevano, coraggiosamente scelto, di avviare l'azione legale. Il Governo è così tenuto a restituire circa 26 milioni di euro a Caorso e 2.5 milioni di euro riconosciuti a Piacenza. Tali risorse sono quel 70% di "tesoretto nucleare" che in virtù della legge Finanziaria del 2005 erano state decurtate per destinare gli introiti che i cittadini pagano con la bolletta elettrica alla Nucleare, il governo restituirà 26 milioni di euro a Caorso fiscalità generale. «È un risultato davvero importante - commenta soddisfatto Callori. - Quelle risorse erano dei territori e ai territori dovevano tornare. È stato raggiunto uno degli obiettivi per cui ho fortemente voluto far nascere la Consulta Anci dei comuni sedi di servitù nucleare, nel 2007. Sapevamo che c'era spazio per vincere, sapevamo di essere dalla parte giusta. In pochi ci abbiamo creduto ma ce l'abbiamo fatta. Se ci sono reali motivazioni, i risultati si riescono ad ottenere. Di fatto non si potevano dirottare risorse destinate ad una certa causa per un'altra. Quando si amministra, si rischia, si fanno scelte per il bene della comunità e se si riesce a centrare l'obiettivo fa solo piacere». Ora toccherà alle amministrazioni locali decidere come meglio investire questi milioni di euro. «Mi auguro - dichiara Callori, oggi consigliere di opposizione a Caorso, capogruppo Fratelli d'Italia - che tali risorse siano ben utilizzate, finalizzate al beneficio della popolazione». Esulta anche il parlamentare Tommaso Foti (FdI): «La giustizia amministrativa ha reso giustizia ai territori interessati dalla presenza di centrali nucleari o impianti similari, o limitrofi agli stessi, defraudati da quei benefici economici di compensazione territoriale previsti da una norma di legge che con il collega Massimo Polledri riuscimmo a far approvare nel 2003. Risarcire quei territori era un atto dovuto. Ora non ci sono più alibi dietro cui nascondersi: il Governo deve, senza indugio alcuno, liquidare a Comuni e Provincie interessate quanto alle stesse dovuto». Complessivamente si tratta di circa 100 milioni di euro.

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