Navigando il sito tommasofoti.com, accetti il modo in cui utilizzamo i cookies per migliorare la tua esperienza.
OK

Rassegna Stampa

Pd: 'Fatti di gravita' inaudita'. Lega: 'Sono degli sfigati', Fd'I: 'Ci e' stato impedito di fare campagna elettorale'

Data: 10/02/2018

Gli scontri avvenuti nel pomeriggio del 10 febbraio in centro a Piacenza tra i manifestanti che hanno aderito al secondo corteo antifascista – quello organizzato dal collettivo ControTendenza di Piacenza, quindi nulla a che vedere con la manifestazione del mattino organizzata dall'Anpi e appoggiata da partiti, sindacati e associazioni culturali – hanno, ovviamente, provocato lo sdegno della politica piacentina, ma non solo. 

SIAP: «VIOLENTI PERICOLOSI» «Che gli organizzatori della manifestazione – commenta Sandro Chiaravalloti del Siap Piacenza (il sindacato italiano appartenenti polizia) - e ogni istituzione e in particolare le associazioni dei partigiani e i partigiani stessi, prendano le distanze da questi teppisti che hanno utilizzato la violenza gratuita contro le forze di polizia impegnate a garantire la libera manifestazione di pensiero conquistata con sacrificio della vita dei nostri avi. Ci auguriamo che le distanze le prendano soprattutto i candidati alle prossime politiche di ogni schieramento e senza alcun tentennamento, in quanto non farlo, renderebbe nulle le promesse elettorali che in questi giorni si stanno susseguendo a favore delle donne e degli uomini in divisa e per la sicurezza di questo Paese. Un abbraccio a tutti i nostri colleghi per la loro abnegazione e il loro sacrificio in difesa della libertà, della democrazia e della nostra città Primogenita, da questi teppisti estremisti e violenti pericolosi che potrebbero definirsi "s"fascisti». 

IL PD: «CONDANNA PER I VIOLENTI, SOLIDARIETÀ ALLE FORZE DELL'ORDINE» «Gli incidenti di oggi pomeriggio – fa sapere la segreteria provinciale del Partito Democratico - sono di inaudita gravità, hanno colpito una città tranquilla costringendo persone inermi come mamme con bambini e anziani a mettersi al riparo terrorizzati da quanto stava succedendo. . Quello che si temeva è purtroppo successo. Le dichiarazioni violente di alcuni esponenti dei movimenti antidemocratici dei giorni scorsi si sono trasformate in una violenza reale. Il Pd condanna chi ha voluto trasformare un'occasione di testimonianza per la democrazia è l'antifascismo in una bagarre dove è impossibile distinguere le differenze tra estremismi. Di qualunque colore ci voglia fregiare la violenza è sempre un attacco alla democrazia, alla libertà e alla nostra Costituzione. A maggior ragione ci riconosciamo nell'iniziativa pacifica e ordinata che si è svolta al mattino grazie ad ANPI e alla quale abbiamo aderito insieme alle molte altre organizzazioni e associazioni come i sindacati confederali Cgil, CISL e Uil e i partigiani cristiani. Il nostro plauso e la nostra solidarietà va alle forze dell'ordine impegnate a contenere i violenti, in particolare a chi, nell'esercizio della sua funzione come anche i giornalisti, è rimasto vittima di pestaggio. La violenza ha una sola matrice, quella contraria alla democrazia, un solo sentimento quello della paura, una sola conseguenza quella di restringere la libertà di ognuno di noi». 

LIBERI E UGUALI: «INUTILE ESERCIZIO DI VIOLENZA» «Le immagini di un carabiniere – commenta in una nota "Liberi e Uguali" - un lavoratore, a terra e malmenato in modo violento da persone a volto coperto sono immagini che non avremmo mai voluto vedere in una manifestazione antifascista. La pratica della piazza andata in scena nel pomeriggio di oggi a Piacenza è una pratica che condanniamo. Tante persone hanno manifestato al mattino e al pomeriggio contro ogni fascismo, in modo sereno e colorato. Ma cercare lo scontro con le forze dell'ordine è parso un inutile esercizio di violenza che depaupera il messaggio costituzionale e antifascista». 

RANCAN (LEGA): «SOLO DEI CODARDI, VADANO A LAVORARE» «Nel giorno del ricordo dei martiri delle foibe – commenta il consigliere regionale della Lega Matteo Rancan - un centinaio di sfigati manifesta a Piacenza a difesa della democrazia. I veri dittatori sono loro che conoscono solo la democrazia a senso unico. Tutti figli di papà che, non avendo nemmeno il coraggio delle loro azioni, si presentano sempre a volto coperto caricando e picchiando poliziotti in servizio. Siete solo dei codardi, andate a lavorare!». 

FOTI (FD'I): «VERGOGNOSO QUANTO ACCADUTO AL CORTEO DELLA SINISTRA» «È semplicemente vergognoso – scrive Tommaso Foti, consigliere regionale di Fratelli d'Italia e candidato del centrodestra alla Camera alle Politiche - che per il secondo sabato consecutivo sui quattro in cui è possibile effettuare campagna elettorale, una banda dell'ultrasinistra impedisca ad altri di manifestare. Oggi siamo stati impediti di potere distribuire materiale propagandistico del centrodestra per lasciare il passo a una banda di teppisti dell'ultrasinistra che si è scatenata contro la polizia? in modo delinquenziale. Quanto accaduto dimostra chiaramente che mentre le forze dell'ordine devono subire le violenze di delinquenti professionali, famiglie e bambini si sono visti rovinata la tradizionale vasca in centro. Adesso è ora di dire basta: non è possibile che ai cittadini per bene sia impedito di potere vivere tranquillamente ed eredi malsani di quel malsano sessantotto facciano quello che vogliono, violando ogni norma di legge. Ci pensino i piacentini il 4 marzo a fare piazza pulita dei teppisti rossi e dei cialtroni che li proteggono». 

GAMBARINI (FI): «PUNIRE SEVERAMENTE CHI SI RENDE RESPONSABILE DI DANNI E VIOLENZE» «Si definiscono antifascisti – afferma Francesca Gambarini, candidata alla Camera per Forza Italia nel collegio plurinominale di Piacenza Parma Reggio Emilia - ma non rispettano la liberà di pensiero altrui e ogni volta che si muovono mettono a ferro e fuoco le città. E' successo anche oggi a Piacenza e, purtroppo, un poliziotto è rimasto ferito e un giornalista è stato colpito da un sasso. A loro la mia solidarietà. Il centro città è nel caos e blindato e ci sono stati scontri tra polizia e manifestanti. Serve una risposta dura da parte delle istituzioni: chi si rende responsabili di gesti violenti deve essere punito severamente. Vorrei, infine, ricordare agli antifascisti che il loro modo di fare ricorda in tutto e per tutto quello di chi nega la libertà altrui e, in fondo in fondo, i veri fascisti sono loro che danneggiano città e feriscono persone. Li invito perciò a trovare un modo migliore per occupare il proprio tempo».

Ilpiacenza.it

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl