Rassegna Stampa

Pompieri, appello al prefetto e il governo tace sui rinforzi

Data: 10/02/2019

La critica situazione d'organico segnalata a Falco. Da settembre giace al ministero un'interrogazione di Foti senza risposta

L'auspicio «è che qualcuno risponda il prima possibile» perché «la situazione è davvero insostenibile». Il grido disperato di Massimiliano Clini del Conapo e da Giovanni Molinaroli della Cgil sulla carenza d'organico al comando provinciale dei vigili delfuoco - gli uomini dovrebbero essere 184 ma sono solo 136 - è giunto adesso anche sul tavolo del prefetto Maurizio Falco. La lettera ricalca il senso di quella già spedita al sindaco Patrizia Barbieri e dipinge «un quadro che - scrivono - potrebbe non consentirci di garantire il soccorso tecnico urgente con la rapidità e l'efficacia che ci contraddistingue da sempre». «La situazione dell'organico attuale - si legge ancora - spesso costringe ad avere un dispositivo di soccorso composto quotidianamente da una sola squadra presso la sede centrale ed un solo mezzo d'appoggio (autoscala, autobotte autogrù ecc.). Ciò implica che, se l'intervento fosse più complesso, la squadra intervenuta non avrebbe un adeguato supporto mettendo a rischio la propria ed altrui incolumità. Inoltre una volta risposto alla prima richiesta di soccorso qualora vi fosse un'altra criticità in atto i tempi di risposta potrebbero non essere ammissibili poiché costringerebbe la sala operativa dei vigili del fuoco di Piacenza a rivolgersi ad altri comandi (Parma, Cremona, Lodi)». Criticità già pesanti alle quali si sommano quelle della flotta dei mezzi di soccorso vetusta («che dunque non garantiscono la necessaria affidabilità») e la maggior esposizione al rischio infortuni per il personale stressato dai continui interventi. Problematiche che naturalmente si ripercuotono anche sulle sedi distaccate che soffrono ugualmente. 

Il governo non risponde 
E dire che di questo quadro drammatico risulta essere al corrente anche il ministero degli Interni, il soggetto deputato a stabilire gli incrementi d'organico. E' datata 27 settembre scorso, infatti, un'interrogazione urgente del parlamentare di Fdi Tommaso Foti che chiede all'esecutivo un intervento tempestivo. Atto però che giace tuttora senza risposta. L'ultima voce del governo risale a metà 2018, quando il sottosegretario Nicola Molteni, in risposta a una precedente interrogazione sempre di Foti, si rallegrava per 26 recenti nuovi innesti. Senza però precisare gli effetti nulli dell'incremento a causa di distaccamenti e pensionamenti. 

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