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Rassegna Stampa

Punti nascita, il Governo faccia di tutto per riaprirli

Data: 15/06/2018

PAVULLO INTERROGAZIONE DI FOTI (FDI)

«OCCORRE mettere a disposi­zione anche da parte del Gover­no, nei fatti e non solo a parole, adeguate risorse economiche af­finche' siano garantite le dota­zioni strumentali ed il persona­le necessari a mantenere opera­tivi gli storici presidi ospedalie­ri dell'Appennino che, da sem­pre, costituiscono degli impor­tanti punti di riferimento per i cittadini di quei territori». A scriverlo, in un'interrogazione rivolta a premier e ministro del­la Salute è Tommaso Foti, de­putato di Fratelli d'Italia che torna a caldeggiare la riapertu­ra dei punti nascita di monta­gna, tra cui Pavullo. Le tre strutture, soppresse per ragioni di sicurezza in quanto al di sot­to dei 500 parti annui, presentano infatti secondo il parlamen­tare problemi «sicuramente ri­solvibili con investimenti sia in attrezzature tecnologiche avan­zate sia in una diversa organiz­zazione del personale, come del resto è stato recentemente speri­mentato». Mentre è «del tutto irrazionale- sostiene Foti- rite­nere che il problema si risolva chiudendo i punti nascita siti in aree montane». Il deputato (sino a pochi mesi fa consiglie­re regionale dell'Emilia-Roma­gna) punta nell'atto il dito an­che contro l'ente di viale Aldo Moro che, dopo la stroncatura da parte del Comitato Percorso Nascita nazionale della deroga chiesta per mantenere aperti i punti nascita, ha «deliberata­mente scelto di attenersi ad un parere che, in verità, aveva uni­camente un valore consultivo».

Resto del Carlino Modena

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