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Rassegna Stampa

Qualcuno sperava che ci dividessimo, ma questa volta li asfaltiamo

Data: 16/02/2018

«Qualcuno sperava che il centrodestra si dividesse, che i sindaci ci pugnalassero alle spalle. Non è impossibile doppiare il centrosinistra, ma dobbiamo essere più uniti e crederci. Se anche nell'uninominale il centrodestra farà il pieno, non ci sarà trippa per gatti. Li asfalteremo». L'applauso scrosciante è stata la colonna sonora al termine dell'intervento di Tommaso Foti che, il 15 febbraio, in un Sant'Ilario stracolmo, è stato uno dei trascinatori della presentazione dei candidati del centrodestra alle elezioni. Le parole di Foti sono state un po' il filo rosso che ha unito le posizioni dei quattro partiti che che, dopo il 4 marzo, si augurano di essere al governo del Paese: Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Noi con l'Italia. Dopo l'introduzione di Fabio Callori, vice coordinatore regionale, e Jonathan Papamarenghi, coordinatore provinciale di Forza Italia, e del sindaco Patrizia Barbieri, sul palco si sono alternati i candidati. Unione del popolo di centrodestra, spirito di servizio, sicurezza e salvaguardia dei diritti civili, riforme economiche e fiscali sono alcuni dei temi portanti espressi da chi ha introdotto la serata. La serata è cominciata con Giancarlo Tagliaferri, candidato al Senato nel proporzionale del collegio Emilia. «Garantiremo benessere e sicurezza in un periodo di grandi incertezze» ha affermato. Nel collegio Piacenza-Parma-Reggio corre anche la fidentina Francesca Gambarini, candidata alla Camera per Forza Italia. «Qualche mese fa Piacenza - ha detto - ha iniziato un nuovo corso con il sindaco Patrizia Barbieri e la nuova amministrazione di centrodestra. Allo stesso modo il 4 marzo possiamo iniziare un nuovo corso per l'Italia dandole un Governo finalmente attento alle esigenze dei cittadini». Romano Tribi, candidato di Noi per l'Italia nel proporzionale al Senato (Piacenza-Parma-Reggio-Modena) ha sottolineato come la politica dello scudocrociato sarò principalmente «rivolta alla famiglia. Noi condividiamo il programma del centrodestra, un programma di cambiamento». E' stata poi la volta di Pietro Pisani (Lega, candidato all'uninominale al Senato nel collegio Piacenza-Parma provincia): «Il voto al centrodestra - ha scandito - serve per riparare i guasti fatti dalla sinistra. A furia di non votare, e con tanti governi tecnici, abbiamo persone senza pensione che rovistano nella spazzatura. Per noi è un imperativo abolire la legge Fornero». Sul piano della sicurezza, Pisani ha proposto «la chiusura dei centro sociali illegali, la certezza della pena e l'espulsione dei clandestini che sanno solo delinquere. Non vogliamo la mafia nigeriana che fa a pezzi le ragazze e mangia il loro cuore (il riferimento è all'omicidio della giovane Pamela a Macerata, ndr)». Sul palco è salito Foti, il quale ha subito reso omaggio al sindaco Barbieri: «Abbiamo ereditato un Comune a pezzi. Patrizia crede nella città e ha il diritto di essere aiutata. Come è accaduto alle amministrative, se si ottiene un "risultatone" li spazziamo via. La Provincia, una volta era solo rossa. Noi abbiamo conquistato addirittura Castelvetro che equivale a ciò che Sesto San Giovanni rappresentava per la Lombardia (la Stalingrado d'Italia, ndr)». Foti ha poi ricordato alcuni "successi" della sinistra: «La tangenziale di San Giorgio è sempre stata annunciata e mai fatta, così come la Cernusca-Perino dove il Pd ha detto di aver stanziato 80 milioni, ma non è mai iniziata alcuna opera». Il centrodestra, ha evidenziato, «ha preso l'impegno di non occupare solo poltrone, ma di far ripartire il Paese sul piano economico. Come era avvenuto con i governi Berlusconi, che hanno abolito l'Imu e risollevato il Pil. Oggi a sinistra gongolano per il +1,4%, ma non dicono che rispetto alla media Ue l'Italia è sotto dell'8%. La sinistra, con Napolitano, ha fatto uccidere Gheddafi, portando così l'Africa in Italia». Infine, gli incidenti alla manifestazione: «E' stato accusato il Comune. Ma è il Pd che ha preso accordi con i centri sociali e con Pallavicini e Rabuffi. Chiuderemo i centri sociali. Questa volta non vinciamo, li asfaltiamo». Elena Murelli (Lega, candidata alla camera nel proporzioniale del collegio Piacenza-Parma-Lega) ha invitato a votare Lega per cambiare. «Ho imparato ad ascoltare i cittadini - ha affermato - che non ne possono più. Serve un Paese migliore, con valori e sicurezza per il futuro. Per risolvere i problemi della natalità, il Pd non ha aiutato la famiglia ma ha portato qui gli immigrati. Ecco, io propongo un patto per la natalità». Infine, sulla sicurezza, la ricetta è una: «Certezza della pena e rispedire a casa loro clandestini e delinquenti».

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