Rassegna Stampa

Sapori e colori del sottobosco protagonisti a Pecorara

Data: 15/10/2019

Successo per la rassegna provinciale nonostante l'annata nera per i tartufai

A Pecorara il tartufo è stato protagonista nonostante tutto. Lo è stato anche se l'annata non è delle migliori e se i pochi pezzi che ci sono non sono di qualità eccelsa. Pazienza, la rassegna provinciale dedicata al re dei prodotti autunnali è stata comunque un momento di festa e un'occasione di ritrovo per centinaia di appassionati dei prodotti del sottobosco. Tra questi c'erano giuggiole e prugnoli, noci, nocciole, formaggi, miele, zucche, liquori artigianali, vini, pane biologico, riso, zafferano e persino prodotti a base di bava di lumaca. Un trionfo di colori e di sapori che ha trasformato l'area dell'ex Consorzio agrario di Pecorara in un'isola, all'interno della quale assaporare un piatto di risotto al tartufo servito dai volontari della Pro loco, caldarroste degli alpini, oppure straccetti di pollo aromatici al tartufo nero De.co di Pecorara, la cui ricetta è stata donata al Comune dal maestro della cucina piacentina Michele Mauro, insignito per questo dal sindaco Franco Albertini della cittadinanza onoraria in qualità di "ambasciatore del tartufo De.co di Pecorara".

I vincitori dell'esposizione 
Al termine della rassegna è stato scelto come migliore tartufo nero un esemplare di Pietro Saggini e come migliore tartufo bianco uno di Aldo Berenato. Il miglior stand è stato invece quello di Romana Bonomi. Pochissimo era il tartufo bianco in esposizione. «Quest'anno non se ne trova» è stato il commento dei cercatori del prezioso tubero. Le quotazioni oscillavano dai 300 euro al chilogrammo per il nero e tra un minimo di 2.400 fino ai 3.500 euro al chilogrammo per il bianco. 

Il futuro della valle 
La rassegna che da 29 anni si tiene a Pecorara è stata anche un momento per fare il punto sulle criticità di una montagna che non si rassegna all'abbandono. «Valorizzare i prodotti De.co come tartufo e patata di Busseto - ha detto il sindaco al momento del taglio del nastro – può essere il motore di nuove dinamiche economiche. Visto che la Regione già ci ha dimenticati, insieme a Piozzano, nella classificazione dei Comuni che potevano diminuire l'Irap, spero che qualcuno non imponga aggravi fiscali anche su queste coltivazioni». Il parlamentare Tommaso Foti ha allargato lo sguardo ai problemi dell'intera vallata: «Per il ponte di Pievetta i problema non sono le norme, ma se si mettono a gara 5 milioni di lavori che ne valgono almeno 7, poi si fatica trovare chi è disposto a farli». La vicepresidente della Provincia Valentina Stragliati ha invece promesso fondi per il ripristino della provinciale 412 e per contenere i problemi causati dal dissesto idrogeologico lungo la provinciale 34.

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