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Rassegna Stampa

Scontri al corteo degli antagonisti, la condanna del sindaco: 'Violenza inaccettabile'

Data: 11/02/2018

Scontri al corteo degli antagonisti a Piacenza, la condanna del sindaco: "Violenza inaccettabile e piena solidarietà alle forze dell'ordine". 

Dopo il corteo promosso dall'Anpi della mattinata di sabato 10 febbraio, nel pomeriggio è stata la volta della manifestazione degli antagonisti contro il neofascismo e l'apertura di una sede di CasaPound. 

Manifestazione antagonista contro il fascismo. Circa 400 i presenti alla manifestazione che è culminata negli scontri tra una frangia dei partecipanti e le forze dell'ordine e alcuni carabinieri feriti. Un evento che ha subito suscitato numerose reazioni politiche (in fondo all'articolo) e oggi la piena condanna dell'accaduto da parte della prima cittadina di Piacenza, di cui riportiamo qui sotto la nota stampa. "Ciò che è accaduto sabato pomeriggio in pieno centro storico è vergognoso e inaccettabile. La libertà di manifestare ed esprimere il proprio pensiero è un diritto, ma nel momento in cui diventa un vile pretesto per atti di violenza e vandalismo, è l'antitesi della democrazia e del pluralismo": è dura e senza mezzi termini, la condanna del sindaco Patrizia Barbieri il giorno dopo gli scontri verificatisi durante il corteo organizzato dal Collettivo ControTendenza. "A nome della comunità piacentina – prosegue il sindaco – rinnovo la più sincera solidarietà alle Forze dell'Ordine ai carabinieri feriti mentre svolgevano il loro lavoro con professionalità e spirito di servizio per tutelare l'incolumità dei cittadini. Desidero rivolgere loro, così come al giornalista colpito al volto da un cubetto di porfido mentre documentava la gravità di quanto stava succedendo, l'augurio di rimettersi al più presto. Nel contempo, estendo il ringraziamento dell'Amministrazione comunale alle Forze dell'ordine impegnate sul territorio per garantire l'ordine pubblico, per il senso del dovere e di responsabilità che quotidianamente antepongono alla loro stessa sicurezza. Sono certa di dare voce a tutte le persone che sanno difendere le proprie idee nel rispetto della legge, che non hanno paura di mostrare il proprio volto né bisogno di ricorrere all'aggressività. Chi lo fa, evidentemente, non ha capacità argomentative né l'intelligenza per comportarsi in modo diverso". "Confido – conclude il sindaco – che ci sarà il massimo rigore nell'individuare e perseguire i responsabili, perché nessuno pensi che la libertà di pensiero equivalga alla libertà di agire in modo incivile, mettendo in pericolo gli altri o attaccando chi sta svolgendo il proprio lavoro per la collettività. Apprezzo il fatto che diverse forze politiche, oltre a coloro che nella stessa giornata di sabato hanno dato vita con compostezza e dignità ad altre manifestazioni, abbiano preso le distanze da questi provocatori estremisti, che di certo non onorano i valori della Costituzione di cui si dichiarano paladini. Perde ogni legittimità, la protesta di chi prende a calci un uomo a terra e impedisce agli altri di esercitare i propri diritti politici". Nel video ripreso dall'Ansa l'episodio dello scontro con i carabinieri in via S. Antonino Le altre reazioni politiche: Tommaso Foti (Fratelli d'Italia): vergognoso quanto accaduto al corteo della sinistra E' semplicemente vergognoso che per il secondo sabato consecutivo sui quattro in cui è possibile effettuare campagna elettorale, una banda dell'ultrasinistra impedisca ad altri di manifestare Oggi siamo stati impediti di potere distribuire materiale propagandistico del centrodestra per lasciare il passo a una banda di teppisti dell'ultrasinistra che si è scatenata contro la polizia? in modo delinquenziale. Quanto accaduto dimostra chiaramente che mentre le forze dell'ordine devono subire le violenze di delinquenti professionali, famiglie e bambini si sono visti rovinata la tradizionale vasca in centro. Adesso è ora di dire basta: non è possibile che ai cittadini per bene sia impedito di potere vivere tranquillamente ed eredi malsani di quel malsano sessantotto facciano quello che vogliono, violando ogni norma di legge. Ci pensino i piacentini il 4 marzo a fare piazza pulita dei teppisti rossi e dei cialtroni che li proteggono. Il Pd: condanna per i violenti, solidarietà alle forze dell'ordine Gli incidenti di oggi pomeriggio sono di inaudita gravità, hanno colpito una città tranquilla costringendo persone inermi come mamme con bambini e anziani a mettersi al riparo terrorizzati da quanto stava succedendo. Quello che si temeva è purtroppo successo. Le dichiarazioni violente di alcuni esponenti dei movimenti antidemocratici dei giorni scorsi si sono trasformate in una violenza reale. Il Pd condanna chi ha voluto trasformare un'occasione di testimonianza per la democrazia è l'antifascismo in una bagarre dove è impossibile distinguere le differenze tra estremismi. Di qualunque colore ci voglia fregiare la violenza è sempre un attacco alla democrazia, alla libertà e alla nostra Costituzione. A maggior ragione ci riconosciamo nell'iniziativa pacifica e ordinata che si è svolta al mattino grazie ad Anpi e alla quale abbiamo aderito insieme alle molte altre organizzazioni e associazioni come i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil e i partigiani cristiani. Il nostro plauso e la nostra solidarietà va alle forze dell'ordine impegnate a contenere i violenti, in particolare a chi, nell'esercizio della sua funzione come anche i giornalisti, è rimasto vittima di pestaggio. La violenza ha una sola matrice, quella contraria alla democrazia, un solo sentimento quello della paura, una sola conseguenza quella di restringere la libertà di ognuno di noi. Scontri a Piacenza, Gambarini (FI): "Punire severamente chi si rende responsabile di danni e violenze" "Si definiscono antifascisti, ma non rispettano la liberà di pensiero altrui e ogni volta che si muovono mettono a ferro e fuoco le città. E' successo anche oggi a Piacenza e, purtroppo, un poliziotto è rimasto ferito e un giornalista è stato colpito da un sasso. A loro la mia solidarietà. Il centro città è nel caos e blindato e ci sono stati scontri tra polizia e manifestanti. Serve una risposta dura da parte delle istituzioni: chi si rende responsabili di gesti violenti deve essere punito severamente. Vorrei, infine, ricordare agli antifascisti che il loro modo di fare ricorda in tutto e per tutto quello di chi nega la libertà altrui e, in fondo in fondo, i veri fascisti sono loro che danneggiano città e feriscono persone. Li invito perciò a trovare un modo migliore per occupare il proprio tempo". Così Francesca Gambarini, candidata alla Camera per Forza Italia nel collegio plurinominale di Piacenza Parma Reggio Emilia commenta gli scontri avvenuti a Piacenza. La condanna di Liberi e Uguali "Le immagini di un carabiniere, un lavoratore, a terra e malmenato in modo violento da persone a volto coperto sono immagini che non avremmo mai voluto vedere in una manifestazione antifascista. La pratica della piazza andata in scena nel pomeriggio di oggi a Piacenza è una pratica che condanniamo. Tante persone hanno manifestato al mattino e al pomeriggio contro ogni fascismo, in modo sereno e colorato. Ma cercare lo scontro con le forze dell'ordine è parso un inutile esercizio di violenza che depaupera il messaggio costituzionale e antifascista", così in una nota Liberi e Uguali Piacenza sul corteo antifascista del pomeriggio in città in cui si sono registrati problemi di ordine pubblico. Cgil: "Manifestazione oscurata da pochi violenti" "E' triste che una manifestazione antifascista venga oscurata dalle azioni di pochi violenti che se la sono presa con le forze dell'ordine che, lo ricordiamo, fino a quel momento avevano consentito lo svolgimento di una manifestazione pacifica, colorata e serena. Condanniamo le violenze, da qualsiasi parte esse provengano, soprattutto quando condotte da una minoranza che con la sua pratica di piazza rischia di oscurare il messaggio di pace e tolleranza che è intrinseco nell'antifascismo e nelle manifestazioni di ieri a Piacenza". Così, in una nota, la Cgil di Piacenza interviene sulla manifestazione del pomeriggio di ieri a Piacenza. "Rimane ferma la risposta che ha saputo portare la grande manifestazione della mattina sui temi dell'antifascismo. Ringraziamo tutti i cittadini che hanno scelto di scendere in piazza pacificamente – conclude la nota – e sottolineiamo che i problemi portati alla ribalta con le manifestazioni di oggi a Piacenza rimangono ancora del tutto aperti". Pisani (Lega Nord): "Pagina vergognosa della storia piacentina" «Oggi è stata scritta una pagina vergognosa della storia piacentina». Pietro Pisani, candidato piacentino al Senato per la Lega Nord alle prossime Politiche del 4 marzo, è durissimo nel commentare i fatti che oggi hanno visto il centro di Piacenza teatro di scontri violenti tra alcuni manifestanti "antifascisti" e forze dell'ordine. «La città è stata teatro di episodi di violenza inqualificabile durante un corteo "antifascista" – prosegue Pisani – Violenza di cui le forze dell'ordine sono rimaste vittima, con un carabiniere finito in ospedale». E ancora: «E' Vergognoso. Soprattutto perché oggi è la Giornata del Ricordo in onore delle migliaia di italiani massacrati nel '43 dal maresciallo comunista Tito e tutti, indistintamente, avrebbero dovuto raccogliersi a commemorare i nostri connazionali morti nelle foibe. I veri colpevoli di oggi sono coloro che hanno chiamato da fuori città i violenti che si sono resi protagonisti di fatti che faranno discutere ancora a lungo». Al candidato Pisani si unisce Davide Garilli, consigliere comunale di Piacenza e coordinatore dei Giovani Padani: «E' vergognoso che proprio il 10 febbraio decine di delinquenti abbiano messo a soqquadro il centro storico dimostrando tutto il loro "pacifismo" e la loro "democrazia" attraverso episodi di una violenza inaudita. Al carabiniere pestato in via Sant'Antonino va tutta la nostra solidarietà così come al giornalista ferito da un sampietrino in faccia e anch'egli ricoverato». Garilli rincara la dose: «Altrettanto vergognosa è la partecipazione a un corteo del genere da parte di una figura istituzionale come Luigi Rabuffi (consigliere comunale di Piacenza in Comune, ndr)». «Coloro che si proclamano antifascisti – conclude Garilli – sono i primi a reincarnarsi in ciò che vorrebbero cancellare». Cisl di Parma Piacenza: "Manifestazione ammalorata da agitatori di professione" La Cisl di Parma Piacenza ripudia ogni forma di violenza ed è proprio in nome di valori quali il rispetto, la non violenza, la solidarietà che pacificamente è scesa in piazza in mattinata, insieme alle tante forze democratiche che hanno dato vita ad un partecipato e civile corteo, conclusosi con la visita al Prefetto. Il corteo del pomeriggio, a cui la Cisl non ha aderito, e a cui hanno sicuramente partecipato anche persone mosse da un sincero spirito di opposizione pacifica alle varie forme di fascismo, è però stato ammalorato da agitatori di professione che devono essere perseguiti e assicurati alla giustizia. La Cisl di Parma Piacenza esprime piena solidarietà alle forze dell'ordine e alla prefettura che hanno fatto di tutto, a rischio della propria l'incolumità personale, per garantire a tutti il diritto di manifestare pacificamente, subendo la violenza di pochi criminali che si sono accaniti con lavoratori a cui va la totale vicinanza e la riconoscenza del sindacato. Forza Italia: "Violenza inaudita da condannare" "È una violenza inaudita e che va fermamente condannata quella compiuta oggi a Piacenza. Un corteo a volto coperto e armato di sanpietrini che ha aggredito gli agenti delle forze dell'ordine in servizio impegnati a garantire la sicurezza e l'ordine pubblico in città. Immagini sconcertanti che impongono una risposta ferma e inequivoca: noi saremo sempre con i nostri Agenti, quotidianamente impegnati nella difesa dei cittadini perbene. Esprimiamo vicinanza e solidarietà anche al consigliere comunale di Forza Italia Mauro Saccardi, colpevole solo di essersi affacciato davanti al suo negozio per controllare cosa stava accadendo e soggetto ad insulti che hanno sfiorato anche in questo caso l'aggressione fisica. Dove sono finite tutte quelle anime belle che si indignano di fronte ad ogni tipo di violenza, ma si dimenticano di farlo quando sono i loro nipotini a compierle? Ci impegnamo Come Forza Italia a presentare, non appena insediato il prossimo parlamento, una legge che tuteli i nostri agenti quando si trovano a dover fronteggiare atti eversivi ed ignobili come questi. La difesa delle Forze dell'Ordine è la difesa di tutti noi e delle Istituzioni che essi servono e onorano con dedizione quotidiana. Auspichiamo una immediata risposta della magistratura che identifichi immediatamente i colpevoli di questo scempio e proceda a condanne esemplari".

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