Rassegna Stampa

Sede Archivio di Stato alla Cantore, stanziati i soldi per il progetto

Data: 12/06/2019

Dal ministero dei Beni culturali 440mila euro per la gara sul restauro ancora da completare

Dal ministero dei Beni Culturali (Segretariato regionale) 440mila euro per la progettazione del recupero dell'ex monastero di Sant'Agostino per farne la nuova sede dell'Archivio di Stato che oggi è al Farnese. Siamo nella ex caserma Cantore, è dal 2008 che la "stecca" che affaccia sul cortile della Cavallerizza in stradone Farnese è destinata all'Archivio di Stato. Tra il 2012 e il 2015 lavori di ristrutturazione sono stati compiuti con fondi del ministero - circa 2 milioni di euro - lasciando però incompiute porzioni importanti. A fine 2015 nel programma triennale 2016-18 degli interventi speciali statali sui beni culturali venne inserita una posta specifica riferita alla Cantore, 2,5 milioni di euro così ripartiti: 500mila euro nel 2016 e nel 2017, 1,5 milioni nel 2018. Un decreto ministeriale del novembre 2018 stanziava 6 milioni di euro per completare il restauro. Del marzo scorso l'allarme lanciato da Tommaso Foti (Fdi) per il taglio di 4,6 di quei 6 milioni perché la somma - così rispondeva a una sua interrogazione il sottosegretario ai Beni culturali, Gianluca Vacca - «non appare compatibile con le finalità del decreto, con il quale sono finanziati interventi per la sicurezza del patrimonio culturale, con particolare riferimento alla prevenzione dei rischi di incendio», ragion per cui è stata ricalcolata in 1,4 milioni che «rappresenta l'importo necessario alla progettazione e alla realizzazione delle opere ai fini degli adempimenti in materia di sicurezza antincendio». Alla sdegnata reazione di Foti ribattevano i parlamentari della Lega Elena Murelli e Pietro Pisani sostenendo che il ministero «ha inserito nella programmazione 2 milioni di euro per gli anni 2019 e 2020, soldi che servono per il completamento della sede». Dunque, le risorse per il restauro della Cantore «ci sono, solo che vengono date in fasi diverse». Questa la polemica dei mesi scorsi. Ora i 440mila euro stanziati per una gara (scadenza il 1° luglio) che, si legge in una nota, «prevede l'affidamento delle attività di progettazione definitiva e, per il primo lotto, della progettazione esecutiva, e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, direzione operativa, ispettore di cantiere e contabilità per i lavori di adeguamento, recupero funzionale e restauro dell'ex Cantore. La progettazione dovrà riguardare il recupero dell'intero edificio (facciate, coperture, impianti) in coerenza con le parti già recuperate del complesso e prevedendo soluzioni di restauro. Saranno inoltre progettati la sala studio e tutti i locali a servizio del pubblico o da adibire a uffici, il recupero dei locali interrati destinati a depositi e di altri eventuali locali eventualmente necessari». 

Libertà 

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl