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Rassegna Stampa

Si faccia chiarezza su un'iniziativa del centro islamico

Data: 16/04/2018

Interrogazione di Foti al ministro dell'Interno. Il timore di legami con i fondamentalisti

Una locandina scritta in un alfabeto ignoto alla lingua italiana e un evento intitolato «7 Anniversario della rivolta siriana tra sacrifici e speranze». Il deputato di Fratelli d'Italia Tommaso Foti vuole vederci chiaro sulla doppia iniziativa che si è tenuta il 23 e 25 marzo scorso al centro islamico di Strada Caorsana 43/A e in diverse moschee italiane. E chiede di monitorare attentamente chi fa proselitismo per il fondamentalismo islamico anche nella nostra città. Ha così presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno Marco Minniti (è ancora lui a guidare il Viminale in attesa della formazione di un governo) per chiedere «se queste iniziative siano state opportunamente monitorate dalle competenti autorità di pubblica sicurezza e se si sia registrata la partecipazione ad esse di persone note per simpatizzare con il fondamentalismo islamico». E «se gli interventi svolti nel corso delle iniziative su indicate, in ragione del contenuto degli stessi, abbiano o meno necessitato di essere segnalati all'autorità giudiziaria competente». Questo atto ispettivo giunge proprio nel pieno della crisi siriana e dopo i bombardamenti degli Stati Uniti, della Gran Brategna e della Francia per scongiurare l'uso delle armi chimiche da parte del regime di Assad contro i ribelli. Foti fa presente che «il pericolo di imminenti attentati da parte di fondamentalisti islamici in Italia appare, secondo fonti della "intelligence" italiana, oltremodo fondato, tant'è che sono state notevolmente rafforzate le misure di sicurezza» e che, dunque, occorre «non sottovalutare l'attività di proselitismo a sostegno del fondamentalismo islamico che sempre più frequentemente, attraverso iniziative definite culturali, viene sviluppata nel nostro Paese». Le iniziative finite sotto i riflettori sono avvenute il 23 ed il 25 marzo scorsi e si sono tenute in area lombarda e nel comune di Piacenza. L'oggetto è: «7 Anniversario della rivolta siriana tra sacrifici e speranze », con relatori, a seconda dei luoghi prescelti, i professori Abdelfattah Moro e Khoder Abdelmoti. Sulle locandine che pubblicizzavano queste iniziative - spiega Foti - compare anche il nome del signor Gazwan Mastri, indicato quale «esperto di questioni turco siriane». Le assemblee, precisa Foti, si sono svolte contemporaneamente in queste sedi: moschea di Milano in via Cascina Gobba in via Padova 366, moschea di Brescia di via Corsica 361, istituto culturale islamico a Milano in viale Jenner 50, centro islamico di Piacenza in via Caorsana 43/A, moschea di Saronno in via Grieg 44, centro islamico di Segrate in via Cassanese 3, moschea di Cinisello Balsamo in via Frisia 11, moschea di San Giuliano Milanese in via Marzabotto 10. Nel chiedere conto alle autorità di eventuali accertamenti in corso, Foti evidenzia un particolare: «Nonostante le ingenti risorse economiche destinate all'integrazione e all'alfabetizzazione degli stranieri, la locandina che pubblicizzava l'evento presso il centro islamico di via Caorsana 43/A risultava redatta con caratteri dell'alfabeto ignoti alla lingua italiana». 

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