Rassegna Stampa

Stop al casello Basso Lodigiano. 'Restera' il nome di Piacenza'

Data: 11/01/2019

Al ministero la protesta di Foti per il cambio di nome dell'uscita di Guardamiglio sull'A1. C'è l'ipotesi della doppia località.

Doccia fredda sull'iter per cambiare nome al casello autostradale di Guardamiglio. Il deputato piacentino Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) ieri pomeriggio ha frenato gli entusiasmi. Si profila una percorso in salita per chi spera di cancellare l'uscita "Piacenza Nord" e posare il nuovo cartello "Basso Lodigiano". In seguito all'interrogazione di Foti e di altri colleghi Fdi in commissione Ambiente, il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti avvierà un confronto con gli enti coinvolti per individuare la situazione più opportuna. Molto probabilmente, secondo alcune indiscrezioni, si potrebbe arrivare ad una soluzione che accontenti tutti quanti, tipo "Piacenza Nord - Basso Lodigiano", ma per ora siamo nel campo delle ipotesi. Ieri il ministero delle Infrastrutture, per voce del sottosegretario Michele Dell'Orco (M5s), ha accolto le perplessità che Foti ha condiviso con Paolo Trancassini e di Alessio Butti, pure loro deputati di Fratelli d'Italia. I nuovi cartelli "Basso Lodigiano" avrebbero dovuto apparire sull'A1 già a primavera. Ora il condizionale è d'obbligo perché alla richiesta di mantenere il nome "Piacenza Nord", il sottosegretario Dell'Orco ha replicato che "si condivide quanto evidenziato dagli onorevoli interroganti", assicurando che "il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti avvierà un confronto con gli enti coinvolti per individuare la situazione più opportuna". Per ora la denominazione rimane "Piacenza Nord" all'uscita di Guardamiglio. «Quando saranno stati convocati tutti i soggetti istituzionali, probabilmente la barriera si chiamerà Piacenza Nord - Basso Lodigiano. Ma il nome di Piacenza rimarrà comunque e questa è una vittoria», hanno esultato Foti e colleghi. Foti sostiene in particolare che l'eliminazione della denominazione "Piacenza Nord" non è mai stata oggetto di preventivo confronto con i rappresentati delle istituzioni piacentine (in primis sindaco del capoluogo e presidente dell'Amministrazione provinciale), «né la decisione assunta è stata ad oggi oggetto di comunicazione ufficiale». Foti conclude: «La questione ha suscitato prevedibile opposizione nel Piacentino. "Piacenza Nord" da oltre 60 anni indica l'uscita principale e più veloce per raggiungere Piacenza. Cancellarla procurerebbe danni economici e una ricaduta di immagine non indifferente per la città porta dell'Emilia sulla Lombardia». 


L'annuncio di Guidesi prima di Natale e la soddisfazione dei sindaci della zona  
DOPO ANNI DI TENTATIVI FALLITI

Prima di Natale è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Guido Guidesi, ad annunciare che la proposta dei sindaci del Basso lodigiano era stata accolta. Il casello di "Piacenza Nord" a primavere avrebbe dovuto diventare "Basso Lodigiano", un cambiamento epocale per la zona. Nuovi cartelli sull'Autosole a Guardamiglio, quindi in provincia di Lodi, anche per ribadire l'identità del territorio. Dopo l'annuncio di Dell'Orco (M5s), sollecitato da Foti (Fdi), non rimane che attendere le reazioni sopra la linea del Po. La politica lodigiana da anni persegue il sogno del nuovo nome per il casello. Il sindaco Elia Bergamaschi a suo tempo aveva chiesto di ribattezzare il casello "Guardamiglio". La società Autostrade non si era opposta, ma il Comune non avrebbe potuto sostenere da solo le spese. Ci hanno lavorato anche le successive amministrazioni del paese e i sindaci del territorio, fino ad arrivare compatti rappresentati da Guidesi. Ora l'ultima parola spetta al ministero di Danilo Toninelli, chiamato a salvaguardare le identità di due territori che rivendicano le proprie distinte peculiarità.  

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