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Rassegna Stampa

Tutta l'Africa in Italia non ci sta, votate per il nostro cambiamento

Data: 06/02/2018

I candidati piacentini del centrodestra ieri al Melville. Tra i temi, attenzione alle strade, asili gratuiti. 
Rispunta il terzo ponte sul Po 

La tangenziale di San Polo? «Quante promesse mancate...». I rimborsi per le aziende alluvionate nell'alluvione del 2015? «Mai arrivati». Le strade? «Colabrodo». L'immigrazione? « Incontrollata. Tutta l'Africa non ci sta in Italia». Secondo i candidati piacentini di Lega (Pietro Pisani, nel collegio uninominale del Senato, e Elena Murelli, nel proporzionale della Camera) e Fratelli d'Italia (Tommaso Foti, uninominale della Camera, e GiancarloTagliaferri, proporzionale del Senato), c'è da voltar pagina con un programma alternativo rispetto al centrosinistra: «Il centrodestra è in campo per vincere, ma se non dovesse vincere io di Governi con la sinistra non ne faccio», ha detto l'ex parlamentare e consigliere regionale Foti, rivolgendosi ieri sera ai simpatizzanti intervenuti (assenti quelli di Forza Italia) al Melville di San Nicolò, all'incontro organizzato e moderato da Gianmaria Pozzoli della Lega della Bassa Valluretta con i quattro candidati piacentini del centrodestra. Pisani ha ricordato «ponti che nel Piacentino cadono a pezzi», e la necessità di «smettere di ascoltare i grandi poteri economici e finanziari». Del resto, ha precisato il leghista, «non esistono nemmeno più aziende italiane, le hanno fatte scappare tutte, mentre lo Stato neppure paga più i suoi fornitori». I soldi, dunque, «devono restare in tasca a chi produce», ha sostenuto Pisani. E poi, dal segretario provinciale del Carroccio: «Chi delinque deve scontare la pena nel suo Paese di origine». Murelli, mamma, consulente, docente in Cattolica, si è impegnata a realizzare «obiettivi raggiungibili, poi parleremo anche della Luna, ma la gente ora ha bisogno di asili nido gratuiti, e di lavoro, non di contratti e contrattini occasionali. Apri la partita Iva? Oggi ne paghi le conseguenze», ha sostenuto la candidata, aggiungendo, oltre all'impegno per le malattie rare (lei stessa è in prima linea nell'Associazione italiana celiachia), l'urgenza di una riforma del sistema sanitario. «Il sistema sanitario collassa perché troppe persone, immigrati, non possono permettersi le spese sanitarie. Noi diciamo "no" anche alla cittadinanza gratuita. La nostra gente ha combattuto per l'Italia, finanzia la spesa pubblica. Gli immigrati, spesso, non pagano le tasse, prendono soldi in nero». Per Foti (che rilancia anche il terzo ponte sul Po) «Lo ius soli? Una "sola". Chi vuole avere la cittadinanza deve risiedere da dieci anni in Italia. La cittadinanza italiana non è un regalo, ma una conquista. Importiamo oggi 700mila analfabeti e esportiamo 200mila giovani ricercatori e universitari italiani all'estero» Tagliaferri, anche sindaco di San Giorgio e consigliere provinciale, ha concluso: «L'impegno di Fratelli d'Italia rivede anche in noi amministratori. Nel mio comune abbiamo messo al "bando" i mendicanti molesti e attivato gruppi di controllo di vicinato. La nostra idea è quella di ascoltare la gente. Non proseguire nell'impoverimento del territorio causato dalla sinistra. Si guardi il triste epilogo di San Damiano»

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