Rassegna Stampa

Un foglio con croce nella posta, minacce alla consigliera Soresi

Data: 27/11/2019

La rappresentante di Fdi ha segnalato il caso alla Digos. «Atto di intimidazione Paura? No, ma è stato sgradevole»

Una croce disegnata su un foglio bianco e recapitata nella cassetta delle lettere della consigliera di Fratelli d'Italia Sara Soresi. Una chiara minaccia di morte. «Non ho avuto paura, ma profondo fastidio sì. Che si arrivi fino a questo punto mi sembra assurdo» afferma la consigliera che si è rivolta alla Digos per segnalare l'inquietante episodio. Denuncia contro ignoti, al momento. Il fatto risale ai giorni successivi alla divulgazioneda parte di Soresi via social network, di un video sulle scorribande notturne di ragazzi al quartiere Infrangibile che a suo dire stavano a testimoniare lo stato di insicurezza e di disagio patito dai residenti. «Qualche giorno dopo uscendo di casa mi sono trovata questo messaggio nella posta, una sgradevole sorpresa» riferisce Soresi che abita all'Infrangibile. «Mi auguro che i responsabili vengano individuati. Di certo non mi lascio intimidire. La mia battaglia per un quartiere milgiore e più sicuro va avanti». Difficile risalire agli autori del gesto anche se tutto lascia pensare che possa essere maturato nel clima di conflittualità che da alcuni anni si respira all'Infrangibile e che col tempo è diventato sempre più pesante. Ad originarlo la complicata convivenza tra due realtà: il comitato di quartiere presieduto da Ennio Soresi, padre della consigliera comunale, da una parte e i frequentatori della cooperativa Infrangibile dall'altro. Alla domanda se una pacificazione sia possibile, Sara Soresi ha risposto così: «Sarebbe auspicabile, ma bisogna volerlo in due». In più di un'occasione Libertà si è occupata di questi contrasti, a partire dalle scritte contro Ennio Soresi comparse a più riprese sulla cinta muraria dell'ex Manifattura e Tabacchi di via Montebello. Pochi mesi fa era stato il parlamentare di Fratelli d'Italia Tommaso Foti a presentare un'interrogazione alla ministra dell'Interno Lamorgese denunciando quella che ha definito «una sistematica esaltazione dell'odio politico». Faceva riferimento alle scritte "fascisti, poliziotti e caramba", oltre a "10,100, 1000 Ramelli". Scritte che, secondo Foti, avrebbero preso di mira «alcuni abitanti della zona iscritti o simpatizzanti di Fratelli d'Italia» come appunto il presidente del comitato Infrangibile Sicuro Ennio Soresi. Foti scriveva di una «grave situazione di intolleranza politica nella zona, imputabile ad esponenti della sinistra extraparlamentare, autori tra l'altro, di una grave forma di intimidazione». «La situazione è progressivamente peggiorata. Anche la porta esterna della segretaria parlamentare dell'interrogante, in più occasioni, è stata lordata con scritte e affissione di volantini minacciosi». Rispetto a quanto denunciato, Foti chiedeva in primo luogo «se il Ministro dell'Interno intenda sollecitare approfondite e immediate indagini per scoprire gli autori di dette illecite scritte, la qual cosa non dovrebbe apparire neppure troppo difficile atteso che sulle pagine Facebook di molti esponenti della sinistra piacentina dette violente esibizioni vengono esaltate quando non rivendicate». Infine, anche con riferimento ai citati fatti dello scorso giugno, chiede al Ministro di conoscere «quali iniziative siano state assunte per prevenire e contrastare queste forme di violenza, praticate in vario modo da parte di soggetti che, anche attraverso l'utilizzo dei social, esaltano il ricorso alla violenza come metodo di lotta politica».

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