Rassegna Stampa

Urbanizzazione oneri tra opportunita' e valori immobiliari

Data: 31/10/2019

Gli effetti della nuova delibera del Comune sotto la lente di Confapi e Confedilizia

Sia pure con accenti diversi, gli oneri di urbanizzazione continuano a fare parlare. In seguito alla delibera del Comune di Piacenza volta a regolamentare i nuovi oneri di urbanizzazione e i nuovi costi di costruzione, approvata dalla giunta in applicazione della delibera della Regione Emilia Romagna in materia, si sono tenuti due incontri, nella sede di Confedilizia e in quella di Confapi, che hanno illustrato i riflessi che le nuove norme avranno nel nostro territorio. Nella sede di Confapi, l'architetto Carlo Ponzini ha portato ieri all'attenzione degli ascoltatori alcuni dati, calandoli in casi specifici, utili a dare l'idea del cambiamento in atto. «Il Comune di Piacenza - ha detto - ha rimodulato i valori applicando la massima riduzione possibile pari al 15% dei valori U1 (Urbanizzazione primaria) e U2 (Urbanizzazione secondaria) previsti dalla delibera regionale per tutte le funzioni». Il costo di costruzione, e qui sta la novità e il nodo del contendere, è stato rapportato ai valori Omi più recenti, definiti dall'Agenzia delle Entrate per le diverse zone del territorio piacentino. «Prendendo ad esempio un edificio di nuova realizzazione, in zona semicentrale - ad esempio barriera Milano, viale Sant'Ambrogio, via Boselli o via XXI Aprile - il costo di costruzione è salito da 684,19 euro al metro quadro a 985,63 (un aumentato di circa il 44% rispetto al valore precedente). «Ogni cambiamento nasconde anche delle opportunità» ha commentato Andrea Paparo, direttore di Confapi, ascoltando la relazione di Ponzini. Opportunità che, dice l'architetto riguardano «la progettazione consapevole, la strada dell'ecosostenibilità». «Gli oneri di urbanizzazione - spiega - sia in città sia nelle frazioni possono essere ridotti fino ad un massimo del 30%. Tali riduzioni sono comunque cumulabili fino ad una massimo di 70% sull'onere». Per ottenerle esiste tutta una galassia di scelte possibili per il proprietario. Se ad esempio si ottimizza l'orientamento della casa, l'agevolazione è del 2%, così come se elementi ombreggianti sono posti per riparare dalla luce nel periodo estivo, o ancora se sono predisposti spazi per le biciclette o se nella costruzione e ristrutturazione si fa uso di materiali riciclati e riciclabili. «Il materiale è fondamentale per ottenere delle agevolazioni - chiarisce Ponzini - si pensi all'utilizzo del cemento "anti-smog"». «Se si fanno scelte improntate all'energia pulita e alla sicurezza sismica, c'è poi la possibilità di ottenere sconti cash fino al 50%, immediati, direttamente dall'impresa che costruisce. Prima, invece, i soldi investiti si recuperavano negli anni». L'altro incontro sull'argomento si è tenuto in Confedilizia, dove era presente anche l'onorevole Tommaso Foti (Fd'I) e dove si è ribadita la posizione dell'associazione proprietari casa sull'incremento degli oneri. Confedilizia lamenta che, avendo rapportato il costo di costruzione ai valori Omi, si è reso inevitabile il loro aggravio. Si fa inoltre notare che il provvedimento è stato assunto con troppa fretta, quando si sarebbe potuto rinviarlo senza particolari conseguenze. «Nessuno - ha detto l'avvocato Corrado Sforza Fogliani, presidente del Centro studi della Confedilizia - né politico né le associazioni di rappresentanza, ha accolto il nostro invito a considerare gli effetti che il riferimento base ai valori Omi (anziché ai valori dell'edilizia economica e popolare, come prevede la legge) avrebbe causato».

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