Rassegna Stampa

Valtrebbia spezzata 'Chiarire subito le responsabilita''

Data: 04/10/2020

Dopo il crollo raffica di interventi e sopralluogo della Regione

Al capezzale della Valtrebbia spezzata giunge tempestiva una raffica di messaggi di "conforto" da Roma e da Bologna e, in serata, arriva fisicamente l'assessora regionale Irene Priolo accompagnata da Rita Nicolini direttore dell'Agenzia regionale di Protezione Civile e da Francesco Capuano dirigente dell'area Affluenti Po. Sono le 19,30: «E' un sopralluogo per renderci conto personalmente della situazione. Il ponte è competenza dell'Anas ma la Regione è pronta a fare la sua parte perché possa essere ricostruito quanto prima il collegamento essenziale» dice Priolo. Impegno ribadito dal presidente Stefano Bonaccini che chiede di chiarire le responsabilità dell'accaduto. A Roma la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli trascorre la giornata in costante contatto con le autorità locali: «Ho sentito sia il prefetto Daniela Lupo - afferma - che la presidente della Provincia Patrizia Barbieri e il sindaco di Cerignale Massimo Castelli, che mi hanno confermato che non ci sono persone coinvolte nel cedimento del ponte e mi hanno comunicato che è stata predisposta una viabilità alternativa per garantire l'accessibilità ai centri abitati della valle. Mi sono confrontata anche con il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli e con l'amministratore delegato di Anas Massimo Simonini, il quale mi ha assicurato l'avvio di un'indagine immediata per accertare le cause del crollo». «Nei prossimi giorni sarò a Ponte Lenzino - assicura la ministra - per valutare personalmente la situazione e definire insieme alle autorità locali le modalità di ricostruzione del viadotto». In un'interrogazione urgente al ministro De Micheli, il parlamentare piacentino Tommaso Foti, evidenzia come «il crollo di ponte Lenzino, che per le modalità con cui è avvenuto lascia pensare ad un collasso della struttura, sorprende - e non poco - solo che si pensi che i lavori per la sua sistemazione risalgono a pochi anni fa e consentirono ad Anas, grazie anche al contributo di oltre 100.000 euro della Provincia di Piacenza destinati all'effettuazione di indagini e sondaggi preliminari per individuare le modalità ottimali per l'esecuzione dell'intervento, di elevare a 44 tonnellate il limite massimo di transito consentito ai mezzi pesanti, a fronte delle 5 ammesse prima dell'intervento». Per il parlamentare di Fratelli d'Italia «è quindi indispensabile che Anas apra un'indagine accurata su quanto accaduto». «Non è possibile che nel 2020 si assista a questi fatti con un fiume Trebbia assolutamente nella norma - incalza Matteo Rancan consigliere regionale della Lega che ricorda anche che il ponte di Barberino non è ancora stato rifatto e che la statale 45 presenta ancora gravi problemi di manutenzione. «Nel 2020, con tutta la tecnologia possibile e immaginabile con cui viene monitorato ogni istante delle nostre vite, siamo ancora qui a parlare di tragedia sfiorata per un ponte che crolla! -tuona la consigliera regionale del Pd Katia Tarasconi - Pensare che l'attenzione sulla sicurezza dei ponti dovrebbe essere ai massimi livelli dopo quel che è accaduto a Genova». Giancarlo Tagliaferri consigliere regionale di Fratelli d'Italia chiede più controlli e più interventi di manutenzione sulle nostre infrastrutture principali: «La Regione deve attivarsi subito e aprire un serio tavolo di lavoro con il Ministero e Anas»

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