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Rassegna Stampa

Wixo Lpr, definitivo il no alla Superlega Spiraglio per la A2

Data: 29/05/2018

Fumata nera all'incontro con gli imprenditori (pochi, assente tra gli altri Giulia Gabana). Pighi: per la seconda serie vedremo

Fumata nera. Almeno per la Superlega. Mentre uno spiraglio ora si apre per una stagione in serie A2. Questa in estrema sintesi quanto è uscito dall'incontro programmato ieri sera a Palazzo Mercanti, nella sala consiliare del Municipio. Un incontro per capire se qualche imprenditore fosse interessato ad investire nel progetto della Wixo Lpr Piacenza e permettere alla squadra di essere al via anche del prossimo campionato di Superlega. Un incontro durato poco più di un'ora e mezza, ma che fin dall'avvio lasciava poche speranze di esito positivo. Se non altro per il semplice fatto che di imprenditori se ne sono visti davvero pochi. Di fatto, un solo nuovo imprenditore rispetto a quelli che già in altre occasioni erano presenti e che sponsorizzano la squadra: la Utac, multinazionale svizzera di trasporti che allo sport ha dato l'impressione, con il suo rappresentante sul posto, di crederci. Per il resto c'erano Roberto Pighi, Giovanni Giglio, Elisabetta Curti di Gas Sales. Tutto questo a fronte più o meno di quattordici inviti spediti dall'amministrazione comunale piacentina. «Per la Superlega - ha sottolineato alla fine dell'incontro Roberto Pighi, presidente onorario della Wixo Lpr Piacenza - ogni discorso è chiuso. Ci vorrebbe un miracolo, ma ai miracoli io non credo. La presenza di imprenditori è stata davvero scarsa, purtroppo per l'ennesima volta ne ho dovuto prenderne atto. Si è deciso di optare per un'altra soluzione, di vedere se c'è la possibilità di iscriversi alla serie A2 con una nuova società. Vedremo nei prossimi giorni». L'incontro di ieri sera era stato sollecitato da più parti e proposto dal parlamentare Tommaso Foti, per garantire a Piacenza la pallavolo di alto livello dopo che Roberto Pighi aveva dato la sua indisponibilità ad andare avanti senza adeguati partner o sponsor. Pochi imprenditori presenti all'appello, diversi invece gli esponenti del mondo politico: il sindaco Patrizia Barbieri, gli assessori Paolo Garetti e Massimo Polledri, il consigliere Gian Paolo Ultori, gli amministratori regionali Katia Tarasconi, Matteo Rancan, Pietro Pisani. Esponenti del mondo politico, sia di destra sia di sinistra, si sono seduti al tavolo per trovare una soluzione. E alla fine si è capito che mancavano i presupposti per continuare a cavalcare la Superlega con una nuova società. «Più che sensibilizzare gli imprenditori - ha sottolineato il sindaco Patrizia Barbieri - non possiamo fare. Abbiamo fatto questo ulteriore tentativo ma il risultato non è stato quello che tutti speravano. Ciò detto, se si vuole proseguire con la grande pallavolo a Piacenza si può, si fa un passo indietro e si riparte dalla serie A2 rinforzando o creando un settore giovanile. E' una bella sfida, un trampolino di lancio per il futuro». Assenti il presidente Guido Molinaroli mentre Giulia Gabana, invitata al tavolo da alcuni esponenti politici e alla quale i Lupi Biancorossi hanno anche inviato un accorato appello, non si è vista. Ma ce lo si poteva aspettare, e certamente non significa un completo disinteressamento da parte di questa imprenditrice bresciana, fino a qualche giorno fa vicepresidente di Modena e da poco uscita dalla società canarina in polemica con la gestione del "caso" Stoytchev. Giulia Gabana la pallavolo la mastica da decenni: prima a fianco di suo padre Marcello a Montichiari, poi dal 2009 per tre anni da sola alla guida della bella realtà creata poco distante da Brescia, per poi rientrare nel volley a Modena a fianco di Catia Pedrini. Intanto il tempo stringe sempre di più. Il 10 giugno scade il termine per la cessione o l'acquisto di diritti sportivi, il 3 luglio quello per iscriversi al campionato.

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