Rassegna Stampa

Ancora polemiche per la diga di Vetto. Per Silvia Prodi (Misto-Mdp) l'opera 'non s'ha da fare'

Data: 14/07/2018

PER ARTICOLO UNO - MDP, L'OPERA "NON S'HA DA FARE" 
Ancora polemiche per la diga di Vetto 
La consigliera regionale Prodi sul piede di guerra: «Ambientalisti esclusi» 

Vetto. Se n'è parlato tanto, se ne discute ancora. Continua la bagarre politica per la diga di Vetto, un'opera fortemente voluta dal vicesindaco del Comune Aronne Ruffini, da Confcooperative, dal sindaco di Palanzano (Parma) Lino Franzini e dagli enti portatori di interesse. Da anni e anni oggetto di un acceso dibattito, la realizzazione dell'opera arriva ancora una volta in Regione: per alcuni esponenti di sinistra l'opera "non s'ha da fare". Fra questi la consigliera regionale Silvia Prodi di Articolo Uno - Mdp, che martedì 10 luglio scorso ha presentato in assemblea legislativa un'interrogazione a risposta immediata, denunciando una mancanza di condivisione con i Comitati per la tutela dell'ambiente. «Gli ambientalisti sono stati esclusi dal dibattito sulla diga di Vetto», l'allarme di Prodi. Secondo la consigliera, il tavolo tecnico che ha dato via libera al progetto per la realizzazione di un invaso nell'alta Val d'Enza «non ha valutato altre possibilità a minor impatto ambientale». Lo scorso 5 giugno il Tavolo tecnico Enza della Regione Emilia Romagna ha infatti approvato un documento che si impegna alla creazione di un invaso nell'alta Val d'Enza per uso irriguo, potabile, industriale e ambientale. «Le azioni proposte si limitano esclusivamente a quelle formulate dai portatori di interesse economico - segnala Prodi - Non vengono individuati interventi per migliorare l'efficienza delle reti idriche». A preoccupare la consigliera è anche il fatto che non si faccia alcuna menzione alle questioni ambientali: «Perché al Tavolo erano presenti Confindustria, insieme a istituzioni e portatori di interesse consortili, senza altre associazioni di categoria o ambientaliste?» ha chiesto in Aula. «I dati di fabbisogno idrico presentati dai soggetti economici, e recepiti nel documento, verranno poi verificati e certificati da un ente tecnico terzo?». L'atto della consigliera di Articolo Uno - Mdp cita anche la risposta dell'assessore all'Ambiente Paola Gazzolo a un'interrogazione del 2015 del consigliere Foti (FdI), che chiedeva la realizzazione dell'invaso, storico cavallo di battaglia delle destre da Lega a Forza Italia fino a Fratelli d'Italia. In quella sede l'assessore aveva bollato come «irreale» e «del tutto abbandonata l'ipotesi di realizzare un invaso sulla sezione di Vetto», anche in attuazione delle direttive europee che designano l'area come "Sito di importanza comunitaria".

Voce di Reggio Emilia

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl