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BOLOGNA. ACQUA 'REGALATA', IN REGIONE M5S CHIEDE CENSURA GAZZOLO


L'M5s presenta una mozione di censura in Assemblea legislativa contro l'assessore all'Ambiente della Regione Emilia-Romagna, Paola Gazzolo, candidata al collegio di Piacenza col Pd alle prossime elezioni, ritenuta dai 5 stelle "responsabile della vicenda" emersa dall'inchiesta della Corte dei Conti sul demanio idrico, che vede una trentina di indagati tra dipendenti dei Consorzi di bonifica e dirigenti regionali, dopo gli accertamenti della Guardia di Finanza. Gia' in mattinata, la consigliera regionale M5s Silvia Piccinini aveva presentato una richiesta di informativa sulla vicenda da parte della Giunta. Domanda che "e' stata protocollata e trasmessa alla Giunta", fa sapere la presidente dell'aula, Simonetta Saliera. I 5 stelle tornano alla carica nel pomeriggio, con la presentazione di una mozione di censura (ma Gazzolo lascia prima la seduta per altri impegni istituzionali). Anche in questo caso, pero', la risposta e' sul filo del regolamento: la richiesta e' stata messa agli atti e sara' affrontata nella prima seduta utile dell'Assemblea. I 5 stelle chiederanno gia' domani la discussione in aula e, in caso di bocciatura, spingeranno per la convocazione di una nuova seduta urgente del consiglio.

Critiche arrivano anche da Tommaso Foti di Fratelli d'Italia, anche lui candidato al collegio di Piacenza, che accusa la Giunta Bonaccini di scarsa trasparenza sulla vicenda. "Ieri di tutto questo neppure l'Assemblea legislativa e' stata informata- attacca Foti- non penso che si debba andare sul sito di un assessore per conoscere la risposta politica a questa vicenda. Se e' vero che quello della Guardia di Finanza e' solo un rapporto, che e' diverso da un pronunciamento dell'autorita' giudiziaria, mi chiedo comunque quale trasparenza ci sia su questa vicenda. Non e' neanche la prima di questo tipo", sottolinea Foti, citando i casi dell'Ibc e dell'Istituto Parri. "Se non vi e' trasparenza nei rapporti tra esecutivo e Assemblea legislativa, quale trasparenza c'e' verso i cittadini", incalza l'esponente Fdi. Replica il capogruppo Pd Stefano Caliandro, che invita al "fair play" e chiede di "non affrontare la questione con atteggiamento da campagna elettorale. Inserirsi in un'indagine ancora in corso serve solo ad alzare i toni", critica il dem. 

(San/ Dire)


30/01/2018

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