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Rassegna Stampa

Cgil: 'I 7 medici di Podenzano violano l'intesa e il danno ricade sui pazienti'

Data: 09/01/2018

Zilocchi e Baldini intervengono sul caso della Casa della salute rimasta senza medici

«Siamo di fronte ad un'azione pesante dei medici di Podenzano. Sembrano preoccuparsi poco delle conseguenze della loro decisione. Chiamarsi fuori da un progetto sanitario senza subirne delle conseguenze, o facendole subire ai pazienti, è troppo facile». Gianluca Zilocchi, segretario della camera del Lavoro di Piacenza, e Luigino Baldini, segretario provinciale del sindacato pensionati della Cgil, intervengono così sui medici "in fuga" dalla Casa della Salute di Podenzano. Ricordano: «Il 17 marzo 2017, Cgil Cisl e Uil hanno firmato un protocollo con l'Ausl sulla condivisione e l'avvio delle Case della Salute. Un modello ritenuto strategico rispetto alla riorganizzazione sociosanitaria del nostro territorio. L'intesa prese le mosse da una delibera della Regione Emilia-Romagna, la numero 2128/2016». Zilocchi e Baldini proseguono: «Ad oggi, stando alle nostre informazioni, un accordo tra Ausl e sindacati dei medici di medicina generale è stato sottoscritto da circa il 70% dei medici di famiglia che aderiscono al progetto Case della Salute. Se esistono accordi sottoscritti con i sindacati di categoria, come più volte sottolineato anche dal direttore generale dell'Ausl di Piacenza, l'azione dei sette medici si configura come una violazione di queste intese. Non siamo di fronte a una legittima forma di protesta. Di certo, i pazienti cronici dei medici in questione saranno privati di una opportunità data da un progetto che associa le attività dei medici di famiglia alle Case della Salute e che riguarda migliaia di pazienti, in particolare diabetici e cardiopatici. Difficilmente, per esempio, lo screening di massa potrà essere intrapreso dai singoli medici di medicina generale e dagli specialisti, precludendo così un percorso di prevenzione che difficilmente, fuori dalle Case della Salute, potrà avere pari efficacia. Sarebbe gravissimo, quindi, se si fosse arrivati ad interrompere un servizio ai cittadini per mere questioni economiche o di ruolo. Chiediamo all'Ausl di attivarsi per garantire comunque la possibilità per i pazienti di accedere a queste prestazioni».

Foti (Fd'I) interroga la giunta 
Sul caso interviene anche il consigliere regionale Tommaso Foti di Fd'I: in una interrogazione, Foti domanda all'esecutivo regionale "quali iniziative urgenti intenda assumere per ripristinare il funzionamento della Casa della Salute di Podenzano come era prima del 31/12/2017, quando erano in attività sette medici di medicina generale e pediatri presenti a rotazione, secondo turni prestabiliti, per cinque giorni alla settimana, sei ore al giorno". 

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