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Rassegna Stampa

Foti (FdI): 'Riorganizzare il reparto rianimazione dell'ospedale'


Interpellanza per chiedere un'ispezione sulla gestione del reparto di anestesia e rianimazione dell'Ospedale Guglielmo da Saliceto da parte di Fratelli d'Italia. La questione, nonostante diverse interrogazioni, non è ancora risolta secondo il consigliere Tommaso Foti che ricorda anche "l'invio di una lettera anonima" alla Procura della Repubblica sull'organizzazione del reparto ospedaliero. L'assessore regionale alla Sanità, oltre ad apparire scettico riguardo la lettera che ricorda essere "anonima", riporta in Aula la decisione dell'Ausl di Piacenza di modificare l'assetto organizzativo con l'integrazione di due unità di terapia intensiva e anestesia. Non risulterebbero, secondo l'assessore, criticità o problematiche di disagio che possano mettere a rischio i pazienti. Ma i dati e le affermazioni riportate dall'assessore non convincono il consigliere, che insiste sulle evidenti difficoltà organizzative dell'Ospedale "che è diventato una hall di albergo" per le continue richieste di trasferimento di anestesisti. "L'Ausl di Piacenza sarebbe inoltre l'unica a non aver ancora approvato il bilancio per il 2017" rimarca il consigliere. Un'ispezione sarebbe dunque necessaria anche per affrontare la questione dei turni dei medici non ancora risolta. (Francesca Mezzadri) 

"CANONI IDRICI, POCA CHIAREZZA E SCARSI CONTROLLI" -"La Guardia di Finanza di Bologna, a conclusione di una vasta operazione denominata "Acqua Cheta" a tutela del bilancio della Regione Emilia-Romagna, ha constatato un danno erariale di circa 8milioni e 300mila euro derivante dalla cattiva gestione delle risorse idriche regionali". Inizia così una una seconda interpellanza in Regione sempre del consigliere Tommaso Foti (Fratelli d'Italia). "Una cifra non indifferente in questi anni di ristrettezze, – prosegue Foti – ma che la dice lunga sull'allegro governo di certi settori a dispetto delle continue autocelebrazioni dei vertici regionali sempre pronti a darsi patentini di primati amministrativi". "Secondo le notizie stampa, infatti, sarebbero 31 i dipendenti pubblici, fra cui cinque dirigenti regionali, segnalati alla Procura della Corte dei Conti di Bologna per la valutazione di eventuali responsabilità. I cinque dirigenti regionali, in particolare, avrebbero la responsabilità di non aver provveduto nel tempo a definire le strategie necessarie per superare le criticità stratificatesi nel corso degli anni, con conseguente lievitazione dei costi di funzionamento dell'apparato burocratico di altri 1,3 milioni di euro, che si aggiungerebbero ai mancati versamenti di canoni idrici per circa sette milioni di euro per il periodo 2001-2017 emersi da controlli effettuati, appunto, dalle Fiamme Gialle all'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'Emilia-Romagna (ARPAE)". "Nello specifico, esaminando le modalità di gestione della risorsa idrica in due consorzi di bonifica, sono state riscontrate diverse irregolarità nella distribuzione delle risorse idriche a una serie di soggetti anche per finalità industriali, antincendio, in assenza di idonee autorizzazioni e, quindi, senza il versamento dei rispettivi canoni". "Un dato davvero preoccupante – chiosa Foti – che mi ha spinto ad interrogare la Giunta Bonaccini per sapere se abbia disposto immediate verifiche per capire se le stesse irregolarità si riscontrino anche in altri ambiti provinciali e se altri consorzi abbiano elargito risorse idriche per usi diversi da quelli agricoli senza che fossero versati i canoni corrispondenti". Ma l'esponente di Fratelli d'Italia pretende anche più trasparenza da parte della Giunta regionale: voglio sapere – conclude – per quale motivo non sia stata data notizia all'Assemblea legislativa dell'attività investigativa della Guardia di Finanza e quali valutazioni abbiano ricevuto i dirigenti regionali coinvolti rispetto all'attribuzione della posizione di risultato nelle annualità prese in esame".

Piacenzasera.it

Interpellanza per chiedere un'ispezione sulla gestione del reparto di anestesia e rianimazione dell'Ospedale Guglielmo da Saliceto da parte di Fratelli d'Italia. La questione, nonostante diverse interrogazioni, non è ancora risolta secondo il consigliere che ricorda anche "l'invio di una lettera anonima" alla Procura della Repubblica sull'organizzazione del reparto ospedaliero. L'assessore regionale alla Sanità, oltre ad apparire scettico riguardo la lettera che ricorda essere "anonima", riporta in Aula la decisione dell'Ausl di Piacenza di modificare l'assetto organizzativo con l'integrazione di due unità di terapia intensiva e anestesia. Non risulterebbero, secondo l'assessore, criticità o problematiche di disagio che possano mettere a rischio i pazienti. Ma i dati e le affermazioni riportate dall'assessore non convincono il consigliere Tommaso Foti, che insiste sulle evidenti difficoltà organizzative dell'Ospedale "che è diventato una hall di albergo" per le continue richieste di trasferimento di anestesisti. "L'Ausl di Piacenza sarebbe inoltre l'unica a non aver ancora approvato il bilancio per il 2017" rimarca il consigliere. Un'ispezione sarebbe dunque necessaria anche per affrontare la questione dei turni dei medici non ancora risolta.

Ilpiacenza.it


30/01/2018

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