Navigando il sito tommasofoti.com, accetti il modo in cui utilizzamo i cookies per migliorare la tua esperienza.
OK

Rassegna Stampa

Medici con 'valigia', la protesta si allarga a tutta l'alta Valnure

Data: 11/01/2018

All'appello partito da Bobbio, si è unito ieri quello dell'Unione di Bettola: «Chiediamo un incontro tra l'Ausl e i sindaci di montagna»

«Se ne va una decina di medici dal Pronto soccorso di Piacenza? E perché ci deve rimettere, ancora una volta, la montagna? Noi chiediamo più investimenti. Non di perdere quel che, con sacrifici, abbiamo ottenuto e difeso». L'onda della protesta si allarga rapidamente alla Valnure: dopo l'incontro tra i sindaci dell'alta Valtrebbia - "Libertà" ne ha dato ieri notizia - e le preoccupazioni sollevate a Farini, per il paventato rischio chiusura del servizio medico notturno, prende posizione il sindaco di Bettola, Paolo Negri, presidente dell'Unione alta Valnure: «Alta Valtrebbia e alta Valnure sono assolutamente unite nell'intenzione comune di chiedere al direttore generale dell'Ausl, Luca Baldino, un incontro. Vogliamo che il direttore spieghi a tutti i sindaci della montagna quali siano concretamente gli investimenti per l'Appennino e come si intenda preservare i servizi in essere nel caso in cui dovessero realmente venire meno circa dieci medici dal Pronto soccorso di Piacenza».

I dubbi da Farini 
L'Ausl sembra intenzionata a sostituire tutto il personale uscente, che si trasferirà in altre aziende sanitarie dopo aver vinto concorsi in altre province. Ma le voci che si diffondono con insistenza in alta Valnure sono, a detta soprattutto dei volontari di Croce Rossa, preoccupanti: «Se dovesse realmente venir meno il servizio medico da Farini le ricadute su Bettola, Ferriere e in generale su tutto il territorio dell'alta valle sarebbero gravissime», conclude il sindaco di Bettola.  

«Quali investimenti?» 
Concorda con Negri anche il presidente dell'Unione alta Valtrebbia Valluretta Lodovico Albasi: «Faremo un incontro con tutti i sindaci della montagna, vogliamo anche capire concretamente quale possa essere il futuro dell'ospedale di Bobbio. Non bastano gli investimenti previsti per legge, come l'adeguamento sismico. Investire vuol dire far crescere una struttura, con mezzi, personale, risorse».

Il caso finisce in Regione 
Fratelli d'Italia e Lega Nord, intanto, hanno interrogato la Regione: il consigliere regionale Tommaso Foti (Fd'I) per sapere se "la giunta regionale intenda assumere le dovute e improcrastinabili iniziative nei confronti della direzione dell'Ausl di Piacenza o se preferisca far finta di non vedere, lasciando quindi che la precaria situazione si aggravi ulteriormente". Il consigliere regionale Matteo Rancan (Lega Nord) ritorna invece anche sui problemi della Casa della salute di Podenzano: «Diversi medici di famiglia e pediatri lasciano l'incarico alla Casa della Salute di Podenzano e al pronto soccorso di Piacenza. Un problema da risolvere», conclude.

Libertà

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl