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Rassegna Stampa

Non erano questi i patti per potenziare l'ospedale

Data: 08/01/2018

Il consigliere regionale Foti deluso dalle risposte ottenute dall' assessore Venturi. «Si rimanda tutto a un futuro imprecisato»

Fiorenzuola
 Sub-intensiva a Fiorenzuola: quando arriveranno gli 8 posti letto? E quando ci saranno i finanziamenti per le sale chirurgiche promesse, anzi scritte nero su bianco nell'accordo firmato dai sindaci piacentini nella Ctss il 13 marzo dell'anno scorso? Sono domande che il consigliere regionale Tommaso Foti (An-FdI) aveva rivolto con un'interrogazione scritta all'assessore regionale Sergio Venturi, che ora ha risposto. «Non mi sento per nulla rassicurato dalla sua risposta, perché tutto viene rimandato al futuro», dice Foti, rivelando i contenuti della risposta. "Sulle sale operatorie, il Piano di organizzazione e sviluppo della sanità predisposto dall'Ausl di Piacenza - precisa Venturi - prevede che nel Blocco A (ancora in piedi, ndr) vengano realizzate due nuove sale operatorie (una endoscopica) per prestazioni di chirurgia ambulatoriale". Scrive quindi: "L'Ausl ha stimato la necessità di investimenti per 1,9 milioni; la copertura finanziaria sarà indicata nel Piano aziendale investimenti 2018-2020". Commenta Foti: «Si rimanda al piano 2018 – 2020. Perché questa tempistica non è stata chiarita alla presentazione fatta a dicembre sul nuovo ospedale (da Comune Ausl e Regione)? Gli accordi prevedevano un impegno a realizzare le sale operatorie congiuntamente alla conclusione dei lavori dell'ospedale, perché diversamente da una parte dovrebbe andare l'ex Villanova e dall'altra non c'è niente». Situazione sospesa anche per la realizzazione dell'area sub-intensiva. Venturi scrive: "L'Azienda Usi precisa che non è ancora possibile stabilire una data di avvio dei lavori in quanto gli interventi strutturali che verranno progettati ed eseguiti dovranno essere conformi alle Linee guida per l'accreditamento delle Unità spinali in corso di predisposizione. Finché non saranno approvate, i requisiti potrebbero essere modificati, per cui al momento non può essere completata la progettazione né avviati i lavori". Venturi specifica però che "per gli aspetti clinico-funzionali sono già in corso interventi di formazione di medici e infermieri". Sul reparto di Medicina, Foti aveva paventato la chiusura dell'area critica, ma Venturi precisa che c'è stata una "rilettura organizzativa interna al reparto", su "proposta del direttore dell'unità, per ottimizzare l'assistenza: i pazienti acuti (compresa area critica) si sono concentrati in un polo del reparto (fatto a 'L' dal punto di vista logistici) e la parte post acuzie nella parte rimanente. L'area acuta è passata da 41 a 37 posti letto, la post acuzie da 18 a 22 oltre a 2 letti "tecnici" in caso di necessità. Nei 37 posti per acuti sono mantenuti gli 8 posti a monitoraggio intensivo che non mutano contenuti, modalità assistenziali e dotazioni strumentali". Venturi assicura che "l'Ausl ha confermato l'intenzione di provvedere alla realizzazione dei lavori edilizi per trasformare gli 8 posti letti a monitoraggio intensivo in posti letto di sub intensiva". «Anche qui – chiosa Foti - viene rimandato tutto. Se si intende potenziare così l'ospedale di Fiorenzuola, siamo fuori strada». 

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