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Rassegna Stampa

Oggi le dimissioni di Foti, in Regione entra Tagliaferri (Fdi)

Data: 17/04/2018

Oggi le dimissioni di Foti, in Regione entra Tagliaferri (Fdi) 
Atteso a Bologna un intervento del neo deputato nella seduta dell'assemblea legislativa 

PIACENZA • Sono attese per oggi le dimissioni di Tommaso Foti dal consiglio regionale. A Bologna l'assemblea legislativa torna a riunirsi ed è probabile che l'esponente piacentino di Fratelli d'Italia intervenga per dare adempimento all'obbligo di legge suil'incompatibilità del doppio incarico scattata dopo l'ufficializzazione della sua elezione al Parlamento alle politiche del 4 marzo. Scegliendo il seggio alla Camera, Foti lascia libero quello del consiglio regionale nel quale è chiamato a insediarsi il primo dei non eletti di Fdi alle ultime regionali nel collegio di Piacenza, vale a dire Giancarlo Tagliaferri, attuale sindaco di San Giorgio. Il quale, all'indomani delle politiche, già aveva parlato da consigliere regionale: «Sarà mia premura portare a Bologna le questioni legate alle infrastrutture piacentine, lascio San Giorgio in buone mani, sarà il vicesindaco reggente a traghettare il Comune alle elezioni del 2019 quando il mandato scadrà naturalmente», disse prefigurando le dimissioni, a sua volta, dal municipio (vedi "Libertà" del 6 marzo). Sull'incompatibilità del doppio incarico è stata polemica in queste settimane per i tempi che i quattro consiglieri regionali eletti in Parlamento si sono presi. Se Andrea Rossi (Pd) è stato il più tempestivo a dimettersi, Foti e i due forzisti Enrico Aimi (modenese) e Galeazzo Bignami (bolognese) hanno atteso sin qui. «Si è rischiata la crisi istituzionale o qualcosa di simile», secondo il "Corriere di Bologna, «perché la presidente deil'assemblea regionale, Simonetta Saliera, aveva di fatto avviato la procedura per ottenere la decadenza dei consiglieri regionali che non volevano dimettersi». E d'altra parte «è molto probabile che la crisi sia scongiurata perché le pressioni, il corso della politica e soprattutto l'assenza dall'orizzonte di ricorsi degli esclusi in Parlamento hanno fatto maturare le condizioni per le dimissioni», aggiungeva il 13 aprile il giornale di Bologna segnalando che Foti «ha annunciato nei giorni scorsi che martedì prossimo (oggi per chi legge, ndr), quando si riunirà l'Assemblea regionale, darà le sue dimissioni. Ed è probabile che spiegherà le sue ragioni con un intervento in aula, visto che già in passato aveva polemizzato con Saliera per le pressioni a favore delle dimissioni». Ad alzare il tiro contro le mancate dimissioni era stata la capogruppo del Movimento 5 stelle in Regione Silvia Piccinini definendo «davvero inaccettabile continuare a tergiversare con l'unico scopo di non perdere la poltrona più remunerativa». Non meno polemica la replica di Foti: «Se la consigliera Piccinini si fosse peritata di fare un accesso agli atti, saprebbe che chi scrive il giorno 23 marzo 2018 ha notificato alla Presidente dell'Assemblea (e ad altri) di essersi insediato alla Camera: da quel momento la Presidente dell'Assemblea ha attivato le procedure di legge in corso, fermo restando l'immediata sospensione di ogni emolumento», puntualizzava l'interessato: «Tutti sono consci della assoluta regolarità del comportamento tenuto».

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