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Rassegna Stampa

Regione o Parlamento? Basta doppio gioco

Data: 06/04/2018

I 5 Stelle: «Aimi e i suoi colleghi tergiversano per non perdere la poltrona» 
LA REPLICA «Polemica pretestuosa: sceglieremo nei tempi e modi previsti dalla Legge» 
«QUESTI consiglieri tergiversano con l'unico scopo di non perdere la poltrona più remunerativa: un comportamento inaccettabile». 
«Polemica pretestuosa: la scelta verrà fatta nei tempi e nei modi che la legge consente». 

Il botta e risposta è tra la capogruppo in Regione del Movimento 5 Stelle Silvia Piccinini e il neo senatore di Forza Italia Enrico Aimi. La grillini ha criticato l'avvocato e i suoi colleghi di centrodestra Galeazzo Bignami e Tommaso Foti perché, nonostante l'elezione in Parlamento, non hanno ancora ufficializzato la rinuncia al seggio in Viale Aldo Moro. «Questo attendismo sulle dimissioni — attacca — non è di certo uno spettacolo edificante, anche perché, come sancisce la legge, l'incompatibilità tra i due incarichi è cosa chiara e scontata. Se tutti avessero adottato il principio del Movimento 5 Stelle, ovvero che non si può lasciare un incarico per il quale si è stati scelti dai cittadini, di certo non ci troveremmo davanti a questo balletto di decisioni e di poltrone. Detto questo pero, visto che è passato un mese dalle ultime elezioni, crediamo che i tre consiglieri regionali del centrodestra debbano immediatamente scegliere cosa fare». Analoghe accuse di «attendismo» anche al sottosegretario alla Presidenza della Regione Andrea Rossi: per lui il 4 marzo si sono aperte le porte di Roma, ma la sua scelta di dimettersi solo dal consiglio regionale e non dal suo ruolo in Giunta, dicono i pentastellati, «equivale a tenere due piedi nella stessa scarpa. Con l'aggravante che la decisione di Rossi è stata esclusivamente suggerita dalla paura di rompere gli equilibri precari della già traballante maggiorana Pd che sostiene Bonaccini». La risposta di Aimi, come anticipato, non si è fatta attendere. «Comprendo — dice — la pretestuosità del Movimento 5 Stelle che, parafrasando Shakespeare, vuole creare una tempesta in un bicchier d'acqua. E' molto semplice: la scelta verrà effettuata nei tempi e nei modi che la legge consente. Faccio presente che, da subito, ho inviato comunicazione alla Regione Emilia Romagna affinché venisse sospeso il mio emolumento da consigliere. Stiamo davvero parlando di nulla. Perché questa attesa? E' fin troppo ovvio: in una situazione non ancora chiarita, non tanto per il governo — sono convinto che alla fine si farà — ma in merito ai possibili ricorsi, la legge consente un periodo di tempo `cuscinetto'». Aimi prova a fare luce su questi `tempi di garanzia'. «Il nuovo Parlamento si è insediato il 23 marzo. La procedura prevede una comunicazione da parte del presidente dell'Assemblea regionale che evidenzi quanto previsto dalla Costituzione. A quel punto, dalla data di ricevimento il consigliere ha dieci giorni di tempo (nel mio caso fino al 16 aprile) per presentare eventuali memorie. Quindi l'ufficio di presidenza, se la scelta non è ancora stata fatta, si riunisce insieme ai capigruppo. E poi ci sono altri cinque giorni. Insomma per farla breve si arriva al 10 di maggio. La consigliera Piccinini — chiude Aimi — dovrebbe essere solerte anche nell'approfondimento delle norme che regolano questa materia e non solo nella polemica».

Resto del Carlino Modena

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