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Regione

Intercettazioni ambientali a carico del Dr. Cencetti, Foti: 'verificare subito la regolarita' dell'incarico conferitogli presso l'Ausl di Piacenza'

Numero: 2625
Soggetto: ASSESSORATO POLITICHE PER LA SALUTE
Data Risposta: 26/07/2016

Per sapere, premesso che:- 

con atto di sindacato ispettivo n. 2831, presentato nella precedente legislatura, venivano avanzate dal consigliere Stefano Cavalli condivisibili dubbi in ordine alla necessità, da parte dell'Ausl di Piacenza, di conferire, in ragione della delibera n. 136 del 10 aprile 2012, un incarico triennale al dott. Stefano Cencetti - dimessosi o meglio, come dallo stesso chiarito in una conversazione telefonica intercettata, "fatto dimettere" dall'alta direzione della Azienda Ospedaliero-universitaria Policlinico di Modena - in qualità di dirigente medico per la realizzazione del progetto "Sostegno alla ideazione e sviluppo di tecnologie innovative" promosso dall'Agenzia sanitaria e sociale regionale; 

il costo complessivo del predetto incarico, di durata triennale, veniva quantificato in 546.480 euro; 

l'azienda Usl di Piacenza, interpellata al riguardo, con specifico riferimento alla procedura seguita per l'individuazione del Cencetti, comunicava che "per l'affidamento di incarichi a professionisti esterni (a progetto e/o a tempo determinato quale quello di cui trattasi), l'Azienda ha adottato un Regolamento (deliberazione n. 361 del 25.08.08) che prevede la creazione di una banca dati (pubblicizzata sul sito dell'Azienda stessa) alla quale possono accedere e iscriversi tutti i soggetti disponibili a incarichi o collaborazioni a tempo determinato. Qualora nasca l'esigenza di affidare incarichi a tempo determinato, una volta individuato il profilo del candidato ideale, il Direttore dell'UO Risorse Umane provvede all'estrazione dalla banca dati dei curricula che rispondono al profilo richiesto. Successivamente i candidati sono chiamati per un colloquio individuale che precede la scelta definitiva"; 

secondo la predetta azienda Usl di Piacenza "... la scelta di ricorrere a un soggetto esterno é stata dettata dalla necessità di selezionare un profilo altamente qualificato e con un insieme di competenze che all'interno della Azienda non erano riscontrabili in un unico soggetto e, soprattutto, in un soggetto che fosse possibile distaccare a tempo pieno alla realizzazione del Progetto in questione, senza necessità di sostituzione per tutta la durata dello stesso, e senza, pertanto, depauperare l'Azienda di risorse professionali importanti per la realizzazione delle attività ordinarie"; 

sempre l'azienda Usl di Piacenza specificava che "la procedura d'incarico é consona anche al dettato dell'art. 15 octies del D.L.vo 502 e s,m.i., che consente il ricorso a contratti di diritto privato a tempo determinato per l'attuazione di progetti finalizzati non sostitutivi dell'attività ordinaria. La lettura delle due norme citate (D.Lgs. n. 165/2001 e D.Lgr. n. 502 e s.m.i) é sufficiente per evidenziare la trasparenza della procedura adottata che garantisce la possibilità di reclutare professionalità allorché non già presenti in Azienda" e precisava che "alla data di individuazione dei candidati da avviare ai colloqui erano in elenco, fra le circa 460 candidature, solo 4 Proposte di Collaborazione nella Categoria "Ricercatori", di cui 1 ritenuta non idonea per mancanza di requisisti (un audioprotesista)"; 

infine, l'Ausl di Piacenza concludeva sostenendo che "..I colloqui individuali, con i canditati selezionati dalla banca dati aziendale, sono stati condotti dal Direttore Generale dell'Azienda nelle seguenti date: 27.03.12 Dr.sa S. De A.; 27.03.12 Dr.sa M. Martino; 02.04.12 Dr. Stefano Cencetti"; 

la vicenda in questione poteva ritenersi quindi archiviata, pur con i legittimi dubbi sull'effettiva utilità del conferimento dell'incarico in questione, atteso che il 31 dicembre 2012 cessava il rapporto di lavoro in essere tra l'Ausl di Piacenza ed il Dr. Cencetti; 

nei giorni scorsi invece, segnatamente dal 5 maggio 2016, il quotidiano Il Resto del Carlino, edizione di Modena, ha iniziato la pubblicazione di una serie d'intercettazioni ambientali riguardanti proprio il predetto Dr. Stefano Cencetti, effettuate nell'ambito dell'indagine Last Business avviata nel 2012 dai Nas di Parma, coordinata dai Pubblici Ministeri della Procura di Modena Marco Niccolini e Pasquale Mazzei, che hanno ricostruito appalto per appalto tutti i lavori attivati sotto la direzione di Stefano Cencetti al Policlinico di Modena; 

dalle articoli pubblicati da Il Resto del Carlino, edizione di Modena, che qui si allegano, risulterebbe in particolare: 

che una delegazione del Pd composta da Giorgio Pighi, sindaco di Modena, Emilio Sabatini, presidente della Provincia, Davide Baruffi, segretario provinciale del Partito Democratico e Stefano Bonacini, allora segretario regionale del Partito Democratico, sarebbe andata dall'allora Presidente della Giunta Regionale Vasco Errani per chiedere le dimissioni di Giuseppe Caroli, allora direttore dell'Ausl di Modena. In ragione di non ben chiare compensazioni politiche la richiesta di presentare le dimissioni sarebbe stata estesa anche al Cencetti; 

che il Dr. Cencetti, dimettendosi, sarebbe rimasto senza occupazione, se non fosse stato per la Regione (meglio dire per i politici che lì sedevano) che - a dire del predetto - gli aveva procurato un altro incarico. Al riguardo, secondo la ricostruzione dei Carabinieri pubblicata dal quotidiano modenese, "la Regione avrebbe blindato un posto per Cencetti in viale Aldo Moro nel settore delle nuove tecnologie e del biomedicale attraverso un concorso indetto dall'Ausl di Piacenza dove verrà fatta una delibera perché - a quanto sostiene Cencetti - «la Regione ha paura di tutto»"; 

che la selezione tenutasi a Piacenza sia stata per Cencetti una pura formalità. Al riguardo le intercettazioni allegate gettano un'ombra pesantissima sulle modalità seguite per addivenire all'affidamento dell'incarico - posto che tutto apparirebbe precostituito a tavolino, attraverso una raccapricciante commistione tra pubblici funzionari e pubblici amministratori - non da ultime le modifiche apposte all'originario curricula del Cencetti; 

se, alla luce di quanto sta emergendo, la Giunta Regionale non intenda, con l'urgenza che il caso conclama, disporre un'immediata verifica in ordine alla regolarità del conferimento dell'incarico al Dr. Stefano Cencetti, presso l'Ausl di Piacenza;

se la Giunta Regionale non intenda, in ogni caso, informare dei fatti - così come risultano dalla stampa - sia la Procura della Repubblica di Piacenza, sia la Procura Generale della Corte dei Conti dell'Emilia-Romagna, affinché le stesse valutino, negli ambiti di rispettiva competenza, se vi siano le condizioni per l'esercizio dell'azione penale e/o di quella afferente la responsabilità contabile; 

se la Giunta Regionale abbia verificato o intenda farlo se, cessato dall'incarico il Dr. Stefano Cencetti, analogo incarico sia stato nuovamente affidato, nel qual caso si chiede di conoscere attraverso quale atto, quale organo lo abbia assunto, quale procedura sia stata attivata per l'individuazione dell'incaricato, oltre al costo sostenuto e la durata dell'incarico stesso.

Tommaso Foti

Il dibattito in Assemblea Legislativa non ha avuto luogo, avendo ritenuto il consigliere Foti, sufficiente la risposta scritta

RISPOSTA

Riguardo all'interpellanza specificata in oggetto, si comunica quanto segue. 

Con Delibera di Giunta regionale n. 832/2016 è stato conferito incarico di rappresentanza e difesa all'Avv. Mariano Rossetti, del Foro di Bologna, con il compito di acquisire gli atti processuali rilevanti e disponibili al fine di evidenziare gli elementi sulla cui base la Giunta disporrà le verifiche in via amministrativa e disciplinare necessarie. 

L'Avv. Rossetti ha già proceduto ad acquisire e a trasmettere in copia ai competenti uffici regionali in data 13 giugno u.s., i ponderosi materiali di cui trattasi, avviando contestualmente la loro valutazione ai fini di evidenziare gli elementi sulla base dei quali la Giunta assumerà i propri orientamenti. 

Dalle verifiche effettuate circa l'eventuale nuovo affidamento di incarico analogo a quello originariamente affidato al Dr. Stefano Cencetti, dopo la sua cessazione avvenuta in data 31/12/2012, è emerso come le attività già avviate dallo stesso Cencetti siano state redistribuite nell'Area della Governance della Ricerca della Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale, senza attribuire un nuovo incarico ad altro soggetto.

Sergio Venturi


09/05/2016

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