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Regione

Ervet spa, a settembre personale praticamente raddoppiato; quali i motivi, stante la permanenza di consulenze esterne, nonche' la necessita' di procedere con evidenza pubblica

Numero: 3902
Soggetto: ASSESSORATO AL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE EUROPEE ALLO SVILUPPO, SCUOLA, FORMAZIONE PROFESSIONALE, UNIVERSITÀ, RICERCA E LAVORO
Data Risposta: 08/03/2017

Per sapere, premesso che:- 

Ervet spa è una società "in house providing" che produce analisi sull'economia territoriale per i documenti di programmazione o per rispondere ad altre richieste più estemporanee degli uffici regionali, offre assistenza nel campo della progettazione e della gestione dei bandi su fondi europei. In alcuni casi gestisce direttamente (più spesso come partner che come leader) progetti finanziati dall'UE, mentre svolge attività di assistenza tecnica, monitoraggio e rendicontazione per programmi operativi di cui è titolare la Regione (FESR, FSE, Pro-gramma di Sviluppo Rurale); 

da un analisi del sito web istituzionale di Ervet spa (sezione amministrazione trasparente), emerge che al 31 dicembre 2015, la situazione del personale a tempo indeterminato risultava la seguente: "n. 46 dipendenti, di cui 44 a tempo indeterminato e 2 a tempo determinato; 12 maschi e 34 femmine. 4 in comando presso la Regione Emilia-Romagna ed 1 in comando presso l'ARPA Emilia-Romagna (spesa totale quantificata in € 2.620.343,51 dal consuntivo 2015)"; 

tale dato, come evidenziato nello studio commissionato dalla Regione Emilia-Romagna al prof. Salvatore Vassallo "I quattro pilastri di una di una nuova governance regionale" (Versione 1.0 – 10 ottobre 2015) è già comprensivo del personale conferito a seguito della fusione per incorporazione di Nuova Quasco, in quanto viene specificato che già a fine 2015 Ervet spa "… dopo l'incorporazione di Quasco, ha 44 dipendenti (di cui 5 in comando presso RER, quindi 39 attivi) e dichiara 102 collaborazioni." (pag. 47); 

i dati sopracitati sono sostanzialmente in linea con quelli contenuti nella risposta dell'11 marzo 2016 all'oggetto n. 1865 presentato dallo scrivente, dove l'Assessore Bianchi quantifica nel numero di 46 i dipendenti a tempo indeterminato a tale data; 

sempre lo studio Vassallo evidenzia come in Ervet spa, quale retaggio dell'originaria funzione finanziaria della società, "…alla componente degli assunti a tempo indeterminato (venga impropriamente applicato il con-tratto del settore bancario)…" (pag. 48); 

al 30 settembre 2016, sempre stando ai dati riportati sul portale di Ervet spa la situazione è radicalmente mutata: "Totale: n. 80 dipendenti, di cui 63 a tempo indeterminato e 17 a tempo determinato; 21 maschi e 59 femmine. 4 in comando presso la Regione Emilia-Romagna ed 1 in comando presso l'ARPA Emilia-Romagna. (Si precisa che il costo complessivo sarà reso disponibile a consuntivo sulla base dell'approvazione del bilancio 2016.)."; 

escludendo per quanto scritto dal prof. Vassallo che il lievitare della pianta organica sia diretta conseguenza della fusione con Nuova Quasco, si deduce che sia frutto di nuove assunzioni; 

peraltro, nonostante nell'arco di pochi mesi il personale della società sia quasi raddoppiato, restano sostanzialmente immutate le collaborazioni e le consulenze che congiuntamente assommano a 197 nel 2016, rispetto alle 210 del 2014; il costo complessivo per le consulenze e le collaborazioni esterne attivate nel 2016 da Ervet spa ammonta complessivamente ad € 3.091.237,16; 

la selezione dei collaboratori avviene di norma attingendo all'Albo Prestatori d'opera costituito presso la società e regolato da apposita procedura della società; 

le consulenze ad elevata specializzazione vengono attribuite tramite individuazione diretta senza previa pubblicazione di un invito; 

dalla risposta sopracitata all'oggetto 1865, è stato quantificato in 26 il numero delle collaborazioni che con rinnovo annuale si sono protratte in maniera continuativa per un periodo superiore ai 3 anni; 

se in Ervet spa venga ancora applicato il contratto del settore bancario per i dipendenti a tempo indeterminato ed in caso affermativo se la Giunta ne ritenga corretto l'utilizzo; 

quali siano le ragioni alla base della decisione assunta da Ervet spa di arrivare quasi a raddoppiare la propria pianta organica, fra l'altro alla vigilia del processo di fusione con Aster, e che giudizio intenda esprimere in merito la Giunta regionale; 

se, anche parzialmente, tale decisione sia dovuta alla volontà di dare stabilizzazione a collaborazioni temporanee ed in caso affermativo se ciò non possa prefigurare un meccanismo elusivo della procedura di selezione ad evidenza pubblica che la Regione dovrebbe seguire se avesse dovuto provvedere direttamente all'assunzione di detto personale.

Tommaso Foti


18/01/2017

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