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Regione

Fallimento INDACOO Soc. Coop, vicenda iniziata nel 2012; fare luce su cosa avverra' di crediti e debiti

Numero: 5615
Soggetto: Assemblea

Per sapere, premesso che: - 

INDACOO Soc. Coop in data 21 giugno 2012 e 12 luglio 2012 presentava presso il Tribunale di Piacenza domanda di ammissione al concordato preventivo che prevedeva un piano concordatario fondato, da un lato, sulla continuità aziendale di INDACOO Ramo Lavoro e Ramo Abitare, con mantenimento dei beni strumentali e la salvaguardia delle posizioni lavorative (cd. Ramo continuità) e, dall'altro, la dismissione del restante patrimonio della società, al fine di distribuire i proventi ai creditori sociali (cd. Ramo concordato); suddivisi in 8 classi omogenee sotto il profilo giuridico ed economico; 

il Tribunale di Piacenza, Ufficio Fallimentare, con decreto n. 8/2012 R.P.C. del 16 luglio 2012, dichiarava aperta la procedura di concordato preventivo con continuità aziendale proposta da INDACOO Soc. Coop. nei termini in cui al ricorso del piano concordatario, nominando il Giudice delegato e i Commissari Giudiziali, ed inoltre disponeva la convocazione dei creditori stabilendo che il decreto stesso fosse comunicato ai creditori entro il 21 ottobre 2012; 

i Commissari giudiziali con nota dell'11 ottobre 2012, comunicavano alla Regione Emilia-Romagna che la stessa era stata ricompresa nell'elenco dei creditori (allegata alla proposta di concordato) nella classe 8; 

i crediti regionali, pari a complessivi euro 2.126.115,00 venivano quindi ricompresi (come detto) nella classe 8; 

la Giunta Regionale, con proprio atto del 10 dicembre 2012, n. 1935 deliberava: 

a. di approvare la proposta di concordato presentata dalla INDACOO Soc. Coop; 
b. di pubblicare il predetto atto nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna; 

il Tribunale di Piacenza, Ufficio fallimentare, l'8 febbraio 2013 omologava il concordato preventivo con continuità aziendale e per cessione dei beni, proposto da INDACOO Soc. Coop P.A. con sede in Piacenza; 

se e quale sia stato l'esito per la Regione Emilia-Romagna, in ragione del credito accertato, di detto concordato; 

se sia a conoscenza della Giunta Regionale che a Piacenza si è costituito da oltre 2 anni il "Comitato a difesa dei Soci Cooperativa INDACOO" e - in particolare - se sia noto che risultano essere ben 150 i soci prestatori che hanno affidato ad INDACOO i loro risparmi (per un importo complessivo pari a circa 2.800.000,00 euro) ed oltre 200 le famiglie assegnatarie di alloggi realizzati dalla cooperativa in questione; 

se sia altresì noto che, differentemente da altre analoghe situazioni che si sono verificate di recente (ad esempio: fallimento della cooperativa Di Vittorio di Fidenza), non risulta che il movimento cooperativo - in particolare: Legacoop -abbia assunto significative iniziative solidali al riguardo e se la Giunta Regionale intenda - o meno - sollecitarle; 

se la Giunta Regionale abbia provveduto accertare, presso gli enti interessati, se si siano verificate, o stiamo per esserle, le condizioni che comportano l'applicazione dell'articolo 37, comma 2, della Legge 22 ottobre 1971, n. 865, - in caso di decadenza della concessione e la conseguente estinzione del diritto di superficie, ovvero la risoluzione dell'atto di cessione in proprietà - che così recita: "l'ente che ha concesso il diritto di superficie o che ha ceduto la proprietà subentra nei rapporti obbligatori derivanti da mutui ipotecari concessi dagli istituti di credito per il finanziamento delle costruzioni sulle aree comprese nei piani approvati a norma della presente legge, con l'obbligo di soddisfare sino all'estinzione le ragioni di credito dei detti istituti", In caso di risposta affermativa, si chiede di conoscere quali in concreto siano gli effetti, per i detti enti, conseguenti l'applicazione della citata norma.

Tommaso Foti


16/11/2017

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Tommaso Foti TommasoFoti
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