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Regione

Ausl di Piacenza: Unita' Operativa Anestesia e Rianimazione, pervenuta lettera anonima che denuncia gravi disservizi per utenti ed operatori; Foti: 'situazione che si trascina da anni, la Regione disponga un'ispezione'

Numero: 5792
Soggetto: Assemblea

Per sapere, premesso che: - 

con atto ispettivo n. 4022 del 6 febbraio 2017, l'interrogante richiamava l'attenzione della Giunta Regionale - non certo per speculazione elettorale, come qualcuno ebbe in seguito a sostenere) - sul sempre maggiore disappunto mostrato da numerosi dirigenti medici in servizio all'Unità Operativa Anestesia e Rianimazione dell'Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, evidenziando come ogni loro lamentela venisse del tutto ignorata non solo dal direttore della stessa, ma anche dalla direzione generale, dalla direzione sanitaria e dalla direzione del personale dell'azienda Usl di Piacenza, da tempo informate ufficialmente di una situazione che aveva superato ogni limite di tollerabilità; 

nel detto atto ispettivo l'interrogante evidenziava che < dopo due anni di missive indirizzate ai vertici dell'Azienda Usl di Piacenza e del tutto ignorate> - con buona pace, dunque, di quanto disposto dall'articolo 2087 del codice civile che pone in capo all'Azienda l'onere di salvaguardare la salute e l'integrità fisica e psicologica dei propri dipendenti -

molti risultavano i problemi evidenziati nel predetto atto di sindacato ispettivo e, in particolare, quelli relativi agli aspetti organizzativi di pianificazione, con il totale disappunto dei dirigenti medici per la

alla denuncia contenuta nel predetto atto di sindacato ispettivo, che evidenziava fondate lamentele ed evidenti disservizi, replicava l'assessore Sergio Venturi, il quale rispondendo il 7 febbraio 2017 in Aula all'atto di sindacato ispettivo n. 4022, affermava che . L'assessore Venturi aggiungeva che 

< il direttore sanitario, inoltre, ha partecipato a un comitato di Dipartimento con all'ordine del giorno questi aspetti. In data 9 e 13 gennaio 2017 si sono svolte due ulteriori riunioni alle quali è stato invitato tutto il personale operatorio di Piacenza, con la presenza del direttore sanitario aziendale o del direttore di presidio unico, nelle quali sono state presentate le innovazioni di carattere organizzativo che l'azienda ha predisposto per superare le problematiche evidenziate dal personale. Tali riunioni, alle quali ha partecipato la quasi totalità dei medici, si sono svolte (si dice) in un clima sereno e collaborativo, con un apprezzamento delle proposte da parte dei dirigenti medici presenti. Attualmente l'azienda è nella fase di attuazione delle suddette innovazioni organizzative che andranno a regime nei prossimi mesi.>; nei giorni scorsi, numerosi esponenti delle istituzioni locali di Piacenza hanno ricevuto una nota, ancorché non sottoscritta, riguardante la problematica sopra evidenziata, nella quale si evidenzia che la stessa dura oramai da anni e che . Nella nota si evidenzia che e che

appare particolarmente grave, sempre nella detta missiva, il richiamo al fatto che Ed ancora:

la denuncia contenuta nella missiva in questione è precisa e preoccupante, non può essere qualificata come uno sfogo, soprattutto per le gravi conseguenze che potrebbero riflettersi sugli utenti. Ne è esempio il fatto che . Ed ancora:

non vi è traccia delle innovazioni organizzative che, secondo l'Assessore Venturi, avrebbero dovuto essere già introdotte. La missiva denuncia che . Ed ancora:

non solo, ma la missiva pone anche una questione di legittimità dell'esercizio di alcune funzioni, che merita sicuramente una verifica, laddove si legge che

la nota così conclude: . Pare evidente che dette parole risultano amare e fonte di legittima, dovuta e grande preoccupazione per chi, come l'interrogante, ritiene che nella sanità pubblica non vi sia ragione per la quale dette situazioni si debbano verificare. Pare evidente che la soluzione dei problemi non passa di certo attraverso la difesa delle mura fortilizie, entro cui opera la dirigenza dell'Ausl di Piacenza, quotidianamente presidiate da fedeli adepti che impediscono a chiunque di potere conferire con la stessa, soprattutto quando vi sia giustificato e valido motivo; 

se la Giunta Regionale, alla luce dei fatti esposti e in considerazione anche della gravità della situazione che progressivamente - negli ultimi anni - ha reso sempre più difficile l'attività all'interno dell'Unità Operativa in esame, intenda disporre, con effetto immediato, un'ispezione presso la stessa, oltre a porre in essere ogni utile azione affinché l'Ausl di Piacenza assuma le dovute iniziative, che fino ad oggi ha omesso di intraprendere, per garantire agli utenti l'ottimale erogazione del servizio in questione e al personale dell'Unità stessa di serenamente operare, senza vedere quotidianamente calpestata la propria professionalità, evitando così che altra autorità si debba occupare, non di certo in sede amministrativa e/o civile, della questione qui rappresentata.

Tommaso Foti


13/12/2017

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