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Regione

Materiale del Maestro Verdi all'asta a Londra; dare luogo ad ogni iniziativa possibile affinche' il prezioso materiale torni in Patria

Numero: 5390
Soggetto: Assemblea
Data Risposta: 17/10/2017

Per sapere, premesso che: - 

Giuseppe Verdi è figura di grandissimo profilo della cultura italiana, affermatasi ed invidiata nel mondo anche per la stima dal predetto goduta nel campo della musica. Nei fatti, Giuseppe Verdi è motivo di vanto per la Regione Emilia-Romagna in considerazione del fatto che all'interno dei suoi confini nacque (a Roncole Verdi il 10 ottobre del 1813) e che nel piacentino lungamente visse, sviluppando - tra l'altro - un'intensa attività quale agricoltore e ricoprendo in ambito locale anche importanti cariche istituzionali (consigliere provinciale di Piacenza e consigliere comunale di Villanova sull'Arda); 

sono tante le testimonianze della vita di Giuseppe Verdi (lettere, spartiti e fotografie, giusto per citarne alcune) che hanno contribuito a definirne la biografia; 

è recente la notizia di stampa che indica, nel prossimo 26 ottobre, il giorno in cui la casa d'asta Sotheby's metterà all'asta a Londra materiale inedito e sconosciuto riguardante Giuseppe Verdi, la cui importanza ha portato il professor Fabrizio Della Seta (docente di musicologia all'Università di Pavia) a sostenere che lo stesso potrebbe costringere a l'edizione uscita nel 2001 dei carteggi verdiani, curata da Carlo Matteo Mossa; 

il catalogo di Stotheby's indica pezzi importantissimi quali - ad esempio - le 36 lettere mai pubblicate che Verdi scrisse al librettista Salvatore Cammaranna, per discutere la composizione del Trovatore, Luisa Miller e altre opere. Un altro notevole reperto è la più antica bozza esistente dell'Ernani, oltre a numerose altre lettere autografe indirizzate a personaggi della cultura e dell'arte di allora; 

- se la Giunta Regionale, anche attraverso la collaborazione e l'intervento di enti privati o pubblici, intenda attivarsi, anche nei confronti del Governo Italiano, affinché la predetta collezione torni nella Patria di Verdi e, in ogni caso, che la stessa rimanga unita, accessibile e consultabile anche dopo la vendita.

Tommaso Foti

INTERVENTI IN ASSEMBLEA DEL CONSIGLIERE FOTI

OGGETTO 5390

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da porre in essere, in relazione all'asta di beni riguardanti Giuseppe Verdi che avverrà a Londra presso Sotheby's in data 26 ottobre, affinché la collezione ritorni in Italia e rimanga unita e accessibile anche dopo la vendita. A firma del Consigliere: Foti

(Svolgimento)

 

FOTI: Presidente, io mi permetto di lasciare a lei, per quanto riguarda la discussione di alcuni question time che seguiranno, di valutare l'opportunità, insieme all'Assemblea, di accorpare anche, a questo punto, la discussione delle risoluzioni 4979 e 1667, 2778, 4419 e di altre eventualmente presentate, al fine dell'economia dei lavori dell'aula.

Il motivo è semplicemente che diversamente, oggi pomeriggio o domani mattina, torneremmo ugualmente a ripetere la discussione sul tema oggetto del question time.

Se così non sarà, ne prendo atto: vorrà dire che la discussione si farà in due riprese, una volta con una risposta dell'assessore, la volta successiva con la risposta dell'assessore e dell'aula.

Ciò detto, mi limito soltanto ad osservare, rispetto al mio question time, il fatto che a Londra, il 26 ottobre è fissata un'asta di importanti, se non fondamentali documenti, che testimoniano la vita di Giuseppe Verdi.

Mi pare, senza andare troppo nel dettaglio, che sia eloquente quanto ha detto il professor Della Seta al riguardo. Il quale ha sostenuto che sulla base di questi carteggi, dovremmo rifare l'edizione uscita nel 2001 dei carteggi verdiani curati da Carlo Matteo Mossa.

Io, signor assessore, ho anche una corposa documentazione che ho ricavato dalle rassegne stampa di questi giorni relativamente all'interesse, oltre che della parte politica di Fratelli d'Italia e Alleanza Nazionale, che rappresento, anche delle Istituzioni locali, rispetto alla possibilità di intervenire anche sul Governo, anzitutto per avere almeno la garanzia che la consultazione di questo materiale possa in futuro rimanere pubblica, ma anche e soprattutto perché vi sia la possibilità di realizzare una "cordata" che partecipando all'asta possa tenere questi preziosi documenti in Italia.

A tal fine, l'interrogazione proprio a questo si rivolge e proprio questo richiede: cioè che vi sia un intervento anche della Regione nei confronti del ministro Franceschini affinché sia chiaro a tutti quanto sta accadendo e l'inopportunità che una siffatta documentazione di importanza fondamentale per la cultura italiana sia dispersa nel mondo, tra l'altro, con l'impossibilità, dato che son più lotti quelli che vanno all'asta, di tenere questa documentazione sotto una regia unica e quindi con interlocutori vari, magari giapponesi, cinesi o africani, per la qual cosa sarebbe poi difficile sul serio poter anche soltanto accedere ad una consultazione diretta.

Rimango fiducioso della risposta del signor assessore.

 

FOTI: È chiara la risposta, signora presidente.

Io mi limitavo soltanto a dire, per i lavori dell'economia dell'aula, che logica avrebbe voluto che l'Assemblea accondiscendesse a trattare le risoluzioni congiuntamente alle risposte immediate, fermo restando che le due procedure non si andavano a mischiare, ma esattamente alla fine del question time si sarebbe svolta anche la discussione sulle risoluzioni in modo tale da uscire, entro la conclusione dei lavori della mattinata, con una decisione al riguardo. Tuttavia, questo è un problema dell'aula e quindi vedremo di farlo risolvere dall'aula.

Per quanto riguarda, invece, la risposta dell'assessore Mezzetti, io non avevo dubbi, conoscendo la sua sensibilità, che si sarebbe attivato.

A me pare che sia una vicenda di fondamentale importanza per la cultura italiana e, se mi permettete, anche e soprattutto per la Regione Emilia-Romagna che a Verdi quanto meno ha dato i natali e nei cui luoghi, dalla Provincia di Parma a quella di Piacenza, è noto che abbia lungamente vissuto gran parte della sua vita.

Mi auguro anch'io che il Ministero tenga presente che è giusto fare le istruttorie, ma che l'asta c'è il 26 di ottobre e quindi sarebbe auspicabile, francamente, che entro due o tre giorni questa istruttoria fosse chiusa.

Mi permetto soltanto di dire che si sarebbe potuto eventualmente valutare l'Istituto di studi verdiani come soggetto che, in prima battuta, avrebbe potuto partecipare all'asta, eventualmente anche e soltanto attraverso una garanzia fideiussoria che consentisse a quell'istituto di poter operare in un mercato, che è quello delle aste, dove lo stanziamento non può essere ad libitum, ma non può essere neanche predefinito, perché è chiaro che spesso e volentieri, come voi sapete, la questione dell'asta ha dei meccanismi che si sa dove si parte e non si sa dove si arriva.

In ogni caso, mi auguro che la questione venga monitorata e seguita,  soprattutto perché – torno a ripetere – mi parrebbe assurdo disperdere un patrimonio di così grande interesse e che indubbiamente servirebbe a questo Paese, non solo in termini culturali, ma ritengo anche in termini di studi e in termini anche turistici, perché è ovvio che un fondo di questo tipo è un fondo che non solo appassiona, ma interessa anche e soprattutto migliaia e migliaia di cittadini che vedono nell'opera lirica e in coloro i quali l'hanno composta, ancora oggi, un momento di grande importanza e quindi anche di crescita personale oltre che culturale. 



10/10/2017

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Tommaso Foti TommasoFoti
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