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Regione

Variante Strada Provinciale di Carpaneto; accelerare su convenzione gestore A21 per riprendere e terminare i lavori

Numero: 3270
Soggetto: Sottosegretario alla presidenza
Data Risposta: 27/09/2016

Per sapere, premesso che:- 

il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha provveduto il 12.5. 2015 ad aggiudicare la concessione autostradale A21 Piacenza-Brescia al raggruppamento temporaneo d'imprese costituito da Satap S.p.a. e Itinera S.p.a. Alla fine del 2015, il raggruppamento aggiudicatario, ha costituito la società di progetto che subentrerà ad Autostrade Centro Padane nella gestione dell'infrastruttura attualmente in concessione a quest'ultima; 

a tutt'oggi non risulta attivato l'iter procedurale che prevede la sottoscrizione della convenzione di concessione tra la nuova società di progetto e il concedente, ne' alcuna iniziativa risulta per la (successiva) approvazione con decreto interministeriale del Ministro delle Infrastrutture e del Ministro dell'Economia. L'efficacia della convenzione di concessione è inoltre subordinata alla registrazione da parte della Corte dei Conti del decreto interministeriale di approvazione dell'atto convenzionale, nonchè alla corresponsione del valore di subentro ad Autostrade Centro Padane entro il termine di 60 giorni decorrenti dalla data di registrazione da parte della Corte dei Conti del decreto interministeriale di cui sopra; 

nei fatti, la concessione in capo ad Autostrade Centro Padane è in regime di proroga dal 30 settembre 2011. Nonostante - infatti - il passaggio al nuovo concessionario sia oggi dato per scontato, non vi sono certezze sulla data di effettivo subentro; 

nel piano economico finanziario approvato da Autostrade Centro Padane Spa era prevista la realizzazione della variante della Strada Provinciale n. 6 di Carpaneto (tra Crocetta e San Giorgio) e, nel giugno del 2010, sono iniziati i relativi lavori, peraltro mai portati a termine. Il cantiere relativo alla menzionata opera risulta inoperoso oramai da tre anni e le opere realizzate (il 33% per valore di quelle previste) rischiano di andare perdute; 

quali iniziative abbia assunto la Giunta Regionale nei confronti del Governo, attesa anche l'importantissima funzione rivestita dalla variante sopra menzionata, affinché sia concluso l'iter procedurale per l'affidamento della concessione autostradale A21 Piacenza-Brescia all'aggiudicatario, ponendo così termine ad una situazione di stallo non più ulteriormente tollerabile e - al tempo stesso - alla ripresa dei lavori in questione.

Tommaso Foti

DIBATTITO INTEGRALE IN ASSEMBLEA LEGISLATIVA

OGGETTO 3270

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l'iter procedurale riguardante l'affidamento della concessione autostradale A21 Piacenza-Brescia al soggetto aggiudicatario. A firma del Consigliere: Foti

(Svolgimento)

 

PRESIDENTE (Saliera): Oggetto 3270: Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l'iter procedurale riguardante l'affidamento della concessione autostradale A21 Piacenza-Brescia al soggetto aggiudicatario, a firma del consigliere Foti, a cui do la parola. Ricordo che ha sei minuti.

Risponderà il sottosegretario alla Presidenza della Giunta Andrea Rossi.

Prego, consigliere Foti.

 

FOTI: Signora presidente, il motivo di questa interrogazione è molto semplice. Ormai da anni va avanti una simpatica navetta per la quale l'autostrada Piacenza-Cremona-Brescia di fatto è gestita in modo ordinario. Che cosa significa? Significa che la società si limita soltanto alla manutenzione ordinaria e limitata perché, dopo essere stata messa a gara la concessione medesima e aver avuto una pluralità di partecipanti e un vincitore di gara, quindi legittimato ad aggiudicarsi a tutti gli effetti la concessione in essere, la concessione non viene rilasciata dal Ministero delle infrastrutture, ragion per cui si continua a concedere una proroga in capo a una società, composta, sì, da Enti locali, ma che sono impossibilitati per legge a dare attuazione a quel piano di investimenti che nel passato non è stato attuato nell'imminenza della scadenza della concessione e nel presente non viene attuato perché ovviamente deve essere posta in capo al nuovo concessionario.

Atteso che tra le tante questioni interessate vi è la tangenziale di collegamento tra Montale e San Giorgio Piacentino, che è stata realizzata per il 33 per cento con una spesa di dodici milioni di euro e che oggi giace totalmente abbandonata, quindi destinata ormai da 3-4 anni all'ammaloramento, e attesa l'importanza del collegamento con la rete autostradale più complessa, perché a Le Mose insiste il casello non soltanto riferito alla A21 ma anche alla A11 e alla A1, mi pare opportuno che si intervenga presso il Ministero per sbloccare una situazione non più ulteriormente tollerabile.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Foti.

La parola al sottosegretario alla Presidenza della Giunta Andrea Rossi.

 

ROSSI Andreasottosegretario alla Presidenza della Giunta: Gentile consigliere, la Regione ha costantemente monitorato presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti l'iter di approvazione della convenzione riguardante la gestione del collegamento autostradale A21 Piacenza-Cremona-Brescia, diramazione per Fiorenzuola d'Arda, e la gestione e la realizzazione di nuovi interventi connessi, rinnovando la disponibilità a offrire la massima collaborazione al fine di risolvere le eventuali criticità.

Sulla base delle informazioni assunte presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, tra gli interventi connessi oggetto di convenzione vi sono gli interventi sulla viabilità di adduzione alla A21 in Piacenza, il rinnovo del casello di Castelvetro, il raccordo autostradale con la strada statale 10 (Padana Inferiore) e il completamento della bretella autostradale tra la strada statale 10 (Padana Inferiore) e la strada statale 234.

In relazione alla bretella autostradale di Castelvetro, la Regione ha recentemente provveduto a rappresentare, sia per le vie brevi che mediante lettera del 28 luglio 2016, al Dipartimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Direzione generale per le strade e autostrade e per la vigilanza e la sicurezza delle infrastrutture stradali, la criticità relativa alla scadenza dei termini di cui proprio l'articolo 9 del Decreto del presidente della Repubblica n. 327/2001, quello relativamente al vincolo preordinato all'esproprio.

Proprio in considerazione del fatto che la convenzione di costruzione e gestione della A21 non era ancora stata sottoscritta dal Ministero con il nuovo concessionario, è stato richiesto di tenere conto, nell'ambito della conclusione del procedimento in corso, della necessità di reiterare il vincolo preordinato all'esproprio per tale opera.

Si specifica, inoltre, che la suddetta bretella è stata compresa nel quadro complessivo delle opere infrastrutturali prioritarie per la Regione nell'ambito del programma delle infrastrutture strategiche e coerenti con il Piano regionale integrato dei trasporti (PRIT) 1998-2010, approvato con delibera di Giunta n. 1617/2015, che costituisce il riferimento per la discussione con gli organi ministeriali, ai fini della predisposizione del Documento pluriennale di pianificazione, come indicato dall'articolo 201 del decreto legislativo n. 50 del 2016 (o meglio, nuovo Codice degli appalti). Ad oggi non è pervenuto alcun riscontro da parte del concedente Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

In relazione all'adeguamento della Strada provinciale n. 6 di Carpaneto, il cui tracciato si svilupperà in parte sulla nuova sede ed in parte sull'allargamento dell'attuale, tale opera farà parte degli interventi sulla viabilità di adduzione dell'A21 di Piacenza.

 

PRESIDENTE (Saliera): Ringrazio il sottosegretario alla Presidenza della Giunta Andrea Rossi.

Per la replica la parola al consigliere Foti. Ha tre minuti, prego.

 

FOTI: Signor sottosegretario, la ringrazio per la risposta. Peraltro, la stessa risposta è più concentrata su un'opera, il collegamento tra Piacenza e Cremona col terzo ponte sul fiume Po, di interesse particolare per il territorio cremonese, ma di alcun interesse per il territorio piacentino.

Ciò premesso, il problema che tutte le opere inserite nel piano economico-finanziario relativo alla Società Centropadane, la società che attualmente gestisce, per la gestione ordinaria, l'autostrada in questione, sia nel nuovo piano, del nuovo concessionario, non trova minimamente attuazione per il semplice ragionamento che il Ministero delle infrastrutture e il concessionario non sottoscrivono la concessione a fronte di una gara che si è conclusa oltre un anno fa.

Io allora penso, signor sottosegretario, che al di là di reiterare i vincoli degli espropri, relativi all'opera di Castelvetro, il vero problema rimane quello della sottoscrizione della convenzione. Anche perché, come lei mi insegna, a fare la gestione ordinaria di una rete autostradale per uno, due o tre anni, forse ci si riesce anche. Ma quest'anno, noi siamo al quinto anno di questo tipo di gestione. Vi sono, quindi, ad esempio, degli interventi per quanto riguarda i ponti e per quanto riguarda i guardrail, che sono ormai indifferibili. Nessuno li può assumere perché sono opere non di ordinaria ma di straordinaria manutenzione, la qual cosa è vietata, in questo momento, al concessionario Centropadane.

Io quindi le chiederei, cortesemente, di suggerire all'assessore alle infrastrutture Donini, di farsi carico, nel brevissimo tempo, di chiedere al Ministero delle infrastrutture a che punto è la sottoscrizione di questa concessione, tenuto presente che una volta sottoscritta dal Ministero, vi sono altri passaggi, perché deve essere registrata alla Corte dei conti, deve avere il parere favorevole della Corte dei conti e deve tornare al Ministero per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale: vuol dire tre o quattro mesi come minimo. Il che significa che allo stato attuale, anche per il prossimo anno, la gestione sarà continuamente data in proroga a Centropadane, che trova nel consiglio di amministrazione, oggi, un membro autorevole del concessionario che ha acquistato, prima di vincere, una parte significativa del pacchetto azionario da un Ente locale, e che quindi, in definitiva, si trova nella situazione di avere un componente del consiglio di amministrazione affatto interessato a che la questione vada avanti. Deve peraltro essere risolto il problema di natura ambientale. Speravo che mi diceste, a dir la verità, cosa aveva risposto l'Avvocatura dello Stato sul punto, perché, mi permetto di dirvi che il Ministero delle infrastrutture ha chiesto, in ordine a questa concessione, un parere all'Avvocatura dello Stato. È indispensabile avere questo parere per andare avanti nella sottoscrizione di una convenzione che, torno a ripetere, è andata già due volte su Striscia la notizia. Ve lo faccio presente perché sono tredici chilometri costruiti; ne mancano cinque; si sono ammalorati praticamente tutti e tredici. Anche lì c'è il problema degli espropri che stanno decadendo, dopodiché l'opera non si fa più, per quanto riguarda San Giorgio (Piacenza). Quanto all'altra, penso sia un'opera che sarà attentamente valutata nuovamente dal Ministero, perché nonostante abbia tutte le autorizzazioni, ha un impatto di 240 milioni di euro di costo, e non è ritenuta, allo stato, né indifferibile né indispensabile.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Foti.



26/09/2016

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