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Regione (Archivio)

Danni alluvione del 2015, intere opere cancellate; dalla Regione ancora nessuna risposta

Data: 27/03/2018
Numero: 6302
Soggetto: ASSESSORATO DIFESA DEL SUOLO E DELLA COSTA, PROTEZIONE CIVILE, POLITICHE AMBIENTALI E DELLA MONTAGNA
Data Risposta: 28/03/2018

Per sapere, premesso che: - 

le piogge alluvionali della tragica notte del 14 settembre 2015 hanno causato, in provincia di Piacenza, la morte di 3 persone e ingenti danni alle case, alla viabilità e alle strutture indispensabili per la sopravvivenza dei paesi della montagna; 

danni che l'ex consigliere provinciale Paolo Briggi sostiene, in una lettera resa pubblica (vedi Libertà del 24 marzo 2018), di avere segnalato al Comune di Ferriere, all'assessore Gazzolo e al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini;

nonostante le segnalazioni delle opere danneggiate e, in alcuni casi, addirittura cancellate, come i 3 mulini che si trovavano vicino al rio Ruffinati, dalla Regione - asserisce il predetto - non è stata data alcuna risposta; 

scrive ancora - al riguardo - il Briggi: «...Mi è difficile capire il disinteressamento dell'assessore Gazzolo, persona intelligente che ha avuto il piacere di conoscere con l'amministrazione del presidente Gianluigi Boiardi. Preciso che, in seguito a telefonata che ho avuto con l'assessore Gazzolo il 13 novembre 2015 nella quale mi aveva chiesto di inviarle la documentazione relativa all'alluvione del settembre 2015, le ho spedito il tutto con R.R. il 16 novembre 2015. Però le opere che le ho segnalato ancora oggi sono da ricostruire...»; 

conclude il Briggi: «Questo non succedeva circa 10 anni fa quando in Regione c'erano persone che avevano un'altra considerazione sia delle frazioni che degli abitanti della montagna, riconoscendo loro un valore e sostenendoli con degli interventi che miglioravano il territorio e aiutavano realmente a vivere meglio anche nei paesi più disagiati.»; 

se e quali iniziative intenda assumere la Giunta Regionale al riguardo e le ragioni per le quali nessuna risposta sia stata resa alla richiamata lettera raccomandata r.r. del 16 novembre 2015.

Tommaso Foti

DIBATTITO IN ASSEMBLEA LEGISLATIVA

OGGETTO 6302

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da porre in essere per far fronte ai danni causati a case, viabilità ed infrastrutture dalle piogge alluvionali del 14 settembre 2015, con particolare riferimento alle zone montane della Provincia di Piacenza. A firma del Consigliere: Foti

(Svolgimento)

 

PRESIDENTE (Saliera): Oggetto 6302, interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da porre in essere per far fronte ai danni causati a case, viabilità ed infrastrutture dalle piogge alluvionali del 14 settembre 2015, con particolare riferimento alle zone montane della Provincia di Piacenza, a firma del consigliere Foti.

Risponde l'assessore Gazzolo.

La parola all'assessore Foti.

 

FOTI: Grazie, presidente. La ringrazio per avermi dato la parola, segno che legittimamente sedo ancora in quest'Aula, nonostante le agenzie interessate e non smentite. Assessore Gazzolo, mi sono permesso di fare un'interrogazione soltanto per un motivo. Dato che un consigliere della vecchia maggioranza del centrosinistra in Provincia di Piacenza, che lei conosce molto bene, un consigliere provinciale si è lamentato nei giorni scorsi sul giornale locale per non avere mai ricevuto risposta alla nota che dice di avere inviato, citando anche la raccomandata con ricevuta di ritorno a lei e al presidente Bonaccini su una vicenda specifica che interessa una porzione del territorio della Provincia di Piacenza, atteso che è persona garbata l'ex consigliere e unanimemente riconosciuta come una persona di equilibrio, ho pensato fosse giusto, visto che non è ancora neppure stata data risposta, potesse avere una risposta ufficiale alle sue legittime (non so se fondate) lamentele.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Foti.

La parola all'assessore Gazzolo.

 

GAZZOLOassessore: Grazie, presidente. Grazie, consigliere Foti, rispondo volentieri a questo question time che penso sia dettato anche dall'urgenza che mi vedrà dispiaciuta di non poter più comunicare direttamente in quest'Aula, ma questa interrogazione...

 

(interruzione del consigliere Foti)

 

Stavo solo dicendo che è un piacere rispondere. Questa interrogazione a risposta immediata mi offre l'occasione per ribadire, cifre alla mano, l'impegno messo in campo dalla Regione per affrontare le tragiche conseguenze dell'alluvione del piacentino del 14 settembre 2015. La sicurezza e la difesa del territorio, colpiti da quella grave, gravissima calamità naturale, hanno rappresentato una delle priorità di questo mandato e nei primi due anni dall'alluvione sono stati destinati al piacentino oltre 31 milioni di euro, per 238 cantieri di messa in sicurezza: difesa idraulica, sistemazione dei versanti e dei bacini fluviali. E ad oggi risulta già investito o in corso di investimento più dell'80 per cento dei fondi disponibili; con uno stanziamento di 800 mila euro la Regione ha anche sostenuto la ricostruzione di cinque centri sportivi, danneggiati o distrutti (Travo, Marsaglia, Ponte dell'Olio e Bettola). Tutti gli interventi sono sempre stati condivisi con le amministrazioni competenti, compreso il comune di Ferriere e insieme abbiamo individuato la scala delle priorità nell'assegnazione delle risorse disponibili. Ferriere, in particolare, ha beneficiato di circa 4,2 milioni di euro, pari al 13,5 per cento delle risorse disponibili.

Mi limito a segnalare le attribuzioni di fondi più significative, a partire dai 2.110.000 euro al Comune per opere di difesa del suolo, sicurezza idraulica, tra cui lavori a protezione dell'abitato di Salsominore, ripristino delle stradi comunali, Curletti e Cattaragna, Casale Salsominore, Ferriere e Pomarolo e Ferriere Centenaro e la realizzazione della difesa spondale a protezione della strada comunale di Caserarso. Oltre un milione è stato assegnato alla Provincia per la viabilità di sua competenza, il servizio area affluenti Po dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha curato direttamente i cantieri per 820 mila euro che hanno riguardato le difese spondali su Grondana, Nure e rii minori, Aveto e rii minori, rio dei Boschi, rio della Croce, rio Riccò e i suoi affluenti. Tutte le segnalazioni, giunte dai territori, sono state prese in considerazione, nessuna esclusa. Lo stesso vale per quella del signor Brigi, al centro di uno specifico sopralluogo, svolto il 20 aprile 2016 dai funzionari e dai tecnici dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. In alcuni casi, come quello della casa interpoderale dei castagneti, si tratta di un'arteria viabilistica privata, in altri casi, come la strada per i Mulini, non si è rilevata la priorità nel quadro generale dei danni. Per i tre Mulini citati, inoltre, non è stata presentata richiesta di contributo per la ricostruzione nell'ambito della procedura riservata agli indennizzi per le conseguenze del maltempo a privati e a imprese, limitata, come sa il consigliere, a prime case e imprese attive. Alle risorse citate si uniscono circa i 800 mila euro, attribuiti al territorio di Ferriere con i tre bandi, finora conclusi, dal Piano forestazione a valere sulle risorse del PSR, di questi, 400 mila euro sono stati assegnati per preservare le aree boschive da incendi, dissesto idrogeologico e diffusione di patologie fitosanitarie e, proprio con l'ultima graduatoria, approvata il 20 marzo, si sono unite ulteriori risorse di circa 250 mila euro per nuove opere sulla viabilità a Salsominore e a Cattaragna oltre che per la sicurezza idraulica degli affluenti del Rio Ruffinati, del Rio Orsera e del Rio Grande. Di fatto, proprio l'ultima graduatoria ha destinato al territorio di Ferriere il 15 per cento delle risorse messe a bando.

Tanto è stato fatto, dunque, la Regione, con il supporto dei Governi Renzi e Gentiloni, ha messo in campo finanziamenti significativi che hanno anche consentito il risarcimento dei danni a Ferriere, 12 privati hanno ottenuto 135.819 euro e, nelle prossime settimane, arriveranno anche gli indennizzi alle imprese il cui iter è ormai in fase di chiusura. L'impegno assunto a livello nazionale era però quello di stanziare ulteriori risorse per altri fini pubblici e privati, relativamente a immobili diversi da quelli citati dal consigliere fino alla sistemazione delle criticità ancora aperte. Si tratta di fondi indispensabili per supplire a risorse, che non possono essere rintracciate nei bandi regionali e secondo le modalità ordinarie.

Noi chiederemo al nuovo Governo il rispetto di questi impegni e mi auguro che il consigliere Foti possa portare il suo contributo dal Parlamento, al fianco della Regione, per assicurare al territorio di Piacenza i risultati che ancora attende.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, assessore Gazzolo.

La parola al consigliere Foti per la replica. Ha cinque minuti a disposizione.

 

FOTI: Grazie, presidente. Cercherò di essere più sintetico. Assessore Gazzolo, innanzitutto le voglio dire che di questo quesito di mio c'è solo la copiatura della nota dell'ex consigliere Brigi che, come è noto, ha sostenuto la Giunta di cui lei era assessore. Debbo dire che la risposta, che è stata resa, conferma che per la strada, che interessava al consigliere Brigi, non c'è nulla perché, se leggo testualmente la risposta, si legge: «In altri casi, come la strada per i Mulini, non si è rilevata la priorità nel quadro generale dei danni», «Per i tre Mulini citati, inoltre, non è stata presentata richiesta di contributo per la ricostruzione nell'ambito della procedura riservata agli indennizzi per le conseguenze del maltempo a privati e imprese, limitata a prime case e imprese attive»; bastava dirglielo e penso che sarebbe stato contento. Nessuno gli ha risposto, penso che non sia stato contento. Al di là del fatto che la Regione con il supporto dei Governi Renzi e Gentiloni ha messo in campo tanto, forse non sono stati neanche molto contenti gli elettori di Ferriere perché, se non sbaglio, penso che la coalizione di centrosinistra sia stata al 22,85 alla Camera e al 22,99 al Senato, quindi non mi pare che abbia avuto, rispetto al 37 per cento del centrodestra e a circa il 32, il 32,5 per cento dei 5 Stelle, un particolare voto di favore in relazione a quello che è stato fatto.

Quindi mi permettevo soltanto di dire che forse, quando si scrive e i cittadini scrivono, se si rispondesse non dopo tre anni per un'interrogazione, ma magari in trenta giorni, nonostante l'interrogazione, non ci sarebbe ragione perché un elettore del centrosinistra si dovesse pubblicamente lamentare in un modo significativo ritenersi del tutto abbandonato da quella che era la sua naturale coalizione politica. Per il resto, ognuno fa le proprie scelte come ritiene e io penso che il giudizio sulle scelte l'abbiano già fatto gli elettori.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Foti.

Abbiamo terminato le interrogazioni. Procediamo.



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