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Regione

Celebrazioni '2200 anni lungo la via Emilia'; eventi non siano circoscritti alle citta' di Modena, Parma e Reggio Emilia ma spazino da Piacenza a Rimini

Numero: 4449
Soggetto: ASSESSORATO CULTURA, POLITICHE GIOVANILI E POLITICHE PER LA LEGALITÀ
Data Risposta: 09/05/2017

Per sapere, premesso che: - 

risulta essere stato sottoscritto un protocollo d'intesa, in occasione dell'iniziativa 2200 ANNI LUNGO LA VIA EMILIA, tra il Comune di Modena, il Comune di Parma, il Comune di Reggio Emilia, il Segretariato Regionale per i Beni, le Attività culturali e il Turismo, la Soprintendenza Archeologia Emilia-Romagna; 

nel 2017 ricorrono 2200 anni dalla fondazione delle città romane di Modena e Parma (183 a. C.) e le due città condividono i triumviri fondatori, tra i quali figura Marco Emilio Lepido, il console a cui si deve la realizzazione della Via Emilia e la riorganizzazione di Regium (Reggio Emilia); 

in considerazione di tale comune eredità i Comuni di Modena, Parma e Reggio Emilia hanno di recente presentato una serie di eventi e di iniziative culturali che intendono organizzare nell'anno 2017 per celebrare la fondazione delle due "colonie gemelle di Mutina e Parma", valorizzare la via consolare che le unisce, ricordare la comune origine romana, promuovere la ricerca storico-archeologica, coinvolgere i rispettivi cittadini e attrarre turismo di fuori provincia; 

la via Emilia, tracciata dal console Marco Emilio Lepido nel 187 a.C., nacque come vettore a congiungere le tre colonie latine di Rimini (Ariminum fondata nell'anno 268 a.C.), Piacenza (Placentia fondata nel 218 a.C.) e Bologna (Bononia fu il nome che la città assunse dopo l'occupazione dei Romani nel 189 a.C.). Lungo detto asse viario sorsero, come detto, nel 183 a.C. sempre per volere di Lepido, le colonie romane di Parma e Modena (Mutina); 

se la Giunta Regionale alla luce dell'importanza dell'evento - evento che non può risultare circoscritto alle sole predette città (ancorché quest'anno due di esse festeggino i 2200 anni dalla fondazione), essendo evidente l'importanza del coinvolgimento anche di altri territori che in allora vennero interessati dalla realizzazione della Via Emilia - intenda assumere specifiche iniziative volte ad adeguatamente celebrare i 2200 anni della Via Emilia stessa e che interessino, in particolare quelli delle città di Piacenza e Rimini, laddove la detta Via aveva, rispettivamente, inizio e termine.

Tommaso Foti

RISPOSTA

Con riferimento al protocollo d'intesa sottoscritto in occasione dell'iniziativa 2200 ANNI LUNGO LA VIA EMILIA si precisa quanto segue. 

Il progetto 2200 ANNI LUNGO LA VIA EMILIA - già in corso - non intende valorizzare solamente le origini romane delle tre città di Modena e Parma, colonie fondate nel 183 a.C. e di Reggio Emilia istituita come forum negli stessi anni, ma contestualizzarle nell'ambito del ruolo svolto ininterrottamente fino ai nostri giorni dall'asse viario che le collega. Si tratta di un'iniziativa che i tre Comuni hanno autonomamente realizzato, rapportandosi tra loro, chiedendo poi il sostegno della Regione. Non risultano al momento iniziative di altre città che abbiano richiesto il nostro sostegno. 

Detto progetto comporta la valorizzazione degli scavi effettuati, o ancora in corso, di nuovi allestimenti museali a questi connessi, di mostre. La storia antica e la contemporaneità che ne discende sarà proposta con linguaggi diversi che spaziano dall'esposizione dei reperti agli incontri di approfondimento scientifico, dalla narrazione alla street art, dalla multimedialità al gioco, in un susseguirsi di iniziative. 

Le tre città a cui si è aggiunta la partecipazione di Bologna per quanto concerne la valorizzazione degli scavi sulla via Emilia nel tratto che attraversa la città, ma che siriferiscono all'età medioevale, trovano un filo rosso e un'omogeneità di intenti nella data di fondazione delle tre città. 

Il progetto non ha escluso le altre realtà urbane cresciute sulla via Emilia: i 2200 anni della nascita della strada che muove da Rimini, colonia di diritto latino fondata nel 268 a. C. sono ricorsi nel 2013 e fu proprio l'edizione di quell'anno del Festival del mondo antico di Rimini dal titolo Strada facendo. 2200 anni di Via Emilia patrocinata dalla Regione e realizzata dal Comune di Rimini in collaborazione con l'IBC e la società Editrice il Mulino, a offrire visibilità a questo anniversario in una tre giorni animata dagli interventi di un ragguardevole numero di eminenti studiosi, personaggi del mondo dell'informazione nella prospettiva di confrontarsi a traverso l'antichità con le sfaccettature e le risorse di una regione cresciuta su questa strada. Un momento di quel festival fu proprio dedicato ad Edmondo Berselli, il cantore dell'Emilia contemporanea osservata attraverso la leggerezza densa e penetrante della sua scrittura. 

Come pure sulla linea di valorizzazione della via Emilia si è proposto la partecipazione della Regione ad una serie di eventi legati alla fotografia. Questa è stata uno strumento prezioso e irrinunciabile per far conoscere questa strada e le sue diverse facce: dalle immagini di Ghirri a quelle di Nino Migliori, per citare solo due obiettivi di grandi maestri, ma altri ce ne sono, focalizzati su questo paesaggio. 

E sempre come Regione abbiamo partecipato alla edizione 2016 di "Fotografia Europea" incentrata sulla Via Emilia, questa straordinaria arteria viaria, una di quelle che hanno determinato non solo la storia del o territorio ma di una serie di processi culturali di straordinario rilievo, che si ripropone con tutta la sua attualità radicata nel tempo. Le tre città, fondate nel cuore dell'Emilia, riflettono, appunto, sulla loro storia più antica cresciuta su questa via consolare, che da Rimini giunge a Piacenza. Un lungo viaggio nella storia in un fitto calendario di eventi. Gli appuntamenti si svolgeranno fino al 2018. A Reggio è stata appena inaugurata la mostra archeologica 'Lo scavo in piazza', realizzata a partire da una selezione di oltre 100 reperti emersi nel corso di recenti cantieri in città. 'La buona strada' sarà invece il titolo dell'esposizione in programma il prossimo autunno, proprio per celebrare la via Emilia. 

Mutina Splendidissima, come era solito appellarla Cicerone, si chiamerà la mostra che Modena dedicherà al proprio passato. 

Sulle tracce dei romani, indagati anche dal punto di vista dell'alimentazione, è invece centrata la mostra in programma a Parma. 

È un progetto che, muovendo dalle peculiarità specifiche di queste tre città e da una data che le riguarda direttamente, ribadisce che qui si radicò una cultura in grado di superare differenze etniche e campanilismi. La strada l'unica che ha dato nome a un'area regionale, è divenuta un elemento unificante, un asse di collegamento di tutti i centri della regione coinvolti nel progetto, è un "brand" ma non è il nucleo portante del progetto stesso.

Massimo Mezzetti


10/04/2017

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