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Regione

Valorizzazione commerciale dei centri storici, normativa non chiara; estendere la possibilita' di accesso a contributi anche alle realta' associative minori ma egualmente portatrici di interessi diffusi

Numero: 5069
Soggetto: Assemblea

Per sapere, premesso che: - 

tra i soggetti che possono partecipare alla concessione dei contributi previsti dalla Legge Regionale 10 dicembre 1997, n. 41, e s.m.i., rientrano anche, ai sensi dell'articolo dell'articolo 5, lettera g), della stessa, "i centri di assistenza tecnica di cui all'articolo 23 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.114"; 

detti centri, a termini del predetto articolo 23, possono essere costituiti "anche in forma consortile, dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore a livello provinciale e da altri soggetti interessati"; 

appare evidente che la locuzione "da altri soggetti interessati" non circoscrive alle sole associazioni del commercio la possibilità di istituire detti centri di assistenza tecnica e, dunque, di potere partecipare alla concessione dei contributi in esame; 

l'allegato A, punto 3, (Azione progettuale 1: "Progetti di promozione e marketing del territorio") alla delibera della Giunta Regionale n. 1082 del 24 luglio 2017, pare circoscrivere alle "associazioni maggiormente rappresentative del commercio e dei servizi", oltre che "agli operatori economici, ecc.." la facoltà di concorrere alla valorizzazione della funzione commerciale nei centri storici e nelle aree urbane, con ciò inspiegabilmente limitando - in fatto e in diritto - la lettera dell'articolo 5, lettera g), della legge regionale n. 41/1997 e s.m.i.; 

- se la Giunta Regionale intenda, prima dell'approvazione dei criteri di cui al punto 2) lettere a) e b) della delibera della Giunta Regionale n. 101082/2017, modificare il contenuto di quest'ultima che, si ripete, appare escludere la partecipazione di "altri soggetti interessati", che la lettera (richiamata) della Legge Regionale n.41/1997, invece e per contro, chiaramente include; 

- se, in ogni caso, la Giunta Regionale, anche con iniziative di carattere legislativo, intenda esplicitamente chiarire che agli enti locali beneficiari dei contributi è data la possibilità di convenzionarsi non solo con le associazioni maggiormente rappresentative delle piccole e medie imprese del commercio e dei servizi, ma anche con associazioni parimenti portatrici e titolari di interessi diffusi, quali - ad esempio - quelle della proprietà edilizia.

Tommaso Foti


31/07/2017

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Tommaso Foti TommasoFoti
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