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Regione

Diritto allo Studio del personale della scuola, disposizioni del Ministero in contrasto con formule contrattuali consolidate; Foti: 'la Giunta prenda posizione'

Numero: 4410
Soggetto: ASSESSORATO AL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE EUROPEE ALLO SVILUPPO, SCUOLA, FORMAZIONE PROFESSIONALE, UNIVERSITÀ, RICERCA E LAVORO
Data Risposta: 09/05/2017

Per sapere, premesso che: - 

l'accordo regionale sul Diritto allo Studio del personale della scuola, per il quadriennio 2017/2020, sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e dall'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia Romagna in data 16/11/2016, risulta essere stato bloccato dall'Ufficio Centrale di Bilancio (UCB) interno al Ministero dell'Istruzione, rifiutando quest'ultimo di riconoscere lo "studio individuale", un istituto consolidato da almeno 10 anni nel contratto regionale dell'Emilia Romagna; 

fino ad ora era possibile usufruire di un periodo fino a 10 giorni per la preparazione degli esami per i docenti che gli stessi dovevano sostenere. Ora non più: infatti verrà riconosciuto solo il giorno necessario per sostenere l'esame, peraltro già fruibile ai sensi dell'articolo 15, comma 1 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro; 

è il caso di ricordare che il contratto regionale 2013/16 per il diritto allo studio dell'Emilia Romagna prevedeva la fruibilità dei permessi per attività di studio, senza che lo stesso Ufficio Centrale di Bilancio avesse all'epoca sollevato osservazioni in merito alla sua legittimità; 

appaiono prive di fondamento anche le circolari citate a supporto del diniego (una addirittura antecedente la contrattualizzazione del pubblico impiego) e il paventato rischio di danno erariale atteso che lo studio individuale rientra nel 20% del monte ore complessivi delle 150 ore; 

se i fatti siano noti alla Giunta Regionale e quali iniziative la stessa intenda assumere nei confronti del Ministero dell'Istruzione affinché sia dallo stesso nuovamente riconosciuto lo "studio individuale" secondo le modalità in precedenza in essere.

Tommaso Foti

RISPOSTA

premesso che: 

- è competenza dello Stato l'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico del sistema scolastico; 

- è lo Stato che stabilisce le norme generali a cui devono attenersi tutte le scuole sia statali che paritarie (art. 117 della Costituzione): 

- rientra tra le competenze dello Stato la gestione del personale scolastico; 

si allega alla presente la nota prot. 7596.05.05.2017 che l'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia- Romagna, interpellato in merito all'oggetto della presente interrogazione, ha inviato per fornire elementi utili alla risposta.

Prof. Patrizio Bianchi


04/04/2017

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