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Regione (Archivio)

Difesa spondale del Nure, quali interventi per scongiurare il ripetersi di fatti tragici?

Data: 27/03/2018
Numero: 6307
Soggetto: Assemblea

Per sapere, premesso che: - 

risulta all'interrogante che il Pubblico Ministero ‎ ha richiesto l'archiviazione del procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica di Piacenza nei confronti di ignoti (afferente i reati di cui agli articoli 589, comma 4, e 434 del codice penale) a seguito degli eventi metereologici e franosi del 13-15 settembre 2015; 

al di là della accertata assenza, da parte del Pubblico Ministero, di una condotta illecita al riguardo resta il fatto che nella consulenza tecnica resa dai periti incaricati dalla predetta Procura si legge, con riferimento all' asportazione del tratto di strada provinciale in località Recesio (evento che ha determinato la morte di 3 persone) quanto segue: «...La vulnerabilità di quel tratto di sponda del Nure era arcinota alle autorità competenti, tant'è che come risulta dalla relazione dell'Arpa di Piacenza, era stato prospettato lo stanziamento di 75.000 euro (compresa l'IVA) per gli interventi di messa in sicurezza. Non siamo a conoscenza di quali fossero le proposte operative e la tipologia di intervento, ma la spesa prevista è talmente esigua da escludere tassativamente che potesse servire alla messa in sicurezza di quella sponda del Nure»; 

più oltre i detti consulenti consigliavano la realizzazione di una scogliera spondale di grandi massi ciclopici‎, legati e cementati della lunghezza di circa 250 metri e ciò per attenuare la vulnerabilità del sito che qui interessa «...In modo da eliminare, o ridurre, la possibilità di erosione della sponda nel tratto stradale in oggetto»; 

infine, i consulenti tecnici d'ufficio sostenevano che «...la frana di Misano rappresenta un pericolo, a nostro avviso, molto difficilmente eliminabile o contrastabile»;

atteso che l'attività di prevenzione, indispensabile per impedire il possibile ripetersi di situazioni analoghe a quelle che qui interessano, appare fondamentale, se e quali interventi risultino alla Giunta Regionale essere stati effettuati in questi anni, al di là della ricostruzione del tratto di strada asportato, di quale tipo, con quali tecnologie, i costi relativi e a carico di quale Ente siano stati posti.

Tommaso Foti

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