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Regione

Ausl di Romagna, procedure concorsuali; chiarire i rapporti professionali tra un membro della commissione esaminatrice e i candidati vincitori

Numero: 4566
Soggetto: ASSESSORATO POLITICHE PER LA SALUTE
Data Risposta: 23/06/2017

Per sapere, premesso che:- 

con deliberazione del Direttore Generale della Ausl di Romagna n.34 del 4 febbraio 2016 è stato conferito al Dott. F. C. l'incarico quinquennale di Direzione della U.O. di Oncologia del Presidio Ospedaliero di Ravenna-Faenza-Lugo; 

a seguito del citato incarico dirigenziale il predetto predisponeva un piano di riorganizzazione dell'U.O. di Oncologia con reclutamento di personale con caratteristiche particolari da destinarsi alla cura delle patologie toraciche, studi clinici di fase I, sperimentazioni cliniche e ricerca traslazionale a servizio del Presidio oncologico di Ravenna; 

l'AUSL di Romagna, tramite l'U.O. Gestione Giuridica Risorse Umane, dava attuazione al citato piano di riorganizzazione procedendo alla pubblicazione di n. 2 avvisi di pubblico impiego a tempo determinato e una procedura di mobilità esterna; 

il dott. F. C., in qualità Direttore dell'U.O. di oncologia medica del Presidio di Ravenna-Faenza-Lugo è stato nominato componente fisso delle commissioni esaminatrici delle procedure selettive citate, i cui bandi sono stati modulati per le specifiche esigenze produttive nell'ambito della riorganizzazione dell'U.O. di oncologia del Presidio di Ravenna predisposta dal medesimo Direttore; 

in dettaglio con determinazioni del Direttore U.O. Gestione giuridica Risorse Umane n. 662/2016 del 23 marzo 2016 (prot. n. 2016/0068896 del 30/03/2016 - BUR n. 86 del 30/03/2016) veniva indetto il primo avviso pubblico per Titoli e Colloquio per la predisposizione di una graduatoria da utilizzarsi per assunzioni a tempo determinato nella qualità di Dirigente Medico disciplina Oncologia, tenuto conto – per i candidati interessati - delle conoscenze generali della disciplina specialistica "con particolare riferimento alla patologia Toracica e nella ricerca traslazionale della medesima patologia"; 

con Determinazione dell'Ausl di Romagna n.1081 del 17.05.2016 recante oggetto "approvazione atti e formulazione graduatoria del pubblico avviso per titoli e colloqui, per assunzioni a tempo determinato in qualità di Dirigente medico disciplina Oncologia" si procedeva alla presa d'atto della graduatoria finale in cui al primo posto si confermava il Dott. G. M. con un punteggio di 29,50/40 ed al secondo posto la dott.ssa A. D'I. con un punteggio di 29,30/40; 

con determinazione del Direttore dell'U.O. Gestione giuridica Risorse Umane prot. n. 2016/0149022 del 06/07/2016 (BUR n. 200 del 06/07/2016) veniva indetto il secondo avviso pubblico per Titoli e Colloquio - per la predisposizione di altra graduatoria da utilizzarsi per assunzioni a tempo determinato nella qualità di Dirigente Medico disciplina Oncologia, tenuto conto – per i candidati interessati - delle conoscenze generali della disciplina specialistica "con particolare riferimento alla gestione delle patologie neoplastiche solide con particolare riguardo agli studi di fase I e alla gestione della tossicità dei farmaci"; 

con Determinazione del Direttore dell'U.O. Gestione Giuridica Risorse Umane dell'Ausl di Romagna n. 1908 del 22/08/2016 si procedeva alla presa d'atto della graduatoria finale in cui al primo posto si confermava la Dott.ssa C. B. con un punteggio di 31,50/40 ed al secondo posto il dott. M. D'a. con un punteggio di 29,00/40; 

con determinazione del Direttore UO Gestione Giuridica Risorse Umane n.2002/2016 del 03/09/2016 veniva indetto un pubblico avviso di "mobilità volontaria" mediante effettuazione di colloquio di idoneità e valutazione curricula per l'assunzione a tempo indeterminato nella qualità di Dirigente Medico disciplina Oncologia, tenuto conto – per i candidati interessati – del "possesso di specifiche esperienze, conoscenze e competenze nella disciplina specialistica e in particolare nella conduzione delle sperimentazioni cliniche delle conoscenze generali della disciplina specialistica";

con Determinazione n. 2567 del 03/11/2016 l'U.O. di Gestione giuridica delle Risorse Umane dell'Ausl di Romagna procedeva alla presa d'atto del verbale della commissione esaminatrice n. 2016/0234669/A del 28/10/2016 con il quale si individuava quale unica idonea, sui tre candidati presentatisi, la dott.ssa L. L.; 

il Dott. F. C. ha ricoperto l'incarico di Direttore dell'U.O. di oncoematologia dell'Ausl 6 di Livorno dal 20 gennaio 2010 al I 7 aprile 2016 come si evince dal CV pubblicato nel sito istituzionale dell'Ausl di Ravenna; 

la nomina delle commissioni esaminatrici delle procedure selettive citate in premessa risulterebbe effettuata in data successiva alla presentazione delle domande di concorso da parte dei concorrenti; 

dalla documentazione pubblicata nel sito istituzionale della Ausl 6 di Livorno emerge che i dottori candidati G. M., A. D'I., M. D'A., che hanno conseguito il primo e secondo posto nelle graduatorie formate dalle Commissioni sopracitate, sono tutti ex assistenti e componenti non strutturati dell'equipe di oncologia medica della Ausl 6 di Livorno in allora diretta dal Dott. F. C.; 

dalla documentazione pubblicata nel sito istituzionale della Ausl 6 di Livorno emerge altresì che anche la Dott.ssa L. L., risultata unica idonea nella procedura di mobilità esterna prima citata, era collaboratrice del Dott. C. e componente strutturata dell'equipe oncologica dell'Ospedale di Livorno diretta dal Dott. C.; 

a seguito delle procedure selettive citate in premessa l'Ausl di Romagna ha provveduto all'assunzione dei Dott.ri G. M. e M. D'A. con incarico a tempo determinato presso l'UO Oncologia medica di Ravenna e della Dott.ssa L. L. con incarico di dirigente medico a tempo indeterminato, in attesa di trasferimento dall'Ausl Toscana Nord Ovest, Ex Ausl6 Livorno, (decreto n. 1184 del21/3/2017 Albo Pretorio) presso UO Oncologia medica di Ravenna diretta dal Dott. F. C.;

la Dott.ssa A. D'I., ex collaboratrice del dott. C. e seconda nella graduatoria del concorso bandito con determinazione del Direttore U.O. Gestione giuridica Risorse Umane n.662/2016 del 23.marzo 2016, ha rinunciato all'assunzione presso la Ausl di Romagna per essere stata assunta, come dirigente medico a tempo indeterminato, in altra struttura ospedaliera; 

l'art 97 della Costituzione italiana indica nei principi di "buon andamento ed imparzialità" le regole fondamentali dell'azione amministrativa; 

la disposizione di cui all'art 6 bis della Legge n. 241/1990, introdotta dalla Legge n. 212/2012, statuisce che "il responsabile del procedimento e i titolari degli uffici competenti ad adottare pareri, valutazioni tecniche, atti endoprocedimentali e il provvedimento finale devono astenersi in caso di conflitto di interessi potenziale"; 

l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) con parere n. 95 del 7 ottobre 2014 ha puntualizzato che "L 'obbligo di astensione" dei pubblici dipendenti di cui all'art. 6 bis della Legge n. 241/90 costituisce "regola di carattere generale che non ammette deroghe" e che è sufficiente una "situazione in grado di compromettere, anche solo potenzialmente, l'imparzialità richiesta al dipendente pubblico nell'esercizio del potere decisionale"; 

il piano triennale per la prevenzione della corruzione (PTCP) e il programma triennale per la trasparenza ed integrità (PTTI) del triennio 2016/2018 adottato dall'Ausl di Romagna con deliberazione n. 22 del 29 gennaio 2016 prevede: 

a) che il dipendente si astiene dallo svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale; 
b) che si ha conflitto di interessi fra dipendente e soggetti destinatari quando sussistono legami idonei a creare un'interferenza tra interesse pubblico e privato ed dunque, a titolo esemplificativo, nei casi di "legami professionali" o di "legami stabili di amicizia/frequentazione", 
c) che all'atto delle formazioni delle commissioni di concorso le UU.OO/Servizi competenti per l'affidamento dell'incarico c/o commissioni di concorso acquisiscono apposita dichiarazione resa dall'interessato ai sensi del DPR 445/2000 e ai sensi dell'art 20 del D.Lgs 39/2913; 

al PTPC è allegata la tabella "Registri rischi specifici Ravenna" tra cui, in materia di reclutamento di personale, rileva la "irregolare composizione della commissione di concorso per il reclutamento di candidati particolari"; 

è nei fatti che tra il Dott. F. C., componente delle commissioni esaminatrici delle procedure selettive indicate in premessa ed i candidati/vincitori dei citati concorsi dottori G. M., A. D'l., M. D'A., L. L. sussistono "legami professionali e di conoscenza" per essere stati detti medici componenti della equipe medica dell'U.O. di oncoematologia dell'Ospedale di Livorno diretta dal Dott. C. e suoi stretti collaboratori nell'attività di ricerca e produzione scientifica, di conduzione di sperimentazioni e studi clinici, come è dato evincere dai curricula dei candidati pubblicati nei siti internet aziendali; 

se la direzione aziendale della Ausl di Romagna sia a conoscenza che i medici/oncologi G. M., M. d'A. e L. L., assunti a servizio del Presidio oncologico di Ravenna, erano i collaboratori e componenti dell'equipe di oncologia medica dell'Ospedale di Livorno diretta dal Dott. F. C.; 

se il dirigente che ha individuato il dott. C. quale componente delle commissioni esaminatrici nelle procedure concorsuali citate in premessa, fosse a conoscenza dei rapporti professionali intercorsi tra quest'ultimo e i candidati G. M., A. D'I., M. d'A. e L. L.; 

se l'AUSL di Romagna intende fare chiarezza in merito ai citati quesiti alla luce delle normative in materia di anticorruzione e trasparenza e delle determinazioni dell'ANAC richiamate e recepite nel PTPC 2016/2018 adottato con deliberazione del D.G. n. 22 del29 gennaio 2016; 

se all'atto della formazione delle commissioni di concorso in oggetto il Dott. F. C. abbia reso le prescritte dichiarazioni ai sensi del DPR 445/2000 e ai sensi dell'art 20 del D. Lgs 39/2013; quale giudizio intenda esprimere in merito la Giunta regionale.

Tommaso Foti 

RISPOSTA

In merito all'interrogazione in oggetto, acquisite le necessarie informazioni dall'Azienda Usl della Romagna, si rappresenta quanto segue. 

L'Azienda Usi della Romagna ha individuato le Commissioni esaminatrici degli avvisi pubblici e delle procedure selettive di mobilità in coerenza con quanto previsto dall'art. 97 della Costituzione e dalle disposizioni di cui al D.P.R. 483/1997 "Regolamento recante la disciplina concorsuale per il personale dirigenziale del Servizio sanitario nazionale". Per le selezioni di dirigenti medici da assegnare alle strutture ospedaliere, l'individuazione viene effettuata da una Commissione esaminatrice presieduta dal direttore della Direzione Medica dei Presidi Ospedalieri. 

Le Commissioni esaminatrici sono costituite, di norma, da tre direttori di strutture complesse aziendali della disciplina oggetto della selezione. In caso di pluralità di strutture, vengono scelti preferibilmente quelli preposti alle strutture i cui posti si intendono ricoprire, ovvero in cui si riscontrino necessità di assunzioni a tempo determinato nella disciplina oggetto della selezione. Nell'ipotesi in cui non siano disponibili direttori di struttura complessa, per comporre la Commissione si individuano dirigenti della disciplina, titolari di incarico di struttura semplice o di incarichi professionali di alta specializzazione. L'individuazione dei commissari tiene conto delle specificità e competenze tecniche e professionali nella disciplina, con particolare riferimento agli ambiti specialistici definiti dal bando, al fine di garantire la competenza delle commissioni nella valutazione dei candidati. 

Prima dell'inizio delle prove selettive, presa visione dell'elenco dei partecipanti, i commissari sottoscrivono la dichiarazione circa la non sussistenza di situazioni di incompatibilità tra essi e i concorrenti (ai sensi degli articoli 51 e 52 del c.p.c.) a cui si aggiunge, inoltre, una specifica dichiarazione con riferimento agli artt. 35, comma 3, lett. e) e 35-bis comma 1 del D.lgs. 165/2001 in materia di composizione e prevenzione della corruzione nelle commissioni di concorso. Tutto ciò è avvenuto ed è stato registrato agli atti per tutte le procedure selettive richiamate dall'interrogante. 

In riferimento al Piano triennale per la prevenzione della corruzione 2016-2018 adottato dall'Azienda Usi della Romagna con deliberazione n. 22 del29/01/2016, laddove elenca il "legame professionale" (da intendersi quindi quale "sodalizio professionale") fra le cause di possibile conflitto di interesse, si chiarisce come lo stesso vada letto alla luce delle puntualizzazioni intervenute successivamente da parte di ANAC. Con delibera n. 209 del 1° marzo 2017, infatti, ANAC precisa che l'appartenenza alla stessa struttura organizzativa (peraltro molto frequente nelle procedure concorsuali) e la collaborazione professionale fra componenti della commissione e candidati, non sono di per sé stesse situazioni da considerarsi come di "conflitto di interessi". 

Si fa presente, inoltre, come con la già citata delibera n. 209/2017 ANAC precisi altresì che "in tema di concorsi, la collaborazione professionale tra candidato e commissario o la comunanza di vita, per assurgere a causa di incompatibilità, deve presupporre una comunione di interessi economici o di vita tra gli stessi di particolare intensità e tale situazione può ritenersi esistente solo se detta collaborazione presenti i caratteri della sistematicità, stabilità, continuità tali da dar luogo ad un vero e proprio sodalizio professionale". 

Tutto ciò premesso, sulla base delle argomentazioni riferite dall'Azienda Usl della Romagna, si ritiene che le procedure selettive abbiano rispettato la normativa vigente.

Sergio Venturi


02/05/2017

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