Regione (Archivio)

Viabilita' appennino bolognese, la 'Variante di Valico' non consentira' di accedere alla 'Panoramica'; Foti: 'scelta dissennata, cambiare subito rotta'

Data: 18/10/2017
Numero: 5445
Soggetto: ASSESSORATO TRASPORTI, RETI INFRASTRUTTURE MATERIALI E IMMATERIALI, PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E AGENDA DIGITALE
Data Risposta: 16/11/2017

Per sapere, premesso che: - 

in ragione della realizzazione della cosiddetta "Variante di Valico", coloro che accedono all'autostrada percorrendo il casello di Barberino di Mugello, in direzione Bologna, non possono più uscire ai caselli di Roncobilaccio, Pian del Voglio e Rioveggio, in quanto vengono obbligatoriamente immessi sulla Variante/Direttissima. Accedendo all'autostrada dal casello di Barberino di Mugello, in direzione Bologna, non è infatti più possibile percorrere la "Panoramica", come in precedenza; 

la questione sopra presentata penalizza fortemente i pendolari, con ripercussioni negative sul turismo e sull'economia locali. A risentirne maggiormente sono le attività produttive, commerciali e di ristorazione non soltanto di Roncobilaccio, Pian del Voglio e Rioveggio ma anche dei Comuni limitrofi, quali Baragazza, San Giacomo, Montefredente, Sant'Andrea, San Benedetto Val di Sambro, Madonna dei Fornelli, Qualto, Monteacuto Vallese, Ripoli, Lagaro, Pian di Setta, Grizzana Morandi, Bruscoli. A tacere dei disagi per i numerosi pellegrini che si recano regolarmente al Santuario di Boccadirio; 

appare paradossale che la "Variante di Valico", realizzata per favorire gli spostamenti e facilitare i trasporti, abbia di fatto reso inutilizzabili collegamenti che esistevano da oltre 50 anni, contribuendo così ad isolare ed a fare morire l'Appennino; 

appare quindi inaccettabile che gli abitanti di detta zona dell'Appennino, dopo avere subito anni di disagi dovuti ai cantieri della "Variante di Valico", subiscano anche questa ennesima beffa; 

appare privo di qualsiasi logica il fatto che, in fase di progettazione, non sia stato previsto un collegamento tra il casello di Barberino di Mugello e la Panoramica, in direzione Bologna, tanto più che la realizzazione di un simile collegamento avrebbe richiesto impegno economico non estremamente rilevante; 

se e quali iniziative intenda assumere la Giunta Regionale nei confronti degli Enti competenti al fine di ripristinare il collegamento tra il casello autostradale di Barberino di Mugello e la "Panoramica", in direzione Bologna e, in particolare, chiedendo la realizzazione di apposito svincolo/bretella che consenta a coloro che entrano in autostrada dal casello di Barberino di Mugello, in direzione Bologna, di potere immettersi sulla Panoramica, e – quindi - di uscire ai caselli di Roncobilaccio, Pian del Voglio e Rioveggio.

Tommaso Foti

RISPOSTA

In relazione alle interrogazioni in oggetto si fornisce un'unica risposta, data la sostanziale coincidenza del tema e dei quesiti. 

Il problema dei disagi che sono nati come conseguenza delle scelte progettuali adottate per la scelta dei due tracciati autostradali in direzione Nord è noto alla Regione Emilia-Romagna, che ha sostenuto presso Autostrade e il Ministero le richieste formalizzate congiuntamente da parte dei Comuni territorialmente interessati di un adeguamento a posteriori delle opere realizzate per risolvere la situazione. 

Nonostante la tenacia degli Enti nel portare avanti le richieste, Autostrade finora ha risposto limitandosi a chiarire le ragioni che hanno sostenuto le scelte progettuali e a proporre sgravi tariffari pensati "ad hoc" per i pendolari colpiti dal peggioramento che però, se da un lato proteggono gli stessi pendolari da un aumento dei costi economici, non servono dall'altro a rimediare ai disagi sostenuti in termini di maggiori tempi e chilometri di percorrenza sostenuti. 

La Regione ha chiesto nuovamente ad Autostrade di dichiarare in forma scritta la propria posizione e ha ricevuto in riscontro la risposta che si allega per opportuna conoscenza, dalla quale non emerge purtroppo alcun elemento di sostanziale novità. 

Nella nota infatti vengono ripresi e riepilogati i contenuti delle precedenti comunicazioni scritte sull'argomento, ma non viene fornita alcuna indicazione circa possibili nuove soluzioni progettuali di adeguamento, nonostante le stesse continuino ad essere richieste. 

La nostra Regione peraltro, non avrebbe potuto intervenire neanche in sede di approvazione del progetto la cui realizzazione ha fatto nascere i disagi, in quanto la stessa è avvenuta in concertazione con la Regione territorialmente interessata dall'esecuzione dei lavori, cioè la Toscana. 

Ciò nonostante la nostra Amministrazione Regionale continua a tenere presente il problema e a verificare la possibilità di una soluzione nell'ambito della concertazione sia con Autostrade che con il Ministero.

Raffaele Donini

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