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Regione (Archivio)

Centri di assistenza; i contributi regionali siano accessibili anche a quelli istituiti ad iniziativa di organizzazioni non solo commerciali

Data: 27/10/2017
Numero: 5495
Soggetto: ASSESSORATO TURISMO E COMMERCIO
Data Risposta: 15/01/2018

Per sapere, premesso che: - 

chiedevo - nell'atto di sindacato ispettivo n. 5069 – una risposta de iure condendo e ne ho ottenuta una de iure condito. La normativa di secondo grado (delibere, avvisi di gara, ecc.) so bene anch'io che limita il tutto alle organizzazioni del commercio. Ma la cosa fa a pugni con la normativa di primo grado, statale e regionale.

Quest'ultima, infatti, fa riferimento - nell'articolo 5 della L.R. n. 41/'97 - ai Centri di assistenza tecnica "di cui all'articolo 23" del Decreto Legislativo n. 114/'98. Quest'ultimo, dal canto suo, non prevede che i Centri di assistenza tecnica siano limitati alle attività commerciali (anzi: afferma il contrario, come del resto ha fatto la Regione autorizzando Centri di assistenza tecnica costituiti intorno ad attività artigiane) e, se questo di limitare i Centri alle attività commerciali il legislatore regionale avesse voluto fare, lo avrebbe chiaramente stabilito. Invece, ha fatto il contrario: si è richiamato ai Centri di assistenza tecnica, e basta. E questi è previsto svolgano attività concernenti "la rete distributiva", per la quale la proprietà edilizia potrebbe essere un privilegiato - specie proprio per i centri storici - interlocutore (tutela consumatori, tutela ambiente, certificazioni di qualità, ecc.); 

confidando in una riconsiderazione di quanto erroneamente ritenuto nella risposta al mio precedente atto, reitero - a meno che non si voglia promuovere la modifica della legge per escludere, nominatim, l'attività edilizia - la domanda e cioè se, tutto quanto considerato nella premessa di questa e della mia precedente interrogazione, non si intenda, in futuro, prevedere, confermando quanto previsto all'articolo 5 già citato, che possano accedere ai contributi regionali anche Centri di assistenza istituiti ad iniziativa di organizzazioni non solo commerciali e questo per lo svolgimento di tutti i compiti (e delle funzioni) di cui s'è detto.

Tommaso Foti

RISPOSTA

In riferimento alla questione posta nell'atto in oggetto, si ritiene di dover specificare che l'articolo 23 del d.lgs. 114/1998 ["Al fine di sviluppare i processi di ammodernamento della rete distributiva possono essere istituiti centri di assistenza alle imprese costituiti, anche in forma consortile, dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore a livello provinciale e da altri soggetti interessati"] è stato attuato con la legge regionale 14/1999,vigente e mai impugnata, con la quale si sono introdotte nell'ordinamento regionale alcune specificazioni: che i centri di assistenza tecnica svolgano assistenza alle imprese commerciali, che siano costituiti dalle organizzazioni di categoria degli operatori commerciali maggiormente rappresentative (anche a livello regionale oltre che provinciale) e solo eventualmente da altri soggetti e che il riconoscimento prioritario sia garantito ai centri costituiti dalle organizzazioni di categoria degli operatori commerciali [legge regionale 14/1999, articolo 15 comma 3 "La Regione autorizza, in attuazione della lettera c) del comma l, i centri di assistenza tecnica alle imprese commerciali, costituiti, anche in forma consortile, dalle organizzazioni di categoria degli operatori commerciali maggiormente rappresentative a livello provinciale o regionale ed eventualmente da altri soggetti interessati. Ai fini dell'autorizzazione regionale, i centri di assistenza devono svolgere le attività di cui al comma 2 dell'art. 23 del d.lgs. 114 del 1998 anche a favore di imprese non associate alle organizzazioni di categoria. La Regione riconosce prioritariamente i centri di assistenza tecnica costituiti anche in forma consortile, dalle organizzazioni di categoria degli operatori commerciali"]. 

Risulta del tutto evidente che la scelta della Regione Emilia-Romagna è stata dettata dalla volontà, vista anche la settorialità della legge 14/1999,di incentivare e sostenere una rete molto qualificata di centri di assistenza tecnica; ciò premesso, va sottolineato che non risultano richieste di autorizzazione di centri di assistenza provenienti da organizzazioni diverse da quelle del commercio e dell'artigianato.

Andrea Corsini

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