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Regione

Fauna selvatica ferita e smaltimento carcasse, non vi e' ragione per una gestione parcellizzata dei servizi; istruire convenzioni piu' semplici e pratiche

Numero: 5238
Soggetto: Assemblea

Per sapere, premesso che: - 

con Delibera n. 120 del 06/02/2017 la Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna approvava i criteri per la stipulazione di convenzioni per la raccolta, il trasporto, il primo soccorso della fauna selvatica ferita o in difficoltà sul territorio regionale; 

con Determinazione Dirigenziale n. 5379 dello 11/04/2017 veniva recepita l'istruttoria sulle manifestazioni d'interesse pervenute e assunti gli impegni di spesa per le convenzioni da attivarsi sui territori delle province di Modena, Ravenna e Rimini, convenzioni disciplinati la raccolta, il trasporto, il primo soccorso dei capi di fauna selvatica feriti o in difficoltà sui predetti territori; 

con Determinazione Dirigenziale n. 7046 dello 11/05/2017 venivano assunti gli impegni di spesa per le convenzioni da attivarsi sui territori delle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, e Reggio Emilia, convenzioni disciplinanti la raccolta, il trasporto, il primo soccorso dei capi di fauna selvatica feriti o in difficoltà sui predetti territori; 

con Determinazione Dirigenziale n. 11313 dello 11/07/2017 venivano assunti gli impegni di spesa per le convenzioni da attivarsi sui territori delle province di Parma e Piacenza, convenzioni disciplinanti la raccolta, il trasporto, il primo soccorso dei capi di fauna selvatica feriti o in difficoltà sui predetti territori; 

le predette convenzioni hanno efficacia fino al 31 dicembre 2017, data della loro scadenza, e possono essere oggetto di rinnovo per un periodo massimo di due anni qualora sussista l'interesse della Regione alla stipula, alle medesime condizioni. In tal caso, dovrà comunque essere attivata una procedura di evidenza pubblica volta a verificare l'assenza di ulteriori soggetti interessati a svolgere il servizio, nonché - in caso di esito negativo - acquisita specifica manifestazione di interesse da parte dei soggetti già convenzionati; 

tra i vari compiti svolti dalle Province, oggi trasferiti alla Regione, rientrava inoltre anche l'attività di recupero e smaltimento delle carcasse degli animali selvatici morti. Al riguardo, la Regione riteneva necessario per motivi di sicurezza e di igiene pubblica - nelle more di una definizione più puntuale dell'assetto delle competenze in questa materia - garantire l'attività di raccolta degli animali selvatici morti, quanto meno nelle sedi stradali e negli spazi pubblici, nonché assicurare lo svuotamento delle celle frigorifere presenti presso alcune sedi dei Servizi Territoriali Agricoltura Caccia e Pesca della Regione stessa presso cui vengono temporaneamente depositate e conservate carcasse;

con Determina Dirigenziale n. 6403 del 03/05/2017 veniva attivata la procedura negoziata, ai sensi dell'articolo 36, comma 2, lettera b), del Decreto Legislativo n. 50/2016, per l'acquisizione del servizio di raccolta, di eventuale deposito, di trasporto e di smaltimento di carcasse di esemplari di fauna selvatica autoctona omeoterma morta, rinvenute nelle strade pubbliche (escluse quelle a pedaggio) e nelle aree di proprietà pubblica o di uso pubblico nel territorio della Regione Emilia-Romagna o depositate presso apposita cella o dispositivo frigorifero (congelatore) indicato dai Servizi Territoriali Agricoltura Caccia e Pesca della Regione; 

con Determinazione Dirigenziale n. 9836 del 20/06/2017 il predetto servizio veniva aggiudicato, giusti i tre lotti funzionali in cui il territorio regionale risultava essere stato suddiviso; 

con Determinazione Dirigenziale n.13133 del 10/08/2017 veniva - tra l'altro - approvato lo schema di contratto (avente durata di mesi 16 dalla data di sottoscrizione dello stesso, o fino al raggiungimento dell'importo massimo di spesa fissato per lo svolgimento del servizio e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2018) da stipulare con gli operatori che si erano aggiudicati il servizio e con cui venivano disciplinati i relativi rapporti; 

appare evidente che, in numerose occasioni, i capi di fauna feriti, una volta raccolti ove rinvenuti, possono decedere durante il trasporto e, quindi, se il soggetto che presta il servizio di raccolta dell'animale ferito non è abilitato anche a svolgere quello di raccolta degli animali deceduti, deve richiedere l'intervento del soggetto abilitato ad effettuare quest'ultimo, con un'evidente sovrapposizione di funzioni, di aggravamento dell'iter anche burocratico da seguire al riguardo e dubbia efficienza; 

- se la Giunta regionale, anche in ragione dell'imminente scadenza delle convenzioni disciplinati la raccolta, il trasporto, il primo soccorso dei capi di fauna selvatica feriti o in difficoltà sul territorio regionale, non intenda verificare la possibilità di estendere detti compiti agli aggiudicatari del servizio di raccolta, di eventuale deposito, di trasporto e di smaltimento di carcasse di esemplari di fauna selvatica autoctona omeoterma morta, rinvenute nelle strade pubbliche e nelle aree di proprietà pubblica o di uso pubblico nel territorio della Regione Emilia-Romagna o depositate presso apposita cella o dispositivo frigorifero (congelatore) indicato dai Servizi Territoriali Agricoltura Caccia e Pesca della Regione; 

- nel caso di impossibilità tecnico amministrativa di procedere nel senso più sopra indicato, se la Giunta Regionale non intenda, in ogni caso, impegnarsi fin d'ora affinché - per il futuro - i due servizi in premessa indicati ed effettuati separatamente da operatori diversi siano ricondotti ad un unico servizio da assegnare mediante procedura negoziata.

Tommaso Foti


11/09/2017

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