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Regione

Nuova legge su crisi d'impresa ed insolvenza; pretendere che si mantenga la competenza territoriale anche per i tribunali non aventi apposite sezioni

Numero: 5919
Soggetto: Assemblea

Per sapere, premesso che: - 

risulta pubblicata nella Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 254 del 30 ottobre 2017) la Legge 19 ottobre 2017, n. 155, recante "Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza". In ragione di quanto disposto dalla predetta Legge, il Governo avrà 12 mesi di tempo per adottare uno o più decreti legislativi che andranno a riscrivere integralmente la legge fallimentare e non solo: la delega, infatti, ha ad oggetto la riforma delle procedure concorsuali, la disciplina della composizione delle crisi da sovraindebitamento (Legge n. 3 del 2012) e il sistema dei privilegi e delle garanzie; 

detta Legge (articolo 2, comma 1, lettera n) prevede, tra le altre novità, che i Tribunali non aventi sezioni specializzate in materia d'impresa vengano privati della competenza in ambito fallimentare. Il Tribunale di Piacenza, ad esempio, non avrebbe più procedimenti concorsuali, né giudici delegati e, dunque, perderebbe tutte le attività connesse. Oltre agli immediati problemi logistici, per i quali tutti gli operatori del settore dovrebbero recarsi presso altro Tribunale, detto trasferimento rappresenterebbe un gravissimo problema che investirebbe tutti gli ordini professionali (in particolare: avvocati, notai, commercialisti, ingegneri, architetti) che verrebbero privati delle professionalità tecniche acquisite nel tempo, con conseguente impoverimento, oltre che professionale anche specifico, di tutto il territorio. Non solo, ma il disagio colpirebbe anche tutti gli imprenditori (grandi e piccoli) che non troverebbero più nel contesto in cui operano i necessari punti di riferimento di specialisti in materia di "crisi d'impresa"; 

è di tutta evidenza il fatto che l'Italia si compone di realtà che, per evidenza geografica e storica, non possono restare senza la presenza sul territorio di Istituzioni come i Tribunali; 

- se il presidente della Giunta Regionale, anche nella sua qualità di Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, intenda richiedere ufficialmente al Governo - e per esso al Ministro di Giustizia - di lasciare inalterati i vigenti criteri di attribuzione della competenza fallimentare ai Tribunali esistenti, al fine di evitare l'effetto negativo di concentrazione solo su alcuni uffici giudiziari della materia concorsuale.

Tommaso Foti


08/01/2018

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Rassegna Stampa

Tommaso Foti TommasoFoti
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