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Regione

Ospedale di Fiorenzuola; dopo lo show della 'posa della prima pietra', i vertici regionali si rechino sul cantiere bloccato e si diano da fare

Numero: 3386
Soggetto: ASSESSORATO POLITICHE PER LA SALUTE
Data Risposta: 23/11/2016

Per sapere, premesso che:- 

17 luglio 2013 diventa di pubblico dominio la notizia dell'asserita (da parte dell'Ausl di Piacenza) pericolosità della parte vecchia dell'ospedale di Fiorenzuola d'Arda (in provincia di Piacenza), che precede la chiusura della stessa e la conseguente limitazione drastica dei servizi sanitari a beneficio, innanzitutto, dei cittadini della Val d'Arda; 

l'8 dicembre 2013 detta struttura ospedaliera viene completamente svuotata, mentre il direttore generale in carica dell'Ausl di Piacenza e il sindaco (poco) pro-tempore di Fiorenzuola assicurano che "tutto tornerà come prima in 26 mesi"; 

l'1 ottobre 2014 viene pubblicato, con scadenza il 18 dicembre 2014, il bando per la partecipazione alla "procedura aperta relativa all'appalto per la progettazione esecutiva e la costruzione del nuovo blocco B del presidio della Valdarda"; 

nel mese di gennaio 2015 iniziano le operazioni preliminari per la demolizione del vecchio blocco B; 

il 19 Febbraio 2015, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria che sta svolgendo un'indagine al riguardo, viene sottoposta a sequestro l'area che ospita il cantiere del futuro blocco B. Il cantiere viene dissequestrato il 30 marzo 2015; 

il 16 luglio2015 la commissione esaminatrice della gara d'appalto per la progettazione e la costruzione del blocco B conclude i lavori, proclamando il vincitore dell'appalto; 

13 febbraio 2016 viene posata la prima pietra del nuovo blocco B, pietra che - da allora - risulta la sola posata. un po' poco per una costruzione che dovrebbe raggiungere i quattro piani!!!; 

il 19 agosto 2016 il dr. Guido Pedrazzini direttore sanitario dell'Ausl di Piacenza, ad un giornale on line della provincia di Piacenza, dichiara:" Si sono persi quattro mesi sulla tabella di marcia. Causa? Il ritrovamento degli idrocarburi in una porzione del terreno dove e' stato effettuato lo scavo per le fondamenta del nuovo padiglione B dell'ospedale. La bonifica e' pronta a partire, dopo le analisi del terreno. Un incontro tecnico si terra' il 24 agosto. Contiamo di riprendere il cantiere per mettere le fondamenta a fine settembre. Il progetto di ricostruzione e' pienamente confermato e presto arriverà la certificazione al progetto esecutivo."(http://www.liberta.it/2016/08/19/ospedale-di-fiorenzuola-cantiere-ancora-fermo-ausl-trovati-idrocarburi/); 

il 7 settembre 2016, nella risposta resa dall'assessore Venturi ad un atto di sindacato ispettivo dell'interrogante, con riferimento al ritrovamento degli idrocarburi nell'area del cantiere che qui interessa, si legge: <...Pertanto l'Azienda Usi di Piacenza, dopo formale comunicazione ad ARPAE, è intervenuta per la messa in sicurezza del sito contaminato e, anche sulla base delle interlocuzioni con ARPAE, ha incaricato una ditta specializzata affinché venga predisposto un "piano di caratterizzazione", che sarà presentato ad ARPAE entro il prossimo 19 ottobre> ed ancora <..... Si procederà poi al campionamento, all'analisi dei dati e alla successiva "valutazione di rischio ambientale", documento all'interno del quale sarà indicato il "progetto di bonifica", da presentare in sede di Conferenza dei Servizi. Il progetto indicherà le azioni da intraprendere e la stima dei tempi necessari. L'efficacia degli interventi sarà verificata e certificata da ARPAE.>; 

dalla detta risposta appare evidente, macroscopico e maccheronico l'errore di chi, soltanto pochi giorni prima - come visto - dava per scontata una riapertura del cantiere entro fine settembre, I fatti ci dicono che, probabilmente, forse sotto l'albero di Natale sarà possibile rinvenire, come regalo, la riapertura del cantiere, sempre che nel frattempo i dirigenti dell'Ausl di Piacenza non decidano di apportare una modifica al progetto appaltato - è voce ricorrente e confermata a più livelli - così da rendere idoneo il blocco B ad ospitare quanto verrebbe dismesso all'ospedale di Villanova sull'Arda; 

nel mentre continuano ad accumularsi inaccettabili ritardi nei tempi di costruzione del detto blocco B dell'ospedale di Fiorenzuola, continuano a ritmo frenetico i lavori che interessano l'ospedale Vaio di Fidenza, ubicato a pochi chilometri dal primo; 

sulla Gazzetta di Parma di sabato 15 ottobre 2016, pagina 34, si legge che l'Assessore regionale Sergio Venturi, ha fatto visita il giorno precedente al cantiere dell'ampliamento dell'ospedale di Vaio e del nuovo Pronto soccorso: di quest'ultimo è stata annunciata l'inaugurazione per il prossimo mese di novembre. Quanto all'ampliamento dell'ospedale di Vaio, il direttore generale dell'Ausl di Parma ha dichiarato: "....Per quanto riguarda il nuovo ospedale, lo stato dei lavori è molto avanzato, per la nuova ala sono già state poste le fondazioni. Nell'arco di pochi mesi si costruirà la struttura anche se il completamento interno richiederà tempi più lunghi.". Da parte sua, riferendosi alla speditezza con cui procedono i lavori per l'ampliamenti dell'ospedale di Vaio, l'assessore Venturi ha dichiarato: «Nel giro di due anni, io mi auguro anche meno, riusciremo ad avere il nuovo ospedale completato»; 

pare evidente che - contrariamente ad ogni previsione - l'ampliamento del Vaio sarà ultimato prima della realizzazione del nuovo blocco B a Fiorenzuola, dove è lecito pensare che rimarranno le specialità mediche che non necessitano a quello di Fidenza; 

se il Presidente della Giunta Regionale e l'assessore alla salute, che parteciparono a Fiorenzuola con il sottosegretario all'economia Paola De Micheli e l'assessore regionale all'ambiente Paola Gazzolo, alla posa della prima pietra del nuovo Blocco B (pietra in verità tombale per la sinistra che governava il Comune di Fiorenzuola, così come dimostrato dall'esito delle successive elezioni comunali), intendano fare un sopralluogo sul cantiere in questione e verificare di persona lo stato desolante in cui versa, oltre che assumere ogni utile iniziativa volta ad impedire il continuo posticipo della ripresa dei lavori, situazione che risulta oramai insopportabile alla popolazione locale e che penalizza oltremodo gli utenti della sanità che in Val d'Arda vivono.

Tommaso Foti

RISPOSTA

Riguardo all'interrogazione specificata in oggetto si aggiorna la situazione dell'area del cantiere dove sorgerà il nuovo corpo di fabbrica B dell'ospedale di Fiorenzuola d'Arda. 

Come noto, nel corso degli scavi per le fondamenta del nuovo corpo di fabbrica è stato rinvenuto un importante inquinamento da idrocarburi che sta provocando i ritardi nei lavori. Come già evidenziato in riscontro all'interrogazione n. 3182 dello stesso Consigliere, l'Azienda Usi di Piacenza è intervenuta tempestivamente per la messa in sicurezza del sito contaminato, fermando il cantiere in via precauzionale e circoscrivendo l'area potenzialmente interessata dalla contaminazione, dato che già dai primi campionamenti risultava che la concentrazione di idrocarburi era più alta di quella consentita. 

In data 31 agosto sono state effettuate delle ulteriori analisi del terreno con nuovi prelievi a 12-13 metri di profondità, il cui esito ha dimostrato che la presenza degli idrocarburi non era superficiale e circoscritta all'area di collocazione delle cisterne dell'ospedale. 

L'esito delle analisi ha mostrato che l'area non era ancora in sicurezza, ed era pertanto necessario verificare se gli agenti inquinanti avessero contaminato la falda acquifera. 

L'Azienda, in accordo con ARPAE, ha quindi incaricato una ditta specializzata per la predisposizione del "piano di caratterizzazione", finalizzato a valutare in modo completo l'estensione dell'area inquinata e il livello di contaminazione delle varie matrici (terreno e acqua).

Il percorso adottato per risolvere l'inquinamento è stato condiviso in un apposito incontro di coordinamento, tenutosi in data 27 settembre tra l'Azienda sanitaria, il Comune di Fiorenzuola, la Provincia di Piacenza e ARPAE. 

Il piano di caratterizzazione del sito contaminato è stato quindi trasmesso agli Enti interessati il 7 ottobre 2016 e la Conferenza dei Servizi, convocata lo scorso 27 ottobre per l'approvazione di detto piano, ha espresso parere favorevole. 

In questi giorni l'Azienda Usi di Piacenza sta procedendo all'individuazione di una ditta specializzata cui affidare l'incarico per l'esecuzione del piano di caratterizzazione. Sulla base delle risultanze dei campionamenti delle diverse matrici si procederà poi alla "valutazione del rischio ambientale", documento all'interno del quale sarà indicato il "progetto di bonifica" che individuerà le azioni da intraprendere e la stima dei tempi necessari per riprendere i lavori per la costruzione del nuovo corpo di fabbrica 8 dell'ospedale di Fiorenzuola d'Arda. 

Si ritiene che l'imprevedibile inquinamento che interessa l'area del cantiere sia una condizione che richieda un adeguato intervento di bonifica a salvaguardia dell'ambiente e della salute, prioritario rispetto al mantenimento del cronoprogramma di realizzazione della struttura ospedaliera.

Sergio Venturi


17/10/2016

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Tommaso Foti TommasoFoti
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