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Regione (Archivio)

Ospedale di Piacenza, riorganizzazione estiva Ausl fallimentare; tempi lunghissimi per la assegnazione dei posti letto e personale medico sotto pressione

Data: 31/07/2017
Numero: 5067
Soggetto: Assessore alle politiche per la salute
Data Risposta: 27/10/2017

Per sapere, premesso che: - 

al di là delle relazioni inviate dalla direzione generale dell'Ausl di Piacenza all'assessore regionale delegato, tutte auto referenziali e volte a dimostrare il perfetto funzionamento del servizio sanitario, è certo che: 

1) al pronto soccorso dell'ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza i malati, o meglio i pazienti (cioè coloro che hanno pazienza), stazionano per lungo tempo prima di vedersi assegnato il posto letto nei reparti; 

2) ogni giorno i pazienti vengono nei reparti non di competenza; 

3) si è acuito in queste settimane, in modo drammatico, il problema della lungo degenza (malati non più acuti permangono nei reparti per giorni in attesa di potere accedere ai posti di lungo degenza, con conseguenti costi ospedalieri notevoli); 

4) in alcuni reparti sono costantemente ospitati pazienti in sovrannumero rispetto ai posti letto disponibili, e ciò a seguito delle chiusure estive disposte dall'Azienda; 

se e quali iniziative e/o verifiche intenda la Giunta Regionale disporre a fronte di una situazione non più ulteriormente tollerabile, che sottopone - in ragione di un'errata previsione conseguente il piano ferie dei dipendenti - ad una stressante attività il personale medico e para medico rimasto in servizio e costringe i pazienti a sperare...in giorni migliori!!!

Tommaso Foti

RISPOSTA

Riguardo all'interrogazione in oggetto, sulla base delle informazioni acquisite dall'Azienda Usi di Piacenza, si comunica quanto segue. 

La riorganizzazione estiva dell'Azienda Usi di Piacenza ha riguardato il periodo dal 3 luglio al 3 settembre. Nelle prime 5 settimane gli accessi al Pronto soccorso dell'Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza sono stati 5.292, di cui 1.089 esitati in ricovero. Il tasso di saturazione dell'ospedale a luglio (ultimo dato disponibile) è stato dell'85% (95% nell'area medica, 85% nell'Area chirurgica, 65% nelle Aree di Terapie intensive e Materno infantile). l tassi di occupazione dei posti letto registrati a luglio sono pressoché sovrapponibili a quelli medi annuali. 

La rilevazione dei tempi di attesa che intercorrono tra l'adozione del provvedimento di ricovero ed il ricovero stesso ha registrato un tempo medio di circa 4 ore, in linea con quanto avviene nel corso dell'anno in condizioni normali di attività. 

Nel 2016 si sono registrati circa 1.400 "appoggi", ossia utilizzi di posti letto afferenti ad una diversa disciplina rispetto a quella per cui è stato ricoverato il paziente, per un totale di 2.800 giornate di degenza. Verificato che gli "appoggi" sfruttano una residua disponibilità di posti letto nelle divisioni chirurgiche, l'Azienda Usl si è confrontata con i responsabili dei Dipartimenti e delle Unità Operative per definire come transitare in via continuativa tali posti letto dall'Area Chirurgica all'Area Medica. 

L'Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza evidenzia un'importante rigidità strutturale per effetto della quale le aree di degenza sono dislocate su 3 diversi edifici, costituite per lo più da stanze a tre letti. Questa rigidità è una delle motivazioni che evidenziano la necessità di realizzare un nuovo ospedale.

L'accesso al setting assistenziale lungodegenziale risulta effettivamente problematico. L'elemento di maggior condizionamento non è tanto la disponibilità in assoluto di posti letto (complessivamente la provincia di Piacenza ha una sovra dotazione di posti letto di Riabilitazione e Lungodegenza rispetto agli standard di cui al DM 70/2015), ma il fatto che, sia nei reparti per acuti sia nei reparti di lungodegenza, una quota consistente di malati, pur essendo dimissibili dal punto di vista clinico, presenta problemi sociali e/o assistenziali legati alla condizione abitativa o alla disponibilità della famiglia che determinano un prolungamento del ricovero. 

Inoltre, nel mese di luglio si è verificata un'importante riduzione di posti letto di lungodegenza a causa dei lavori di ristrutturazione della Casa di Cura S. Antonino, solo in parte controbilanciata da un incremento di offerta di lungodegenza da parte della Casa di Cura Piacenza e, per la parte specialistica riabilitativa, da parte della Casa di Cura S. Giacomo. L'impatto più rilevante è stato registrato a metà luglio, in concomitanza con la chiusura dei secondi 40 letti della Casa di Cura S. Antonino ed un transitorio incremento di ricoveri da Pronto soccorso. Nella seconda metà di luglio il problema si è attenuato, mentre risulta superato nel mese di agosto, in quanto l'offerta della Casa di Cura Piacenza ha vicariato completamente la chiusura della Casa di Cura S. Antonino, sino a rendere complessivamente disponibili più letti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. 

Si precisa che durante le chiusure estive non esiste una riduzione "fisica" dei posti letto, ma si verifica una riduzione dei posti letto utilizzati. In caso di maggior afflusso di pazienti, l'Azienda è nelle condizioni di mettere in atto i necessari provvedimenti, come dimostrato ad esempio dalla riapertura temporanea che è stata disposta nel fine settimana dal 14 al 16 luglio, di 9 posti letto per far fronte a interventi chirurgici ritenuti dai responsabili clinici non procrastinabili, con conseguente rafforzamento della presenza infermieristica.

Sergio Venturi

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