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Regione

Ponti della Provincia di Piacenza interdetti al traffico pesante, nessuna data certa di riapertura; l'inerzia sta colpendo in modo grave il settore dell'autotrasporto

Numero: 5399
Soggetto: Assemblea

Per sapere, premesso che: - 

già con la presentazione di numerosi atti di sindacato ispettivo l'interrogante ha sollecitato l'attenzione della Giunta regionale sulla situazione di isolamento della provincia di Piacenza a causa dello stato dei ponti sul fiume Po e, in alcuni casi, dei divieti al traffico pesante, situazione che peraltro sembra aggravarsi con il trascorrere dei giorni destando la preoccupazione di cittadini e forze economiche come risulta anche dalla nota inviata all'Assessore interrogato da Confindustria Piacenza, CNA Piacenza, Libera Artigiani Piacenza e Unione provinciale Artigiani di Piacenza; 

i ponti della Becca (PV), Pieve Porto Morone (PV), Piacenza, San Nazzaro, Cremona, San Daniele Po (CR), ovvero tutti i ponti stradali sul fiume Po che collegano la provincia di Piacenza con le province lombarde di Pavia e Cremona risultano chiusi al traffico pesante e ai mezzi d'opera; 

le motivazioni dei provvedimenti sono di diversa natura, ma allo stato, per nessuno di essi sono comunicate date certe di riapertura; 

l'unico collegamento con la Lombardia è ad oggi costituito dai ponti autostradali, con fin troppo ovvi aggravi di costi e di tempi che mettono a dura prova la capacità di tenuta di un settore importante dell'economia piacentina come quello dell'autotrasporto, con innegabili riflessi sulle attività da esso servite; 

per quanto attiene ai mezzi d'opera, alle sopracitate difficoltà si aggiunge anche la complessità di ottenere i permessi necessari per il transito in autostrada; 

quali interventi urgenti intenda mettere in opera la Giunta regionale per porre rimedio alla grave situazione di isolamento che, nell'inerzia, va giorno dopo giorno aggravandosi; 

- se della questione sia stato investito il Ministero delle Infrastrutture e, in caso affermativo, con quali esiti; 

- se, allo stato, non si ritenga di avviare con immediatezza un tavolo di confronto con la Regione Lombardia per coordinare le attività da mettere in campo per fronteggiare l'emergenza.

Tommaso Foti


11/10/2017

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