Navigando il sito tommasofoti.com, accetti il modo in cui utilizzamo i cookies per migliorare la tua esperienza.
OK

Regione

Ponti della Provincia di Piacenza interdetti al traffico pesante, nessuna data certa di riapertura; l'inerzia sta colpendo in modo grave il settore dell'autotrasporto

Numero: 5399
Soggetto: ASSESSORATO TRASPORTI, RETI INFRASTRUTTURE MATERIALI E IMMATERIALI, PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E AGENDA DIGITALE
Data Risposta: 16/11/2017

Per sapere, premesso che: - 

già con la presentazione di numerosi atti di sindacato ispettivo l'interrogante ha sollecitato l'attenzione della Giunta regionale sulla situazione di isolamento della provincia di Piacenza a causa dello stato dei ponti sul fiume Po e, in alcuni casi, dei divieti al traffico pesante, situazione che peraltro sembra aggravarsi con il trascorrere dei giorni destando la preoccupazione di cittadini e forze economiche come risulta anche dalla nota inviata all'Assessore interrogato da Confindustria Piacenza, CNA Piacenza, Libera Artigiani Piacenza e Unione provinciale Artigiani di Piacenza; 

i ponti della Becca (PV), Pieve Porto Morone (PV), Piacenza, San Nazzaro, Cremona, San Daniele Po (CR), ovvero tutti i ponti stradali sul fiume Po che collegano la provincia di Piacenza con le province lombarde di Pavia e Cremona risultano chiusi al traffico pesante e ai mezzi d'opera; 

le motivazioni dei provvedimenti sono di diversa natura, ma allo stato, per nessuno di essi sono comunicate date certe di riapertura; 

l'unico collegamento con la Lombardia è ad oggi costituito dai ponti autostradali, con fin troppo ovvi aggravi di costi e di tempi che mettono a dura prova la capacità di tenuta di un settore importante dell'economia piacentina come quello dell'autotrasporto, con innegabili riflessi sulle attività da esso servite; 

per quanto attiene ai mezzi d'opera, alle sopracitate difficoltà si aggiunge anche la complessità di ottenere i permessi necessari per il transito in autostrada; 

quali interventi urgenti intenda mettere in opera la Giunta regionale per porre rimedio alla grave situazione di isolamento che, nell'inerzia, va giorno dopo giorno aggravandosi; 

- se della questione sia stato investito il Ministero delle Infrastrutture e, in caso affermativo, con quali esiti; 

- se, allo stato, non si ritenga di avviare con immediatezza un tavolo di confronto con la Regione Lombardia per coordinare le attività da mettere in campo per fronteggiare l'emergenza.

Tommaso Foti

RISPOSTA

In risposta alle interrogazioni in oggetto, annunciate in data 17/l0/2017, è stata trasmessa in data 31/10/2017 una richiesta di informazioni alla Provincia di Piacenza. A tal riguardo è pervenuta la risposta della Provincia in data 06/1112017, allegata alla presente, con le quali sono state fomite le informazioni che riguardano in particolare il ponte di Piacenza sulla Strada Statale 9 e quello sulla SP 25 a San Nazzaro d'Ongina. 

Ad integrazione di queste e a conferma di quanto già riferito in risposta a precedenti interrogazioni, si informa, inoltre, che il ponte della Becca e quello di Pieve Porto Morone (Castel S. Giovanni) sono di competenza della Provincia di Pavia, mentre il ponte lungo la SPIO di Castelvetro Piacentino - Cremona, di competenza della Provincia di Piacenza, ha una limitazione di portata a 20 t. dovuta alla conformazione strutturale in ferro.

La situazione in generale che riguarda i diversi ponti di collegamento sul Po con la Regione Lombardia, è ormai nota ed è _oggetto da parte della Regione Emilia-Romagna di costante attenzione. Infatti è stato prontamente attivato, nel caso dell'emergenza che ha colpito il ponte che collega Casalmaggiore e Colorno, un tavolo tecnico con la Regione Lombardia, con le Province e con i Comuni interessati; inoltre è in corso la progettazione degli interventi a carico della Provincia di Parma sul ponte di Rocca Bianca -S. Daniele Po, con finanziamenti derivanti dal fondo FSC su proposta della Regione Emilia Romagna e da fonti proprie della Provincia di Parma. 

La Regione Emilia-Romagna è quindi assolutamente favorevole ad istituire un tavolo di confronto èon la Regione Lombardia, al fine di valutare sinergicamente le criticità e le priorità di intervento e condividere dei percorsi finalizzati a gestire le emergenze, conseguenti alle limitazioni o chiusure dei vari altri ponti. 

In particolare, per quel che riguarda la provincia di Piacenza, si intende proporre alla Regione Lombardia un approfondimento sui ponti di San Nazzaro, valutando la possibilità di realizzare una piccola variante al centro abitato di Castelnuovo Bocca d'Adda (Lodi), dove attualmente vige un'ordinanza di divieto al transito dei mezzi pesanti, e sul ponte di Pieve Porto Morone, ricercando le risorse finanziarie necessarie al suo ripristino. 

Si informano inoltre i consiglieri interroganti che, a conferma dell'interesse che le Regioni Emilia-Romagna e Lombardia stanno dimostrando costantemente sulla problematica generale degli attraversamento del Po, è stata inviata una nota al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, mediante una lettera del 05/10/2017, che, oltre a chiedere un impegno finanziario per il ripristino del ponte Casalmaggiore-Colorno, ha evidenziato la situazione e le criticità degli altri ponti di attraversamento del Po. 

A far seguito alla suddetta nota e alle richieste portate avanti dagli amministratori degli Enti interessati, è stato depositato un emendamento al decreto fiscale, d'intesa e su proposta del Ministro Delrio. L'approvazione di questo emendamento, che vede già una condivisione del MEF, consentirà di destinare 35 M€ per mettere in sicurezza le infrastrutture stradali provinciali di attraversamento del Po, oltre che avviare m tempi stretti la sistemazione del ponte di Casalmaggiore-Colorno.

Si fa presente inoltre che, anche riguardo la situazione dei trasporti eccezionali, che stanno subendo difficoltà nella transitabilità su alcune infrastrutture, è in corso da parte della Regione Emilia-Romagna un approfondimento con il Ministero Infrastrutture - Direzione Vigilanza sulle concessioni autostradali al fine di valutare la possibilità di introdurre riduzioni di pedaggio per l'utilizzo delle autostrade da parte dei mezzi pesanti e mezzi d'opera.

Raffaele Donini


11/10/2017

facebbok

Rassegna Stampa

Tommaso Foti TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl