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Regione

Migranti alloggiati ad Albone, Podenzano (Pc); il Sindaco smentisce la Prefettura chiedendo lo sgombero dei locali, serve deciso cambio di rotta nella gestione dei flussi

Numero: 5055
Soggetto: Assemblea

Per sapere, premesso che: - 

con atto ispettivo n. 4950 del 12 luglio 2017, l'interrogante, evidenziata la possibile destinazione in un immobile posto nella frazione di Albone di Podenzano (in provincia di Piacenza) di diversi cosiddetti "richiedenti asilo", chiedeva di conoscere se i fatti fossero noti alla Giunta regionale e quali iniziative intendesse assumere al riguardo; 

in data 26 luglio 2017 l'Assessore competente, con nota AL/2017/37035, rispondeva al predetto atto, rilevando che la Prefettura di Piacenza-Ufficio Territoriale del Governo (interessata al riguardo e deputata, ai sensi del Decreto Legislativo n. 142/2015, alla gestione dell'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale sul territorio provinciale di competenza, ove insiste la struttura in questione, recentemente oggetto di atti vandalici) testualmente aveva comunicato in ordine ai rilievi posti nel predetto atto di sindacato ispettivo: 

"La società Multiethnic Destination lnternational S.R.L. ha partecipato all'avviso pubblico emanato da questa Prefettura - UTG il 21 febbraio 2017 per l'accoglienza da parte degli operatori economici di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. 

La predetta Società ha offerto la struttura in località Albone del Comune di Podenzano per un totale di 30 posti. 

Al riguardo comprese quelle relative alla rete fognaria realizzata mediante smaltimento delle acque reflue in fossa IMOF collegata al collettore comunale. 

Inoltre la predetta società ha comunicato agli uffici del Comune di Podenzano la dichiarazione di ogni conformità richiesta, con annessi permessi edilizi. 

Il predetto sopralluogo ha stabilito altresì accoglienza di n. 25 migranti i quali sono stati assegnati il 12 luglio 2017.";

con ordinanza contingibile ed urgente n. 28 del 22 luglio 2017, il Sindaco del comune di Podenzano - dato atto che in data 14.07.2017 era stato esperito sull'immobile in questione apposito sopralluogo tecnico per l'effettuazione delle verifiche indicate dall'art. 23 della legge regionale 15/2013 e s.m.i.; richiamato il verbale prot. 6323 del 18 luglio 2017 nel quale risultavano raccolti gli esiti dei controlli effettuati nel corso del sopralluogo svolto il 14.07.2017; ritenuto per la mancanza delle condizioni igienico sanitarie riscontrate nell'immobile in questione di trasmettere l'ordinanza in questione alla A.U.S.L. di Piacenza-Servizio di Igiene Pubblica ed A.R.P.A.E. -Servizio Territoriale di Piacenza, per i successivi accertamenti di competenza; ritenuto altresì di adottare provvedimenti volti alla tutela della igiene pubblica e sanità, al fine di dichiarare lo sgombero immediato dell'immobile - dichiarava l'inagibilità totale dell'unità immobiliare in questione per la mancanza dei requisiti igienico - sanitari e della salubrità minima e necessaria dei locali, disponendo lo sgombero immediato di tutti i locali dello stesso; 

appare davvero anomalo e contradditorio che diversi organi istituzionali (Prefettura di Piacenza e Sindaco di Podenzano) in relazione all'utilizzo dello stesso immobile esprimano valutazioni opposte, sicché per la Prefettura di Piacenza "sono state effettuate le previste verifiche concernenti l'idoneità della struttura, risultate nel rispetto delle norme vigenti,", mentre il Sindaco di Podenzano, sulla base dei rapporti tecnici in suo possesso, attestava "l'inagibilità totale dell'unità immobiliare in questione per la mancanza dei requisiti igienico - sanitari e della salubrità minima e necessaria dei locali, disponendo lo sgombero immediato di tutti i locali dello stesso."; 

se i fatti siano noti alla Giunta Regionale e quali ne siano le valutazioni, anche rispetto alla nota inviata dalla Prefettura di Piacenza in relazione all'atto ispettivo presentato dall'interrogante, smentita dalla successiva ordinanza del Sindaco del comune di Podenzano; 

se non ritenga la Giunta Regionale di dovere partecipare al Governo l'assurda situazione che si determina ogni qualvolta si tratti di accogliere i cosiddetti "richiedenti protezione internazionale" sui vari territori , situazione che per altro puntualmente vede l'autorità locale di Governo confliggere con i sindaci interessati dalle decisioni dell'autorità stessa, e ciò nonostante la più volte asserita necessità (da parte dell'assessore regionale competente) di una diversa gestione dell'assegnazione dei profughi sul territorio regionale.

Tommaso Foti


27/07/2017

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