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Regione (Archivio)

Quarta corsia autostrada Piacenza Sud - Modena Nord, carico di traffico ormai oltre ogni sopportabilita'; Foti: 'Opera non oltre rimandabile, la Regione faccia pressione'

Data: 15/11/2017
Numero: 5606
Soggetto: ASSESSORATO TRASPORTI, RETI INFRASTRUTTURE MATERIALI E IMMATERIALI, PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E AGENDA DIGITALE
Data Risposta: 22/12/2017

Per sapere, premesso che: - 

la Convenzione di Concessione di Autostrade per l'Italia prevede all'articolo 15 l'obbligo da parte della Concessionaria di sviluppare la progettazione preliminare di alcuni interventi. L'articolo in questione prevede altresì che il Concedente, una volta approvato il progetto preliminare, può richiedere alla Concessionaria di sviluppare la progettazione definitiva e lo studio di impatto ambientale. Una volta che le opere avranno completato l'iter autorizzativo (VIA e Conferenza di Servizi), il Concedente può richiedere l'inserimento dell'opera stessa tra gli impegni di investimento. La Convenzione prevede inoltre che le priorità degli interventi debbano essere valutate in funzione del traffico e dei livelli di servizio; 

le opere di cui al citato articolo 15, relative ad opere autostradali, nel territorio della Regione Emilia-Romagna sono state così individuate: 

• A1 Milano-Napoli. Realizzazione della quarta corsia nel tratto Modena Nord Piacenza Sud; 
• A13 Bologna-Padova. Realizzazione della terza corsia tra Bologna e Ferrara; 
• A14 Bologna-Taranto. Realizzazione della quarta corsia tra Diramazione per Ravenna e Bologna San Lazzaro; 

per gli interventi previsti nella Regione Emilia-Romagna, le priorità risultano essere le seguenti: 

• A14 Bologna-Taranto. Realizzazione della quarta corsia tra Diramazione per Ravenna e Bologna San Lazzaro; 
• A13 Bologna-Padova. Realizzazione della terza corsia tra Bologna e Ferrara; 
• A1 Milano-Napoli. Realizzazione della quarta corsia nel tratto Modena Nord Piacenza Sud; 

è fuori di ogni dubbio che il tratto dell'autostrada A1 compreso tra Piacenza Sud e lo svincolo in direzione dell'A15 (Parma- La Spezia) registra un carico di traffico quotidiano oramai al limite della sopportabilità, attestato anche dall'elevato numero di incidenti stradali che si registrano sullo stesso, con ripetute e oramai quotidiane situazioni di gravissimo disagio per gli utenti; 

se risulti essere stata avviata, quanto meno la progettazione definitiva, per la realizzazione della quarta corsia nel tratto autostradale Modena Nord – Piacenza Sud (A1 Milano – Napoli); 

se e quali iniziative intenda assumere la Giunta Regionale al riguardo, tenuto conto che, nei fatti, la situazione sopra rappresentata diventa sempre più grave, con conseguenze oltremodo negative per i cittadini e che, nel tratto Piacenza Sud- svincolo per l'A15, assume carattere prioritario ed indifferibile.

Tommaso Foti

RISPOSTA

In risposta ali'interrogazione in oggetto, annunciata in data 28/11 /20 l 7, è stata trasmessa in data 30/11/2017 una richiesta di informazioni ad Autostrade per l'Italia (ASPI). A tal riguardo è pervenuta la risposta del Concessionario in data 05/12/2017, allegata alla presente, con la quale sono state fornite le informazioni che si riepilogano di seguito. 

Secondo quanto stabilito dallo Schema di Convenzione sottoscritto il 12/10/2007 tra ASPI e il concedente ANAS (adesso MIT), il Concessionario ha sviluppato la progettazione preliminare degli interventi di potenziamento di alcune tratte autostradali, tra cui l'ampliamento alla quarta corsia dell'Al tra Modena nord e Piacenza sud. Tali progetti sono stati approvati dal Concedente in data 03/02/2011, il quale ha richiesto ad ASPI anche di sviluppare la progettazione definitiva e lo Studio di Impatto Ambientale. 

Lo stesso Concedente ha inoltre stabilito un ordine di priorità realizzativa degli interventi in relazione a valutazioni sull'efficacia trasportistica e sulla fattibilità tecnica. In particolare la tratta A l Modena nord - Piacenza sud non è stata inserita nel primo gruppo di priorità, su cui invece ASPI ha iniziato a sviluppare i progetti definitivi e gli Studi di Impatto Ambientale.

Infatti, dalle analisi richieste dal MIT ad ASPI, è emerso che il tratto di A l oggetto della presente interrogazione presenta livelli di servizio adeguati allo stato attuale e negli orizzonti futuri, con fenomeni di traffico intenso limitate a poche giornate all'anno. 

Al riguardo la Regione nell'ambito del PRIT 2025, in corso di redazione, sta svolgendo degli approfondimenti volti a verificare la sussistenza delle motivazioni che hanno portato, in sede di documento preliminare, a prevedere il potenziamento della A l nel tratto in oggetto. 

Sarà quindi attivato un confronto con ASPI e con il Ministero in merito alle priorità di intervento sul nostro territorio.

Raffaele Donini

(in allegato la nota di Autostrade per l'Italia)


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