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Regione

Scandalo sanita' di Parma; Foti: 'la Regione fa da palo?'

Numero: 4613
Soggetto: Assemblea

Per sapere, premesso che: - 

è di un anno fa la notizia del procedimento penale avviato presso la Procura di Modena sulle procedure adottate per l'affidamento di alcuni appalti al Policlinico del Capoluogo emiliano per l'acquisto di strumentazioni mediche e per l'affidamento dei lavori. Una lunga serie di intercettazioni telefoniche rese pubbliche alzava un velo su di un radicato sistema di potere in cui profitto (illecito) e delirio di onnipotenza la facevano da padrone; 

oggi è il turno della sanità parmigiana, a sua volta oggetto di un'indagine della magistratura che, nei suoi primi risvolti e fatti salvi i riscontri del caso, lascia allibiti e suona di offesa per i malati, ignari di essere trattati come

al riguardo, le affermazioni rese da uno degli indagati, sottoposto ad intercettazione telefonica, e pubblicate dagli organi d'informazione, lasciano basiti ("...Non è che faccio il boss, sono io e basta, comando io. Io rompo i c......i di misura ma il risultato c'è sempre con me…" ed ancora "Io ho il centro Hub del dolore più grosso d'Italia con 19mila interventi no! Io ho la mia forza politica che sposto milioni di euro perché con la forza scientifica non politica, perché noi scriviamo una roba e tutti vengono dietro…"; 

a tacere del fatto che, stando a quanto pubblicamente emerso, da una parte - fin dal 2009 - veniva sperimentata sui pazienti della Rianimazione una "volgare pompa di infusione, del c... peraltro", dall'altra venivano indicati pazienti ad un'azienda amica che doveva fare ricerca su un farmaco oncologico o un integratore. Senza avvisare, naturalmente, i diretti interessati e tantomeno la commissione etica preposta; 

un quadro allucinante di violazione di norme, in primo luogo etiche e professionali, avvenuto in strutture pubbliche nelle quali pletore di dirigenti ai vari livelli pur qualcosa dovrebbero fare in termini di controlli e di verifiche; 

in particolare, ha dell'incredibile che alcune vicende - perpetuate per anni - non siano mai state oggetto d'interesse dei direttori generali dell'azienda Ausl succedutisi, tutti scelti e nominati dai Presidenti della Regione in carica, e neppure dei direttori sanitari ed amministrativi, anch'essi succedutisi, quasi che qualche professionista operante all'interno dell'azienda venisse considerato legibus solutus; 

- quali urgenti iniziative intenda assumere la Giunta Regionale a fronte di un'inchiesta che, dopo quella modenese, colpisce nuovamente il sistema sanitario regionale dell'Emilia-Romagna che, nonostante sia ritenuto dai suoi amministratori il migliore a livello nazionale, continua a mostrare vastissimi coni d'ombra in materia di legalità negli appalti e di trasparenza nelle procedure e, soprattutto, un livello di spregiudicatezza da parte di alcuni suoi dipendenti nei confronti dei cittadini che lascia a bocca aperta; 

- se e quali verifiche la Giunta regionale abbia immediatamente disposto e se intenda accertare, in ordine ai fatti summenzionati, che non vi siano state coperture di sorta da parte dei vertici dell'Azienda succedutisi rispetto ad attività e procedure illecite, oltre che illegittime.

Tommaso Foti


10/05/2017

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