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Regione

Emergenza sicurezza, numeri allarmanti sulla delinquenza; Foti: 'piu' risorse alle Forze dell'Ordine anziche' a progetti di accoglienza indiscriminata'

Numero: 5463
Soggetto: Assemblea

Per sapere, premesso che: - 

nella classifica provinciale delle denunce ogni 100mila abitanti registrate nel 2016, pubblicata dal Sole 24 ore nei giorni scorsi, le provincie di Rimini e di Bologna detengono rispettivamente il secondo e terzo posto. Seguono, collocandosi sempre sopra la media nazionale le provincie di: Ravenna (al tredicesimo posto), Parma (al quindicesimo), Modena (al sedicesimo), Reggio Emilia (al ventesimo) e Ferrara (al ventiquattresimo); 

per quanto riguarda i furti l'Emilia-Romagna detiene un vero e proprio record, oltre al primo posto di Rimini ed al terzo di Bologna, tutte le altre province, unica eccezione Piacenza, si collocano nelle prime venti della classifica. 

In particolare: 

- nei furti in esercizi commerciali la provincia di Bologna si classifica prima in campo nazionale, seguita al terzo posto della classifica da quella di Rimini; 
- nei furti in appartamento la provincia di Modena si colloca al terzo posto, seguita da Bologna (al quinto) e Reggio Emilia (all'ottavo). In questo caso tutte le restanti province della regione risultano sopra alla media nazionale; 
- nei furti con destrezza Rimini si classifica al primo posto, seguita al terzo da Bologna. Sopra media nazionale anche Parma, Modena e Ravenna; 

per quanto riguarda l'usura la provincia di Parma si classifica al primo posto, seguita da Reggio Emilia in seconda posizione. Per le rapine la provincia di Rimini si classifica quinta, in campo nazionale per le truffe informatiche Bologna risulta ottava. Piacenza si attesta, invece, al dodicesimo posto per il reato di associazione per delinquere; 

la situazione delineata, vede la nostra regione primeggiare in campo nazionale per il numero di denunce effettuate. Come si evince dai dati, principalmente, sono la proprietà ed il patrimonio dei cittadini a farne le spese; 

sul portale istituzionale della Regione, della legalità si occupa la sezione Autonomie, in cui, tra i temi oggetto d'interesse, vi sono quello della "Sicurezza urbana" e quello della "Criminalità organizzata", entrambi assegnati al "Gabinetto del Presidente della Giunta"; 

per contrastare la criminalità organizzata di stampo mafioso, è stata approvata la legge regionale 28 ottobre 2016, n. 18 (Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell'economia responsabili) che a giusto titolo può considerarsi una legge manifesto, sul fronte della sicurezza urbana, cioè su quello della microcriminalità e della criminalità comune che colpisce il patrimonio dei privati cittadini, risulta addirittura interrotta la pubblicazione dei dati dal 2014;

da notare che, come chiarito dall'estensore della pagina web "Sicurezza urbana", tra le attività svolte dalla Regione vi sono quelle di ricerca e di monitoraggio "volte a conoscere lo stato della sicurezza all'interno della regione o di alcuni aspetti significativi della criminalità per supportare le politiche regionali sulla sicurezza.". Nella pagina web dedicata alle "Statistiche di Città sicure" è poi specificato che "La Regione Emilia-Romagna raccoglie, elabora e pubblica periodicamente nei fascicoli statistici i dati sulla criminalità, sulla insicurezza dei cittadini e sulla polizia locale. I dati sono desunti da fonti ufficiali e da rilevazioni condotte direttamente dalla Regione."; 

il fatto che il Partito Democratico abbia scoperto l'esistenza della mafia in Emilia -Romagna, dopo che per decenni personaggi ed imprese le cui attività sono oggi al vaglio degli inquirenti, siano stati destinatari di appalti pubblici o di sub appalti assegnati dal mondo cooperativo, non esaurisce il tema della legalità nella nostra regione; 

il lavacro delle costituzioni di parte civile, gli amministratori pubblici al processo Aemilia con la "fascia del sindaco" ed i finanziamenti a pioggia assegnati ad ogni associazione che si dichiari contraria alle mafie (come se ne esistessero "a favore"), non può certamente esaurire il tema della sicurezza in ambito regionale; 

oggi, evidentemente, si cerca di nascondere questi dati sotto al tappeto, si fa finta di nulla, quasi che il grande tema della legalità possa esaurirsi nell'annunciato più che praticato contrasto al fenomeno mafioso; 

in maniera miope e dolosa si sono volute creare le condizioni per arrivare a questa situazione; un ruolo sicuramente importante lo hanno giocato i milioni di euro destinati a politiche di accoglienza indiscriminata e a quelle fallimentari di inserimento degli immigrati, politiche che hanno trasformato la nostra regione in un territorio franco per chi vuole delinquere; 

anche il governo nazionale pare essersi accorto della gravità della situazione e, nell'imminenza delle elezioni politiche, ha rafforzato con la legge 18 aprile 2017, n. 48 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città.), 

i poteri dei sindaci in materia di sicurezza delle città; per quale ragione sia praticamente cessata la pubblicazione di dati relativi alla Sicurezza urbana sul portale della Regione; 

se dopo il 2014 siano cessate le "rilevazioni condotte direttamente dalla Regione" ed in caso affermativo per quale ragione; 

se si ritenga di incrementare gli stanziamenti per i capitoli di spesa destinati a progetti per la sicurezza e alla formazione del personale di polizia locale; 

quali iniziative si intendano mettere in campo per contrastare efficacemente il dilagare dei fenomeni evidenziati in premessa; 

quali concrete azioni, con buona pace del buonismo ipocrita di certa sinistra perbenista, intenda porre in essere per sensibilizzare i sindaci in ordine alle prerogative loro attribuite in particolare dall'articolo 54, comma 4bis., del D.lgs. 267/2000 e s.m.i.; 

quale giudizio intenda esprimere la Giunta regionale in ordine alla scarsa attenzione riservata dall'Ufficio di Gabinetto del Presidente Bonaccini ai temi della sicurezza urbana.

Tommaso Foti


23/10/2017

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Tommaso Foti TommasoFoti
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