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Regione

Ronco Campo Canneto (Pr), cantiere Tirreno - Brennero; gravi disagi per i residenti, valutare opere di compensazione

Numero: 4402
Soggetto: ASSESSORATO TRASPORTI, RETI INFRASTRUTTURE MATERIALI E IMMATERIALI, PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E AGENDA DIGITALE
Data Risposta: 07/06/2017

Per sapere, premesso che: - 

in una nota inviata, per quanto di competenza, anche all'assessore regionale alle Infrastrutture il Comitato per la tutela del territorio di Sissa Tre Casali lamenta il fatto che, in località Ronco Campo Canneto (PR), i lavori di realizzazione del raccordo autostradale Tirreno Brennero (primo stralcio da Fontevivo a Trecasali) si svilupperebbero in assenza di ogni informazione ai cittadini, dovuta - sostiene il detto Comitato - ai sensi della Convenzione di Aarhus ratificata con la legge n. 108 del 2001; 

in ogni caso paiono evidenti - dalla descrizione dei fatti contenuta nella predetta nota, i gravi disagi connessi alla realizzazione dell'opera in questione; 

se e quali iniziative intenda assumere la Giunta Regionale anche al fine di verificare presso le competenti autorità la possibile realizzazione, richiesta dal Comitato in questione, di un corridoio verde e di un parco nell'area a sud dell'abitato di Ronco e l'autostrada.

Tommaso Foti

RISPOSTA

Al fine di rispondere ali'interrogazione in oggetto, annunciata in aula in data 11/04/201 7, si forniscono le seguenti informazioni. 

Si fa presente che in relazione ai lavori di realizzazione del "Raccordo autostradale Tirreno-Brennero, primo stra/cio da Fontevivo a Trecasali", e in particolare per ciò che riguarda l'informativa ai cittadini, Autocamionale della Cisa ha dato le opportune informazioni nelle varie fasi approvative del progetto (Preliminare, Definitivo, Esecutivo), secondo le procedure previste per Legge: pubblicazione sui giornali a livello locale e nazionale; deposito del Progetto presso Comuni, Province, ARPA, ASL ecc.. 

Inoltre, prima della consegna definitiva dei lavori, nel mese di ottobre 2016, Autocamionale della Cisa ha provveduto ad un'illustrazione pubblica del Progetto, presso il Consiglio Comunale e Comitato TIBRE di Sissa Trecasali, che ne hanno fatto richiesta.

Nel mese di dicembre 2016, Autocamionale della Cisa ha consegnato al Comune di Sissa Trecasali, che ne ha fatto richiesta, la documentazione illustrativa dell'Opera su supporto informatico, che comprendeva anche contenuti in linguaggio non tecnico (simulazioni virtuali dell'Opera) fruibili per i cittadini, impegnandosi ad aggiornarla e fornirla periodicamente in funzione dell'avanzamento effettivo dei lavori. 

I dati del Monitoraggio Ambientale vengono messt tempestivamente a disposizione dell'organismo di controllo (ARPA) ed è inoltre prevista la pubblicazione periodica degli esiti del Monitoraggio Ambientale su sito internet accessibile ai cittadini. 

Relativamente alla richiesta, da parte del Comitato per la Tutela del Territorio di Sissa Trecasali, di realizzazione di un corridoio verde e di un parco nell'area a sud dell'abitato di Ronco Campo Canneto, si fa presente che l'opera in questione è stata oggetto di Valutazione di Impatto Ambientale e localizzazione in fase di Progetto Preliminare, e successivamente di Progetto Definitivo (secondo le procedure previste dall'allora vigente Legge Obiettivo). 

Il Progetto Definitivo conteneva, fra l'altro: 

• Studi acustici; 
• Studi atmosferici; 
• Studi per la Valutazione di incidenza sulle aree SIC (Sito di Interesse Comunitario) e ZPS (Zone di Protezione Speciale) limitrofe al costruendo Raccordo Autostradale; 
• Progetto di Monitoraggio Ambientale, nel quale sono state studiate le seguenti componenti ambientali: acque sotterranee, acque superficiali, atmosfera, fauna, vegetazione, rumore, vibrazioni, suolo, paesaggio; 
• Studi di inserimento paesaggistico, ambientale e compensativo; 
• Studio della cantierizzazione.

Il progetto ha quindi previsto interventi di inserimento paesaggistico e ambientale, definendo le opere di mitigazione, al fine di risolvere le interferenze ambientali e paesaggistiche dovute al tracciato ed individuate nelle diverse fasi progettuali. 

Tutte le procedure di approvazione dei vari livelli progettuali hanno richiesto l'emissione di pareri sia da parte degli Enti interessati dall'infrastruttura che dai Ministeri competenti (Ministero Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero per i Beni e le Attività Culturali). 

Tali procedure si sono concluse positivamente, con l'emissione dei pareri favorevoli da parte degli Enti e Ministeri coinvolti. 

Si ritiene che Autocamionale della Cisa, in ogni fase dell'iter approvativo del Progetto abbia adottato tutte le necessarie attenzioni, e siano state esplicate con esito positivo tutte le azioni previste dalla Legge, con particolare riferimento allo studio degli impatti prodotti dall'Opera sul territorio, ed ai conseguenti provvedimenti da adottare. 

Inoltre, prima dell'inizio dei lavori (consegna parziale avvenuta il 26/09/16 e consegna definitiva avvenuta il 15/03117) sono state stipulate Convenzioni fra l'Autocamionale della Cisa e la Provincia di Parma, in cui sono state recepite ulteriori richieste da parte dei Comuni medesimi, in merito all 'interferenza fra l'Opera ed i territori attraversati. 

Infatti nel protocollo d'intesa stipulato il 25/11/2016 fra Autocamionale della Cisa e la Provincia di Parma ed approvato il 19/01/2017 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti­ DG per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali, la Provincia di Parma si impegna ad eseguire la progettazione delle opere viabilistiche (PRO l, PR03 e PR05) opportunamente razionalizzate anche con opere di mitigazione ambientale.

Ciò premesso, come anticipato nell 'incontro recentemente svolto presso i miei uffici alla presenza dell'Assessore ad Ambiente e Urbanistica Gaibazzi del Comune di Sissa Trecasali, del Vice Sindaco Mora di Colorno e di una rappresentante di Codesto Comitato, si conferma la disponibilità della Regione ad avviare un confronto con la Provincia di Parma e con Autocamionale della Cisa, per verificare la possibilità di un'ulteriore modifica del Protocollo d'Intesa sopra citato, per venire incontro alle richieste del suddetto Comitato a parità di risorse disponibili.

Raffaele Donini


03/04/2017

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