Regione (Archivio)

Treni: tratta Parma - Suzzara, pesanti ritardi e problemi di sicurezza sui vagoni; Foti: 'intervenire con decisione per risolvere i problemi'

Data: 16/11/2017
Numero: 5627
Soggetto: ASSESSORATO TRASPORTI, RETI INFRASTRUTTURE MATERIALI E IMMATERIALI, PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E AGENDA DIGITALE
Data Risposta: 15/01/2018

Per sapere, premesso che: - 

nella giornata di ieri, 15 novembre, sulla linea ferrovia Parma - Suzzara si è verificato l'ennesimo pesante ritardo: il treno 11161 che doveva arrivare a Parma alle 7.18 è arrivato invece in stazione dopo le 8.00; 

tale ritardo ha scatenato la protesta non solo di chi doveva raggiungere la città ducale, ma anche di chi, proprio da Parma, aspettava che quel treno ripartisse con direzione Suzzara per raggiungere la bassa reggiana e mantovana. Tra questi passeggeri, anche circa trenta persone che sono arrivate a Brescello in ritardo rispetto alla coincidenza con l'autobus che le avrebbe dovute condurre a Viadana; 

a monte di questo disagio pare esserci un non meglio precisato guasto a un passaggio a livello del quale i passeggeri non sono però stati informati da Tper, che gestisce la tratta Parma-Suzzara; 

a Brescello, inoltre, non vi è la sala d'attesa e dunque i passeggeri, quasi tutti abbonati, sono dovuti restare fuori al freddo per attendere chi il treno in ritardo, chi il taxi, avendo perso la coincidenza con l'autobus di linea; 

purtroppo guasti, soppressioni di treni e ritardi, non costituiscono l'eccezione, ma la norma su questa tratta; 

a ciò si sommano i pochi controlli all'interno dei vagoni, a bordo dei quali molti viaggiano senza biglietto e si permettono comportamenti poco civili. A detta dei pendolari più volte sono state segnalate anche situazioni di vero e proprio pericolo nelle quali sono incappati i controllori, a volte vittime di minacce e violenze; 

se la Giunta Regionale sia a conoscenza della situazione e quale giudizio intenda esprimere sul servizio offerto da Tper ai tanti pendolari che mensilmente pagano un abbonamento di decine di euro per ottenere un servizio che definire carente è dir poco; 

se, e nel caso quali, forme di indennizzo siano poste a tutela degli abbonati; 

quali azioni abbia in animo di intraprendere la Giunta regionale per porre rimedio ai gravi disservizi ed ai problemi di sicurezza evidenziati in premessa.

Tommaso Foti

RISPOSTA

In merito all'episodio del giorno 15 novembre, FER in qualità di Gestore dell'Infrastruttura ha comunicato che 

" il treno 11161, partito in orario dalla stazione di Suzzara si è arrestato al segnale di protezione dei PL 153, 152, 149 e 146, ubicati tra le stazioni di Suzzara e Luzzara, disposto a via impedita. 

Il personale FER addetto alla regolazione della circolazione, avvertito dell'anomalia dal personale dei treno, richiedeva l'intervento degli agenti reperibili per la sistemazione del guasto e richiedeva contestualmente l'intervento della Polizia Municipale di Suzzara e di Luzzara per il presenziamento del passaggio a livello rimasto aperto. 

Il treno, infatti, in ottemperanza di specifiche direttive ANSF, in presenza di passaggi a livello aperti non procede più con la marcia a vista, cioè non attraversa più il passaggio a livello se non in presenza della Forza pubblica o di personale FER con il compito di arrestare gli automezzi in transito. 

Si fa presente, inoltre, che, al di fuori dell'orario di lavoro, l'istituto della reperibilità prevede che l'agente FER reperibile possa raggiungere la sede di lavoro, da cui partire con l'automezzo aziendale, entro il tempo massimo di un'ora. 

Per effetto del presenziamento richiesto il treno 11161 giungeva a Luzzara alle ore 7.15 con 51 minuti di ritardo, a Brescello con 47 minuti ed a destino, a Parma, con 46 minuti di ritardo. 

La perturbazione generata dal treno 11161 ha influenzato la circolazione del treno incrociante da Parma 11186, che è giunto a Suzzara con circa 20 minuti di ritardo, e del secondo treno da Parma 11160, che è partito con 25 minuti di ritardo. 

FER conferma di aver provveduto a diffondere ad intervalli brevi e regolari in automatico, in tutte le stazioni e fermate, gli avvisi al pubblico dei ritardi alla circolazione. 

Vale la pena ricordare che sulla linea Parma-Suzzara, di 43,8 km di lunghezza, sono attualmente presenti 57 passaggi a livello su strade pubbliche e l0 passaggi a livello privati. Ne consegue che il numero di passaggi a livello è estremamente alto per garantire una assoluta regolarità dell'esercizio ferroviario, a cui si aggiunge, in ottemperanza alle direttive ANSF, l'arresto della marcia del treno in occasione di guasti ai sistemi di protezione dei passaggi a livello, con ripresa della marcia solo dopo l'avvenuto presenziamento dell'attraversamento stradale da parte di agenti di polizia o del personale del gestore dell'infrastruttura, con il compito di arrestare il traffico. 

Nella stazione di Brescello, a seguito del sisma del 2012, la sala d'attesa è stata temporaneamente chiusa e sostituita da una pensilina esterna. Si conta di ritornare alla normalità non appena eseguite alcune opere di carattere antisismico al fabbricato. " 

Il tema della sicurezza (della circolazione) troverà soluzione entro la primavera del 2019 allorché sarà raggiunto l'adeguamento agli standard di sicurezza con l'installazione del SCMT sull'intera linea. Questo comporterà anche effetti positivi sulla sicurezza-safety in quanto il personale di scorta (capotreno) non sarà più obbligato alla permanenza in cabina durante la marcia del treno. 

Un ulteriore significativo miglioramento lo si raggiungerà successivamente, al 2021, con l'elettrificazione dell'intera Parma Suzzara.

Raffaele Donini

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