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Regione

Treni Rottofreno - Piacenza, grande successo della tratta potenziata; Foti: 'la Regione si impegni a mantenerla in essere e si esprima in tempi rapidi'

Numero: 5236
Soggetto: ASSESSORATO TRASPORTI, RETI INFRASTRUTTURE MATERIALI E IMMATERIALI, PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E AGENDA DIGITALE
Data Risposta: 26/10/2017

Per sapere, premesso che: - 

in occasione della chiusura del ponte sul fiume Trebbia che collega San Nicolò (in comune di Rottofreno) a Piacenza è stato fortemente potenziato il collegamento gratuito su rotaia (nei fatti una sorta di "metro" in superficie) che ha avuto un successo molto significativo, in particolare modo tra gli studenti ed i pendolari, e cioè tra le due categorie di persone che - a breve - dovranno decidere se rinnovare o meno l'abbonamento per l'utilizzo dell'autobus su detta tratta; 

il Sindaco di Rottofreno, oramai da quasi due mesi, ha chiesto alla Regione il mantenimento del predetto servizio, quanto meno con la fermata a San Nicolò di cinque dei sette treni autorizzati alla stessa dal mese di giugno, anche introducendo il pagamento del servizio in questione; 

a tutt'oggi la predetta richiesta, non solo legittima ma ampiamente condivisibile se non altro perché destinata comunque ad alleggerire il flusso di traffico su di un asse fortemente utilizzato sia ai fini della mobilita privata che di quella pubblica, è rimasta lettera morta, in ragione del silenzio assordante della Regione; 

- se la Giunta Regionale non intenda doveroso esprimersi, con l'urgenza che il caso conclama e stante l'inspiegabile ritardo ad oggi accumulato, sulla proposta di cui in premessa, ed auspicabilmente in senso positivo, attesi i benefici che - sotto più profili - la comunità locale ne trarrebbe.

Tommaso Foti

RISPOSTA

Ho registrato con favore che l'iniziativa della Regione Emilia-Romagna - di sopperire alle limitazioni alla circolazione stradale imposte dalla chiusura del ponte sulla SP 10 con l'intensificazione dell'offerta di trasporto ferroviario- ha ricevuto apprezzamenti sia dal Sindaco di Rottofreno che da chi ha posto l'interrogazione cui sto rispondendo. 

Nel periodo di chiusura del ponte per lavori, da Giugno al 15 Settembre, la Regione Emilia-Romagna ha messo in opera due azioni: la già richiamata intensificazione da 14 a 28 dei treni che fermano a San Nicolò e la presa in carico del costo degli abbonamenti mensili Piacenza-San Nicolò per coloro che li richiedessero alla biglietteria di Trenitalia. I dati disponibili per i mesi di giugno e luglio sono di circa 250 abbonamenti emessi ogni mese. In precedenza Trenitalia non aveva registrato alcun abbonamento venduto per questa relazione. 

E' evidente che si è trattato di un successo: quanto però sia dovuto alla "scoperta" della comodità treno da parte dei pendolari e quanto dalla eccezionale condizione di gratuità dell'abbonamento resta da scoprire.

Per questo la Regione Emilia-Romagna ha chiesto a Trenitalia di mantenere il livello intensificato di servizio a San Nicolò (28 treni al giorno) sperimentalmente fino alla fine dell'anno. 

Per il periodo Ottobre-Dicembre, venuta meno la straordinarietà dovuta alle limitazioni viarie, la Regione Emilia-Romagna sospenderà il proprio sostegno economico agli abbonati. 

Il periodo servirà per monitorare (anche con la partecipazione al monitoraggio che è stato garantito dall'Agenzia Tempi) se in seguito alla cessata gratuità del servizio per abbonati,si manterrà un'utenza tale da giustificare in toto i potenziamenti nella stazione di San Nicolò o, al contrario, l'utenza avrà un calo tale da giustificare una riduzione dell'offerta. 

In pratica il servizio intensificato,¬∑ a partire da Giugno, resterà tale e quale almeno fino al termine del 2017.

Raffaele Donini


11/09/2017

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